Processo alla Nazionale: il messaggio di Gattuso alla squadra e il piano per i play-off
di Andrea SereniRino Gattuso ct azzurro, dopo il ko con la Norvegia
MILANO – Terzo playoff consecutivo, il rischio concreto di mancare ancora la qualificazione ai Mondiali. Una cattiva abitudine che fatichiamo a scrollarci di dosso. Inutile nascondersi: l’Italia ha perso il ruolo di primo piano che ha sempre avuto nel calcio. La crisi non è solo nei risultati, è soprattutto di sistema. La sconfitta contro la Norvegia ha certificato che Haaland e compagni sono più forti, ma la rivoluzione ha origini lontane. Al netto della parentesi legata all’Europeo vinto con Mancini nel 2021, la Nazionale è diventata una sorta di buco nero che tutto assorbe e distrugge. Pian piano ha masticato e inghiottito un ct dopo l’altro, da Prandelli a Ventura e Conte, lo stesso Mancini e poi Spalletti.
I cali di tensione della Nazionale
Ora è il turno di Gattuso, ct d’emergenza nato con addosso l’etichetta di ripiego rispetto a Ranieri e Pioli. Rino ha vinto cinque partite contro avversari abbordabili ed è crollato al primo vero ostacolo, in malo modo. Qualcosa del suo lavor…
MILANO – Terzo playoff consecutivo, il rischio concreto di mancare ancora la qualificazione ai Mondiali. Una cattiva abitudine che fatichiamo a scrollarci di dosso. Inutile nascondersi: l’Italia ha perso il ruolo di primo piano che ha sempre avuto nel calcio. La crisi non è solo nei risultati, è soprattutto di sistema. La sconfitta contro la Norvegia ha certificato che Haaland e compagni sono più forti, ma la rivoluzione ha origini lontane. Al netto della parentesi legata all’Europeo vinto con Mancini nel 2021, la Nazionale è diventata una sorta di buco nero che tutto assorbe e distrugge. Pian piano ha masticato e inghiottito un ct dopo l’altro, da Prandelli a Ventura e Conte, lo stesso Mancini e poi Spalletti.
I cali di tensione della Nazionale
Ora è il turno di Gattuso, ct d’emergenza nato con addosso l’etichetta di ripiego rispetto a Ranieri e Pioli. Rino ha vinto cinque partite contro avversari abbordabili ed è crollato al primo vero ostacolo, in malo modo. Qualcosa del suo lavoro si vede, ma non basta. Chi gli è vicino lo racconta come avvilito ma combattivo. Nel discorso che ha fatto alla squadra negli spogliatoi ha spiegato che bisogna ripartire dal primo tempo giocato con la Norvegia, cancellando quello che è successo dopo. Non è ammissibile sciogliersi alla prima difficoltà, cosa peraltro successa nell’ultimo anno anche contro Germania e Francia (in Nations League). Chi era in campo ha staccato la spina, come non fosse abbastanza partecipe al disastro che si stava consumando.
Modulo indigesto e attaccanti precari
Il tema è pure tecnico. Rino la sua Italia l’aveva pensata con il 4-4-2, modulo mal digerito dal gruppo. Così ha virato sul 3-5-2 puntando sul blocco Inter, che domenica lo ha tradito. L’attacco funziona ma Retegui gioca in Arabia, Kean fatica nella Fiorentina ultima in serie A, Esposito è riserva nell’Inter come Raspadori all’Atletico Madrid, Scamacca è fermo a un gol in 22 presenze in azzurro. Mentre la difesa, storicamente un punto di forza, è oggi fragilissima.
Il piano di Gattuso per i play-off
Gattuso sta organizzando incontri con i calciatori, che condividono una chat su WhatsApp, un modo per restare uniti. Il 9 e 10 febbraio ci sarà uno stage, che consentirà al ct di rivedere la squadra al completo. La Figc ha poi chiesto alla Lega serie A di anticipare al 4 o proprio al 10 febbraio (date in cui è prevista la Coppa Italia, che potrebbe essere accorpata in un unico segmento) la 30ª giornata di campionato, quella che precede i playoff. Una richiesta che difficilmente sarà assecondata. Giovedì il sorteggio chiarirà quale sarà la via crucis che la Nazionale dovrà affrontare per espiare i suoi peccati. La semifinale d’andata — contro una tra Svezia, Irlanda del Nord, Romania e Galles o Macedonia del Nord — si giocherà in casa a Bergamo, l’eventuale finale qualora fosse in Italia (lo stabilirà il sorteggio) si giocherebbe all’Olimpico di Roma. Rispetto alla partita con la Norvegia torneranno Calafiori, Tonali e Kean. Speriamo basti.