Diana Bianchedi capodelegazione della Nazionale, l’annuncio di Malagò
Diana Bianchedi è la nuova capodelegazione della Nazionale. Si completa così lo staff rinnovato dell’Italia, guidata in panchina da Roberto Mancini. Il suo vice sarà Alberto Bollini, collaboratori tecnici Leonardo Bonucci, Antonio Gagliardi e Massimo Maccaroni, Lele Oriali team manager. La scelta di Bianchedi, una sorpresa, è stata annunciata dal presidente della Figc Giovanni Malagò in un’intervista a La Gazzetta dello Sport: “Una scelta che risponde a un’esigenza o, meglio, una richiesta degli appassionati, degli italiani: il calcio non deve essere più percepito come una realtà a parte, Diana gode di prestigio e credibilità internazionale, bicampionessa olimpica di scherma, un curriculum fatto di studi e specializzazioni, laurea in medicina, master sportivi e manageriali, ruolo apicale in Milano Cortina e vicepresidente vicaria del Coni”. Una rivoluzione culturale, secondo Malagò: “Essere vicepresidente vicaria del Coni e, allo stesso tempo, il volto istituzionale dell’Italia del pa…
Diana Bianchedi è la nuova capodelegazione della Nazionale. Si completa così lo staff rinnovato dell’Italia, guidata in panchina da Roberto Mancini. Il suo vice sarà Alberto Bollini, collaboratori tecnici Leonardo Bonucci, Antonio Gagliardi e Massimo Maccaroni, Lele Oriali team manager. La scelta di Bianchedi, una sorpresa, è stata annunciata dal presidente della Figc Giovanni Malagò in un’intervista a La Gazzetta dello Sport: “Una scelta che risponde a un’esigenza o, meglio, una richiesta degli appassionati, degli italiani: il calcio non deve essere più percepito come una realtà a parte, Diana gode di prestigio e credibilità internazionale, bicampionessa olimpica di scherma, un curriculum fatto di studi e specializzazioni, laurea in medicina, master sportivi e manageriali, ruolo apicale in Milano Cortina e vicepresidente vicaria del Coni”. Una rivoluzione culturale, secondo Malagò: “Essere vicepresidente vicaria del Coni e, allo stesso tempo, il volto istituzionale dell’Italia del pallone che viaggia è come rimettere il calcio al centro di un dialogo con lo sport a 360 gradi… Sento energia e positività. Sento che ci sono le premesse per fare qualcosa di importante”.
Perché Malagò ha scelto Mancini come ct
Il presidente racconta poi come ha scelto Mancini: “Il ct giusto e condiviso con Claudio Ranieri. Giusto perché Mancini conosce l’ambiente, conosce gran parte dei ragazzi azzurri, sa dove girarsi per valorizzare il talento giovane. A proposito dei giocatori, in molti, in quelle ore, mi hanno scritto per dirmi che sarebbe stato il ct migliore, non c’è solo il messaggio di Donnarumma di cui vi ho già parlato. L’ho chiamato solo dopo che era finita la partita con Pirlo. 'Sì, me la sento', la sua risposta. Ha firmato il contratto in meno di due minuti, quasi senza leggerlo”. Poi una battuta su quanto l’amicizia con il Mancio abbia inciso sulla sua scelta: “Ci conosciamo, da tempo. Abbiamo giocato un paio di partite tra 'vecchietti' al circolo, ma non ci siamo mai frequentati”.
Malagò sul passo indietro di Maldini
Malagò ringrazia Conte, “per le parole che ha sempre detto, per l’atteggiamento di chi vuole il bene della Nazionale: noi non lo abbiamo mai contattato”, e dà appuntamento a Maldini: “Lo incontrerò dopo le vacanze. La decisione sua, e di Leonardo, di fare un passo indietro rientra in quello che io chiamo linearità di comportamento”. Con Pirlo “era tutto fatto, tutto pronto per l’annuncio, poi la storia della sua collaborazione con un sito di scommesse russo. Cosa avrei dovuto fare? Non ci ho dormito, ma, alla fine, sono convinto di aver preso la decisione più opportuna”.