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Montella: “Anni fa l’Italia mi cercò, ma il mio cuore è qui. Anche in Turchia c’è tanta pressione”

Vincenzo Montella 

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Il ct della Turchia rivela un interesse azzurro (“Ma non negli ultimi tempi”) e teme la sfida con Mancini: “Ha una squadra molto competitiva, con il Belgio è stato un episodio”
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BURSA – Vincenzo Montella ha un foglietto, su cui ha scritto delle note. «Mi sono appuntato qualche nome. Se togliamo Spagna, Inghilterra, Francia e Portogallo, che hanno un parco di giocatori di alto livello, e ci metto anche la Germania, credo che l'Italia sia molto competitiva: Donnarumma è il miglior portiere del mondo, Bastoni e Barella giocano da anni in Champions e hanno fatto due finali, Pio è un prospetto interessantissimo, Kean vede la porta, Scamacca è un altro molto interessante, a centrocampo c'è Tonali, Calafiori gioca ad altissimo livello nell'Arsenal. A me sembra una nazionale molto forte. A volte sono gli episodi a determinare il risultato e di conseguenza anche il giudizio. L'altra sera il Belgio ha fatto una partita incredibile, ma le occasioni per pareggiarla ci sono state». In ogni caso, Montella mica può tifare per noi: “Sarò emozionato come due anni fa, ma cuore e testa sono solo per la Turchia. Ormai sono 5 anni che sono qui, mi fanno sentire uno di loro tutti …

BURSA – Vincenzo Montella ha un foglietto, su cui ha scritto delle note. «Mi sono appuntato qualche nome. Se togliamo Spagna, Inghilterra, Francia e Portogallo, che hanno un parco di giocatori di alto livello, e ci metto anche la Germania, credo che l'Italia sia molto competitiva: Donnarumma è il miglior portiere del mondo, Bastoni e Barella giocano da anni in Champions e hanno fatto due finali, Pio è un prospetto interessantissimo, Kean vede la porta, Scamacca è un altro molto interessante, a centrocampo c'è Tonali, Calafiori gioca ad altissimo livello nell'Arsenal. A me sembra una nazionale molto forte. A volte sono gli episodi a determinare il risultato e di conseguenza anche il giudizio. L'altra sera il Belgio ha fatto una partita incredibile, ma le occasioni per pareggiarla ci sono state». In ogni caso, Montella mica può tifare per noi: “Sarò emozionato come due anni fa, ma cuore e testa sono solo per la Turchia. Ormai sono 5 anni che sono qui, mi fanno sentire uno di loro tutti i giorni e questo mi riempie di orgoglio”.

Montella: “Anche da noi la pressione è tanta”

Ringraziamo il ct turco della fiducia, ma il rischio che gli azzurri scoprano che anche la Turchia tecnicamente ci può dare dei punti non è campato per aria, anche se Montella dovrà fare a meno della sublime qualità di Çalhanoğlu e Yıldız, oltre che del portiere Çakır, espulso contro la Francia (la Turchia ha perso 1-0, senza colpo ferire) e quindi squalificato. I turchi vengono da un Mondiale finito male (ma almeno c'erano) e anche dannatamente sfortunato, però loro non devono partire da zero. «Abbiamo una base già formata, stiamo cercando di inserire dei giovani interessanti. Credo molto nella gradualità e cerco di lavorare in questi termini, ma anche qui la pressione è tanta: quando vinciamo divento alto, biondo e con gli occhi azzurri, quando perdiamo è il contrario. Le ambizioni e le aspettative sono alte, ma è normalissimo».

“Qualche anno fa fui cercato per la panchina dell’Italia”

In effetti le critiche dei giornali turchi gli arrivano a ondate (altro che Italia), perciò Montella ha deciso di difendere pubblicamente i giocatori maggiormente nel mirino. «Ad Aktürkoğlu e Yılmaz vorrei fare una statua, sono tre anni che giocano in una posizione non prettamente loro ma sono quelli che ci hanno portato agli Europei, al Mondiale, nella serie A di Nations. Come vedete ho anch'io i miei grattacapi». Chissà se farebbe cambio con quelli che toccano a chi si siede sulla panchina azzurra: «Qualche anno fa ero stato contattato ma non se ne fece niente, nell'ultimo periodo invece no. Se mi piacerebbe fare il ct dell'Italia, prima o poi? Nella mia testa non c'è spazio per pensare al futuro, ho due anni di contratto qui e i turchi meritano il massimo della mia dedizione, anche a livello di pensieri».

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