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Aspettando Guardiola, Malagò ci crede: “Stiamo parlando”

Pep Guardiola 

 

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La trattativa per affidargli il ruolo di ct: “Per lui si può fare un’eccezione al budget”. Dietro i dubbi del tecnico una promessa alla famiglia
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È combattuto. Ha fatto una promessa alla sua famiglia, vorrebbe rispettarla. Però è tentato. È incuriosito da un’avventura inedita, che stuzzica anche chi come lui ha raggiunto praticamente ogni traguardo possibile. Guardiola sta riflettendo sulla proposta di diventare ct dell’Italia. L’ha presa in considerazione molto seriamente, forte anche dell’amore per il Paese che lo ha accolto nei suoi ultimi anni da calciatore e a cui è ancora legato. Lo stimolo di rivoluzionare la Nazionale è forte e gli farebbe superare la stanchezza accumulata da manager del Manchester City. Il nodo è soprattutto di natura personale: Pep vorrebbe dedicarsi alla moglie Cristina (con cui condivide la passione per la moda), ai tre figli Marius, Maria e Valentina, senza levare più a loro tempo e energie.

È combattuto. Ha fatto una promessa alla sua famiglia, vorrebbe rispettarla. Però è tentato. È incuriosito da un’avventura inedita, che stuzzica anche chi come lui ha raggiunto praticamente ogni traguardo possibile. Guardiola sta riflettendo sulla proposta di diventare ct dell’Italia. L’ha presa in considerazione molto seriamente, forte anche dell’amore per il Paese che lo ha accolto nei suoi ultimi anni da calciatore e a cui è ancora legato. Lo stimolo di rivoluzionare la Nazionale è forte e gli farebbe superare la stanchezza accumulata da manager del Manchester City. Il nodo è soprattutto di natura personale: Pep vorrebbe dedicarsi alla moglie Cristina (con cui condivide la passione per la moda), ai tre figli Marius, Maria e Valentina, senza levare più a loro tempo e energie.

I contatti vanno avanti dopo il blitz di Maldini e Leo

Da allenatore nuota in acque agitate, la testa che vola su idee, intuizioni, pensieri legati al pallone. Vivrebbe così anche l’impegno con la Nazionale, seppur meno impattante di quello con un club. L’ossessione per il successo, come il suo idolo Michael Jordan, con Tiger Woods e Julia Roberts (!) nel pantheon delle sue guide. In questi giorni, dopo la visita a Barcellona di Maldini e Leonardo, sta discutendo in casa di quello che potrebbe essere. Zero illusioni: il suo sì resta un sogno di difficile realizzazione. Però i contatti sono andati avanti, anche dopo il blitz spagnolo di Paolo e Leo con videocall e messaggi. A Guardiola è stata assicurata un’ampia rete di osservatori, così da passare più tempo in Spagna. Sono segnali.

Malagò conferma: “Il dialogo è aperto”

Piccole aperture confermate da Malagò, che ha spiegato come ci siano aspetti finanziari da rispettare, però «ci sono delle eccezioni che possono riguardare il nome che in queste ore è così prepotente: Guardiola. Il dialogo è aperto. Ma non è detto che questa cosa vada in porto», le sue parole a Cronache di Spogliatoio. Cruciale il tema dello stipendio da garantire a Pep: il ct dell’Inghilterra Tuchel guadagna 5,8 milioni a stagione, facile che per il catalano si ragioni su cifre simili. La Figc potrebbe arrivarci grazie a uno sponsor: è successo con Conte, Malagò è convinto di poter trovare pure stavolta i finanziatori necessari.

Mancini e Pirlo restano soluzioni di rilievi

Intanto i colloqui continuano: «Credo sia stato giusto e importante aprire un dialogo e tenerlo vivo. Non è una mancanza di rispetto nei confronti di altri soggetti, perché con loro il confronto è già partito. Poi uno può optare su qualcuno che è di una scuola più recente, la questione è soggettiva». Ecco, nella vicenda restano sullo sfondo Mancini e Pirlo, che rischiano di essere considerati soluzioni di ripiego. Una definizione non corretta: Guardiola è una dolce illusione che mette tutti d’accordo. Per lui, un tentativo andava fatto.

Oggi Malagò vedrà Mancini

Oggi Malagò vedrà di nuovo Mancini, alla finale della Coppa Canottieri Lazio: Roberto parlerà con lui, spera di ricevere rassicurazioni dopo aver declinato importanti proposte nelle ultime settimane. Pirlo pure è in attesa, ha già concordato lo stipendio da ct con Maldini, sicuro che il suo ex compagno possa fare un percorso simile a quello di De La Fuente con la Spagna. Malagò farebbe fatica a passare dal sogno Guardiola all’incognita Pirlo. Nel caso, cercherà di convincere Maldini a fermarsi a una stazione intermedia, appunto Mancini. O magari un terzo uomo, un outsider. «Se scegli un dg e gli dai un incarico e fiducia, il nome del ct deve essere frutto di qualcosa che hai in comune», ha ripetuto il presidente, in riferimento alla condivisione che continua a ricercare con Paolo e Leo. Loro domani saranno in Lega calcio. In attesa di Guardiola, i tempi per la fumata bianca potrebbero allungarsi.

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