Mancini tra nostalgia e futuro: “Divertiamo la gente e riconquistiamola”
di Emanuele GambaRoma – È il gran giorno, anche se Roberto Mancini non si lascia, almeno esteriormente, abbandonare all'emozione o alla nostalgia, visto che stasera ri-debutta all'Olimpico cinque anni dopo aver cominciato da qui l'incredibile avventura di Euro 2021. Le sensazioni dell'ultim'ora le racconta, come da tradizione, ai microfoni della Rai. «Mah, insomma, un po' di nostalgia di quello che è stato c'è. Fu un momento straordinario e bellissimo, cui arrivammo dopo aver lavorato bene per un po' di tempo». Nel frattempo, l'Italia ha però fallito il terzo Mondiale di fila e perduto il primato di partite consecutive senza sconfitte, migliorato dall'imbattibile Spagna.
Un debutto con una partita già vera
«Loro hanno vinto Europeo, Nations League e Coppa del Mondo una dietro l'…
Roma – È il gran giorno, anche se Roberto Mancini non si lascia, almeno esteriormente, abbandonare all'emozione o alla nostalgia, visto che stasera ri-debutta all'Olimpico cinque anni dopo aver cominciato da qui l'incredibile avventura di Euro 2021. Le sensazioni dell'ultim'ora le racconta, come da tradizione, ai microfoni della Rai. «Mah, insomma, un po' di nostalgia di quello che è stato c'è. Fu un momento straordinario e bellissimo, cui arrivammo dopo aver lavorato bene per un po' di tempo». Nel frattempo, l'Italia ha però fallito il terzo Mondiale di fila e perduto il primato di partite consecutive senza sconfitte, migliorato dall'imbattibile Spagna.
Un debutto con una partita già vera
«Loro hanno vinto Europeo, Nations League e Coppa del Mondo una dietro l'altra. Sarà dura ribattere il loro record, però si possono fare altre cose». Il secondo debutto del ct bis sarà completamente diverso dal primo: nel 2018 esordì in Svizzera, a San Gallo, in un'amichevole contro l'Arabia Saudita, adesso c'è una partita «vera», in casa, contro un avversario forte. Mancini ha qualcosa da dimostrare? «Tutti noi, allenatori, calciatori, dobbiamo dimostrare ogni volta che andiamo in campo quello che siamo capaci di fare, quello che dobbiamo fare e quello che abbiamo da dare per realizzare qualcosa di importante. Ma questo è abbastanza normale, accade in qualsiasi lavoro».
"Divertire la gente per riconquistarla”
È meno normale, o forse sì, l'onda lunga della delusione e della frustrazione per il patatrac di Zenica, che chissà quante scorie ha lasciato negli azzurri: «Ma la squadra deve cercare di giocare tranquilla, di fare una buona partita e, se possibile, di far divertire i tifosi. È l'unica strada per riconquistare la gente. Ci vorrà un po' di tempo, ma abbiamo le qualità per potercela fare. Lo sport è fatto di sconfitte anche dure da digerire, di momenti difficili, però allo stesso tempo ti dà molto velocemente la possibilità di rifarti. Non bisogna mai dimenticare quel che è accaduto, perché vuol dire che qualcosa di sbagliato è stato fatto, però quando si perde ai rigori così è veramente sfortuna. Bisogna guardare avanti e pensare in modo positivo, che possiamo fare qualcosa di importante».
"Ho giovani liberi che non pensano troppo”
Probabilmente saranno i giovani a rinfrescare lo spirito di un gruppo ancora appesantito dall'amarezza: «Mentalmente sono più liberi, non pensano troppo, fanno quello che gli viene in mente di fare: è la bellezza della gioventù».Resta l'obiettivo ambizioso: vincere, divertire, divertirsi: «Ma credo che questo sia il pensiero di tutti gli allenatori, eh. Ci è riuscito una volta e penso che ci possa riuscire ancora e, ripeto, ci vorrà forse un po' più di tempo, ma sicuramente ce la metteremo tutta per fare le cose abbastanza velocemente, perché alla fine è importante fare dei risultati, perché sono quelli che ti danno la possibilità di lavorare meglio».
“Kean e Pio Esposito posso giocare insieme tranquillamente”
Intanto, la sua prima Italia bis dovrebbe partire con Kean e Pio Esposito assieme: «Possono giocare insieme tranquillamente, ma tutti i giocatori d'attacco che abbiamo possono farlo. Moise è un ragazzo giovane, che ha forza, l'ho visto anche molto migliorato, quindi sì». Al ct in questi giorni è garbato molto anche Maldini: «Io guardo a quello che sta facendo in campo, mi sembra che abbia iniziato molto bene col Cagliari. Il resto sono cose che purtroppo possono capitare. Fortunatamente non è successo niente di grave, la prossima volta starà più attento. Di questo non abbiamo parlato, non credo che ce ne sia bisogno. La stessa cosa è capitata a molti…».Per la partita contro il Belgio, Mancini ha dovuto escludere 11 dei 34 convocati, visto che a referto si possono iscrivere soltanto 23 giocatori. Il tecnico dell'Italia, quindi, ha dovuto operare 11 tagli, alcuni anche eccellenti, come Zaniolo e Fagioli: restano esclusi dalla partita, oltre allo squalificato Bastoni, il portiere Pessina, i difensori, Ghilardi, Kouadio e Ruggeri, i centrocampisti Ricci e Fagioli e gli attaccanti Inacio, Vergara, Zaniolo e Sebastiano Esposito.