Il ct della Grecia, il serbo Ivan Jovanovic, non vuole che il prossimo 7 giugno a Creta l’Italia sia l’avversaria nell’amichevole già fissata da tempo tra le due federazioni. Il commissario tecnico dei greci storce il naso di fronte alla prospettiva che la Nazionale italiana, affidata ad interim a Silvio Baldini in attesa delle elezioni della Figc cui il futuro presidente farà seguire l’annuncio del nuovo selezionatore per la panchina azzurra, scenda in campo con una formazione di giovani. Jovanovic pretende una prova diversa per la sua squadra, in vista della Nations League di settembre.
Dopo l’amichevole del 4 giugno con la Svezia, qualificata per il Mondiale, ha chiesto dunque il cambio di rivale per il 7 giugno. Ma non è facile accont…
Il ct della Grecia, il serbo Ivan Jovanovic, non vuole che il prossimo 7 giugno a Creta l’Italia sia l’avversaria nell’amichevole già fissata da tempo tra le due federazioni. Il commissario tecnico dei greci storce il naso di fronte alla prospettiva che la Nazionale italiana, affidata ad interim a Silvio Baldini in attesa delle elezioni della Figc cui il futuro presidente farà seguire l’annuncio del nuovo selezionatore per la panchina azzurra, scenda in campo con una formazione di giovani. Jovanovic pretende una prova diversa per la sua squadra, in vista della Nations League di settembre.
Nazionale, le regole di Baldini: stanze doppie e niente telefonini. Nello staff Antognoni e Barzagli
Dopo l’amichevole del 4 giugno con la Svezia, qualificata per il Mondiale, ha chiesto dunque il cambio di rivale per il 7 giugno. Ma non è facile accontentarlo: i margini di manovra sono ristretti e le partite sono state programmate da tempo, come da tempo si sono accordate federazione greca e italiana. Parte dei biglietti per la gara allo stadio Pankritio di Heraklion, sull’isola di Creta, è stata già venduta e la macchina organizzativa si è già messa in moto, con il sopralluogo della delegazione italiana.
Quale Italia affronterà la Grecia
Fermo restando che ogni Nazionale ha la facoltà di decidere quali giocatori convocare e schierare, alla base della querelle c’è anche un fraintendimento, che Andrea Barzagli, l’ex campione del mondo ora assistente di Baldini, ha chiarito nelle scorse ore: la formazione che l’Italia metterà in campo il 7 giugno sarà la migliore possibile in questo momento. E dopo la mancata qualificazione al Mondiale, la priorità è di dare spazio ai giovani, per testarne l’affidabilità a livello internazionale.
Non si tratterà insomma di un mero trapianto dell’Under 21 di Baldini nella Nazionale maggiore, ma di un mix con un’età media ovviamente bassa per sfruttare l’opportunità di confronto tecnico offerta dalle due amichevoli in programma a giugno, il 3 in casa del Lussemburgo e il 7 appunto a Creta con la Grecia. Barzagli è stato esplicito: “Dobbiamo vedere a che punto sono i nostri ragazzi, capire se hanno le qualità per stare a un certo livello. Baldini ha parlato di Under 21, ma si riferiva comunque a ragazzi che possono rientrare nel gruppo azzurro”.
Reggiani e Inacio potenziali sorprese
Le convocazioni di Baldini sono imminenti: lunedì 25, all’indomani dell’ultima giornata del campionato di serie A. Ma è già verosimile l’identikit delle possibili sorprese, che arriverebbero da talenti ancora più giovani di quelli dell’Under 21. Due classe 2008 del Borussia Dortmund, l’attaccante Samuele Inacio e il difensore Luca Reggiani, sono seri candidati alla chiamata a Coverciano, dove il raduno è previsto per la sera di giovedì 28 maggio. Il primo allenamento è fissato per il 29. Il capitano, salvo imprevisti, dovrebbe essere Donnarumma, che ha dato la disponibilità per trainare il nuovo corso. Non è escluso che altri veterani seguano l’esempio del portiere del City.
Per il resto saranno numerosi i giocatori dell’Under 21, ma lo zoccolo duro sarà formato da tre giovani già in Nazionale maggiore, presenti con Rino Gattuso ct nella sfortunata trasferta di Zenica con la Bosnia: Palestra, Pio Esposito e Pisilli. Barzagli stesso ha di fatto anticipato che con Lussemburgo e Grecia il trio sarà parte integrante del gruppo: “Abbiamo giovani, come loro tre, che erano già nel gruppo della Nazionale maggiore. Mister Baldini ha una dote pazzesca: sapere parlare ai ragazzi, sapere indicare la direzione senza entrare nel dettaglio dell’errore, cercando di far capire le vie per dare il massimo e arrivare il più in alto possibile”. Adesso i nuovi azzurri hanno uno stimolo in più: rispondere sul campo alle perplessità del ct della Grecia Jovanovic sulla loro consistenza internazionale.