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Shimon, il ct di Israele: “Pensiamo solo al calcio e a regalare una gioia alla nostra gente”

Il ct di Israele Ran Ben Shimon (ansa)

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L’allenatore di Israele: “Crediamo di poter battere l'Italia, ho grande fiducia nella forza dei miei giocatori”
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UDINE - Gli elicotteri volteggiano già sullo stadio per motivi di sicurezza, ma gli avversari degli azzurri giurano di non farci più neppure caso. "Ormai ci siamo abituati a giocare in questa atmosfera, sappiamo che ci sarà ostilità nei nostri confronti", sibila l'attaccante di Israele Manor Solomon. "Stamattina siamo stati tutti insieme, abbracciati ed emozionati davanti alla tv, come una mamma che stringe il suo figlio. Ce ne ricorderemo per tutta la vita. Adesso con la nostra professionalità pensiamo al calcio, sarebbe bello regalare una gioia pure agli ostaggi", gli fa eco il ct Ran Ben Shimon, convinto di poter lanciare sul campo la sfida all'Italia. "Rino Gattuso s'aspetta che giocheremo all'attacco? Vedremo, non possiamo segnare ogni volta quattro gol e sappiamo che affrontarli non è mai facile. Ma la partita d'andata è stata complicata anche per loro. Contro la Norvegia abbiamo commesso troppi errori e domani non dovremo assolutamente ripeterli, questo è scontato. Ogni gara fa…

UDINE - Gli elicotteri volteggiano già sullo stadio per motivi di sicurezza, ma gli avversari degli azzurri giurano di non farci più neppure caso. "Ormai ci siamo abituati a giocare in questa atmosfera, sappiamo che ci sarà ostilità nei nostri confronti", sibila l'attaccante di Israele Manor Solomon. "Stamattina siamo stati tutti insieme, abbracciati ed emozionati davanti alla tv, come una mamma che stringe il suo figlio. Ce ne ricorderemo per tutta la vita. Adesso con la nostra professionalità pensiamo al calcio, sarebbe bello regalare una gioia pure agli ostaggi", gli fa eco il ct Ran Ben Shimon, convinto di poter lanciare sul campo la sfida all'Italia. "Rino Gattuso s'aspetta che giocheremo all'attacco? Vedremo, non possiamo segnare ogni volta quattro gol e sappiamo che affrontarli non è mai facile. Ma la partita d'andata è stata complicata anche per loro. Contro la Norvegia abbiamo commesso troppi errori e domani non dovremo assolutamente ripeterli, questo è scontato. Ogni gara fa storia a sé...".

Il ct di Israele: “Possiamo battere l’Italia”

Israele avrà delle motivazioni speciali e Ben Shimon intende cavalcarle. "Siamo parte del nostro popolo, ma noi vogliamo pensare solamente al calcio al cento per cento e regalare una gioia alla nostra gente. Non poter giocare mai in casa è stata una difficoltà in più, però abbiamo deciso dall'inizio di non pensarci o lamentarci, anche se ovviamente ci manca la spinta dei nostri tifosi. Ora con la nostra professionalità pensiamo al calcio, sarebbe bello regalare una gioia agli ostaggi liberati. Giocare per la nostra patria è la cosa più importante che c'è, per noi. Crediamo di poter battere l'Italia, ho grande fiducia nella forza dei miei giocatori".

"Vogliamo regalare un’altra gioia a Israele”

Carico pure Solomon. "Giocare contro l'Italia e anche contro i club italiani è molto difficile, hanno sempre delle difese forti. Dobbiamo fare meglio rispetto alle ultime partite e siamo sicuri di poterci riuscire. Siamo abituati a giocare in questa situazione ambientale molto difficile, sappiamo che anche questa volta l'atmosfera sarà ostile nei nostri confronti, è successo pure in Norvegia, ma non abbiamo perso 5-0 per questo. Il risultato si deciderà come al solito sul campo. Oggi è stato uno dei giorni più belli della nostra vita, con la liberazione degli ostaggi. Ci siamo svegliati presto per vedere alla tv le immagini di felicità nel nostro paese, speriamo che i tifosi domani possano avere il tempo per vedere anche la partita. Il nostro obiettivo è regalare un'altra gioia a Israele. Saremo ancora più determinati del solito".

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