Pio e Sebastiano Esposito, due fratelli titolari in azzurro dopo 111 anni
dal nostro inviato Marco AzziBURSA - Pio e Sebastiano: fratelli e anche compagni di reparto, come era capitato prima di loro in Nazionale a Filippo e Simone Inzaghi. Adesso tocca agli Esposito e la notte di Bursa entra di diritto anche nella storia di Castellammare di Stabia, visto che nella formazione titolare (e con la fascia di capitano) c'è anche Gigio Donnarumma.
Ma la novità è il debutto in coppia degli attaccanti di Inter e Sassuolo, le cui strade tornano a incrociarsi come era la regola nella loro adolescenza sul polveroso campetto del quartiere Cicerone, dove entrambi hanno mosso i primi passi da calciatore a due passi dalla loro casa.
Con loro c'era anche Salvatore, il terzo mas…
BURSA - Pio e Sebastiano: fratelli e anche compagni di reparto, come era capitato prima di loro in Nazionale a Filippo e Simone Inzaghi. Adesso tocca agli Esposito e la notte di Bursa entra di diritto anche nella storia di Castellammare di Stabia, visto che nella formazione titolare (e con la fascia di capitano) c'è anche Gigio Donnarumma.
Ma la novità è il debutto in coppia degli attaccanti di Inter e Sassuolo, le cui strade tornano a incrociarsi come era la regola nella loro adolescenza sul polveroso campetto del quartiere Cicerone, dove entrambi hanno mosso i primi passi da calciatore a due passi dalla loro casa.
Con loro c'era anche Salvatore, il terzo maschio della famiglia, pure lui arrivato al professionismo giocando però da centrocampista. Quel campo lo hanno poi ristrutturato e regalato alle nuove generazioni di ragazzi stabiesi, come gesto di riconoscenza per una comunità che ha sempre continuato a sostenerli a distanza, pure quando sono andati via in cerca di fortuna. Il primo a imboccare la strada maestra è stato Pio, che si è fatto largo a spallate con il suo fisico da corazziere e si è conquistato un posto al sole tra i campioni d'Italia dell'Inter, per poi approdare in pianta stabile con Gattuso e ora con Mancini in Nazionale.
Più tortuoso il percorso seguito da Sebastiano, che rispetto al fratello punta di più sull'agilità e meno sulla forza fisica. La sua esplosione nella scorsa stagione è avvenuta nel ruolo di prima punta, anche se a Bursa gli è toccato tornare nel ruolo di esterno come quando era ragazzo, che conosce comunque molto bene.
Ma a Cagliari ha dimostrato di saper fare molto bene il centravanti e adesso sta provando a dimostrarlo pure al Sassuolo, dopo essere andato via in estate dalla Sardegna in maniera turbolento e al termine di un braccio di ferro. Tutto è bene quel che finisce bene, però, perché adesso sono arrivate in rapida successione la chiamata in azzurro e il debutto da titolare nella sfida contro la Turchia, nella notte degli Esposito.
I precedenti
Con la Nazionale maggiore erano state in precedenza soltanto tre le coppie di fratelli scese in campo contemporaneamente, ma due risalgono a oltre un secolo fa ovvero i fratelli Giuseppe e Felice Milano, entrambi tesserati per la Pro Vercelli e in azzurro insieme per tre volte tra il 1912 e il 1913, e i fratelli Aldo e Luigi Cevenini, che hanno giocato insieme per l'Italia il 31 gennaio 1915 in occasione della vittoria per 3-1 contro la Svizzera (andarono a segno entrambi). Dopo 85 anni è scoccata la volta dei fratelli Inzaghi, Simone e Filippo, che il 15 novembre 2000 sono stati utilizzati insieme nell’amichevole vinta 1-0 contro l’Inghilterra al Delle Alpi di Torino: grazie a Giovanni Trapattoni hanno condiviso il campo dal 61' (quando Simone è subentrato a Delvecchio) al 72' (quando Filippo è stato sostituito da Del Piero). Undici minuti tuttora indimenticabili per la loro famiglia. Adesso alla ristretta cerchia si sono aggiunti in Turchia