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Kayode: “Un gol per mia figlia, è stata una notte da brividi”

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Il difensore del Brentford protagonista a sorpresa nella vittoria in Turchia: “Un esordio così neanche nei sogni, spero sia di ispirazione per altri ragazzi”
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Bursa – Eccellente, la prima. «Una giornata come questa nella mia vita non me la sarei mai potuta immaginare». Eppure di cose forti ne sono successe già tante, nei 22 anni in inarrestabile ascesa di Michael Kayode, l’eroe a sorpresa della Nazionale nella trasferta in Turchia. «Quando ho visto il pallone in fondo alla rete ho pensato subito alla mia compagna Eleonora e a mia figlia Amelie, nata ad agosto: la dedica è per loro due».

Vade retro, bamboccioni. Nella notte dolce di Bursa, l’Italia ha scoperto un classe 2004 che nella vita e nel calcio brucia in scioltezza le tappe. Genitori di origini nigeriane, nato e cresciuto a Borgomanero, un inizio di carriera sulle montagne russe: giovanili della Juve, la serie D a Gozzano, la Fiorentina e ora il Brent…

Bursa – Eccellente, la prima. «Una giornata come questa nella mia vita non me la sarei mai potuta immaginare». Eppure di cose forti ne sono successe già tante, nei 22 anni in inarrestabile ascesa di Michael Kayode, l’eroe a sorpresa della Nazionale nella trasferta in Turchia. «Quando ho visto il pallone in fondo alla rete ho pensato subito alla mia compagna Eleonora e a mia figlia Amelie, nata ad agosto: la dedica è per loro due».

Vade retro, bamboccioni. Nella notte dolce di Bursa, l’Italia ha scoperto un classe 2004 che nella vita e nel calcio brucia in scioltezza le tappe. Genitori di origini nigeriane, nato e cresciuto a Borgomanero, un inizio di carriera sulle montagne russe: giovanili della Juve, la serie D a Gozzano, la Fiorentina e ora il Brentford, dove ha già alle spalle una stagione da titolare e insegue il titolo di miglior giovane. Il suo idolo è Usain Bolt, ovvio che vada di corsa.

Debutto in Nazionale con gol: Kayode, ne ha combinata un’altra...

«Essì, l’esordio da titolare in Premier era stata già un’emozione forte, ma qui ho provato dei brividi ancora maggiori. Una gioia inaspettata. È una notte che non dimenticherò mai».

A cosa ha pensato?

«Il percorso che ho fatto e le persone che mi sono più vicine, la mia famiglia. È il momento più bello della mia carriera».

Racconti.

«È una cosa fantastica essere riuscito a esordire con la Nazionale e in questo modo. E sono anche molto, molto felice per quello che abbiamo fatto con la squadra, perché la nostra è stata una prova di alto livello. Abbiamo giocato con una semplicità e una cattiveria agonistica fantastiche, dobbiamo essere contenti per il modo in cui è arrivata. E non ci siamo mai accontentati, avevamo voglia di dimostrare quello che siamo. Abbiamo suonato la carica per noi e per i tifosi, ora aspettiamo la Francia».

I gol al debutto potevano essere addirittura due.

«Ci avevo già provato poco prima, incrociando il tiro. Per fortuna sulla respinta del portiere è arrivato Frattesi e abbiamo segnato lo stesso. Poi mi è capitata un’altra occasione e ho cambiato angolo, tirando sul primo palo. È andata meglio».

Il suo gol è arrivato su uno schema: conferma?

«Sì, da rimessa laterale: lo avevamo provato proprio con Frattesi».

Anche lei è famoso per le rimesse da record.

«L’ho scoperta un giorno, a Firenze la usavo poco, in Inghilterra ho cominciato ad allenarla di più. Con Mancini abbiamo provato delle soluzioni, anche a Bursa, però non era sempre facile sul campo bagnato».

Non è da tutti ripartire dalla D e arrivare alla Nazionale. Che significato dà a questo suo percorso?

«Per me è un traguardo grandissimo e spero che sia di ispirazione per altri ragazzi: è un motivo in più per essere molto felice di essere arrivato qui».

La sua qualità migliore?

«Crederci sempre, non smettere mai di avere voglia di crescere».

Che le aveva detto il ct Mancini prima della partita?

«Due semplici parole: di stare tranquillo e giocare con personalità, come ho sempre fatto».

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