Trovarsi a raccogliere i cocci dell’ultimo disastro azzurro, può esporre Malagò, Maldini e Leonardo a un rischio: quello di guardarsi allo specchio e ritenersi più bravi, più preparati, più esperti di chi c’era prima. E per questo di trascurarne la lezione. Gigi Buffon, incoronato frontman di un rinnovamento, di fronte al baratro scelse l’amico delle battaglie più accese, quello a cui affideresti le chiavi di casa: Rino Gattuso. Inutile ricordare com’è finita. Ora, provate a rileggere cambiando i nomi: Maldini anziché Buffon, Pirlo al posto del vecchio gemello Gattuso.
Gravina preferì Gattuso a Mourinho
Lo scenario sembra replicare in modo sinistro la scelta che ha portato l’Italia a schiantarsi a Zenica, consegnando ai rimpianti la più comoda occasione che la sorte potesse offri…
Trovarsi a raccogliere i cocci dell’ultimo disastro azzurro, può esporre Malagò, Maldini e Leonardo a un rischio: quello di guardarsi allo specchio e ritenersi più bravi, più preparati, più esperti di chi c’era prima. E per questo di trascurarne la lezione. Gigi Buffon, incoronato frontman di un rinnovamento, di fronte al baratro scelse l’amico delle battaglie più accese, quello a cui affideresti le chiavi di casa: Rino Gattuso. Inutile ricordare com’è finita. Ora, provate a rileggere cambiando i nomi: Maldini anziché Buffon, Pirlo al posto del vecchio gemello Gattuso.
Gravina preferì Gattuso a Mourinho
Lo scenario sembra replicare in modo sinistro la scelta che ha portato l’Italia a schiantarsi a Zenica, consegnando ai rimpianti la più comoda occasione che la sorte potesse offrire di tornare a giocare i Mondiali. L’effetto di non aver scelto il migliore, ma il più comodo dei candidati possibili. Un anno fa Gravina scartò l’ipotesi Mourinho convinto che, se proprio devi andare a fondo, sia meglio farlo con uno dei tuoi. Maldini ha escluso Conte perché alla ricerca del risultato vuole anteporre la progettualità.
Il rinnovamento de Gattopardo
Nessuno può pensare che un ct cambi in un mese e mezzo un sistema che da vent’anni rinuncia a rinnovarsi. La speranza è che a dirigere le decisioni di Maldini e del suo consulente Leonardo sia stata davvero la fiducia, e non l’idea che Pirlo fosse il più facile da orientare alla propria idea di rivoluzione. Altrimenti, l’unica forma di rinnovamento che otterranno sarà quella del Gattopardo.