MILANO - Sempre più defilato, anche se con una porticina ancora aperta. Difficilmente Antonio Conte sarà il prossimo ct della Nazionale. “Se sono stato contattato? No", ha ammesso l’ex allenatore del Napoli, ospite di Dazn nel pre partita della finale del Mondiale tra Spagna e Argentina. Colloqui diretti nelle ultime settimane non ce ne sono stati. Un indizio evidente.
Serve un ct condiviso
Conte ha spiegato la sua ricetta per rilanciare la Nazionale. Chi serve come ct? “Quello che posso dire è che la cosa più importante è che ci sia condivisione nella scelta, che si sposi questa causa senza se e senza ma. È la prerogativa per costruire qualcosa di più importante”. Insomma, un impegno immediato e a lungo termine, probabilmente non compatibile con la volontà del tecnico salentino di fermarsi dopo Na…
MILANO - Sempre più defilato, anche se con una porticina ancora aperta. Difficilmente Antonio Conte sarà il prossimo ct della Nazionale. “Se sono stato contattato? No", ha ammesso l’ex allenatore del Napoli, ospite di Dazn nel pre partita della finale del Mondiale tra Spagna e Argentina. Colloqui diretti nelle ultime settimane non ce ne sono stati. Un indizio evidente.
Serve un ct condiviso
Conte ha spiegato la sua ricetta per rilanciare la Nazionale. Chi serve come ct? “Quello che posso dire è che la cosa più importante è che ci sia condivisione nella scelta, che si sposi questa causa senza se e senza ma. È la prerogativa per costruire qualcosa di più importante”. Insomma, un impegno immediato e a lungo termine, probabilmente non compatibile con la volontà del tecnico salentino di fermarsi dopo Napoli: “Adesso sono molto tranquillo e sereno, mi sto godendo la famiglia e le vacanze. Sono uno che quando lavora spende tantissimo a livello energetico, mi rendo conto alle volte di dover recuperare".
Conte: “Fare il ct è una bellissima esperienza”
Certo il ruolo di cittì gli piace: “Lo sono già stato, è stata sicuramente una bellissima esperienza”, ha ricordato. Ora però c’è un nuovo presidente federale, Giovanni Malagò, e due figure di peso come Maldini e Leonardo: “Penso siano state messe persone di valore a capo della struttura. Malagò lo conosciamo tutti, una figura di spessore. Paolo Maldini non poteva rimanere fuori dal calcio, per me è stato il difensore più forte italiano ma anche da dirigente ha fatto molto bene”, il commento di Antonio, apparso rilassato da commentatore per un giorno per la finalissima. Il suo futuro? “Sono contento dei due anni a Napoli e di poter riposare, vedere e parlare di calcio in attesa di sviluppi nell'anno". Punto e a capo.
La soluzione del rebus è vicina
Nella corsa allo scranno azzurro è vivo il duello tra Roberto Mancini, candidato principe di Malagò, e Andrea Pirlo, che piace a Maldini. Tra lunedì e giovedì, quando Maldini e Leonardo saranno in Lega calcio a presentarsi nella nuova veste, la soluzione del rebus Nazionale.