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Donnarumma mai così numero uno, l’Italia ha trovato il suo leader

Donnarumma al termine di Francia-Italia 

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Superlativo contro la Francia con una serie di grandi interventi, il capitano della Nazionale sta diventando il simbolo della ripartenza azzurra
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PARIGI – Dalla malanotte del 31 marzo a Zenica allo straordinario show di Saint-Denis, che ha rafforzato negli esaltanti 90' con la Francia la leadership di Gigio Donnarumma con la maglia dell'Italia. Mai così numero uno in campo, per le 6 parate da fuoriclasse che hanno reso amaro il debutto in casa sulla panchina francese di Zinedine Zidane, talmente arrabbiato al fischio finale da fingere un vuoto di memoria.

Zidane dimentica Donnarumma

"Meritavamo noi di vincere e ce l'ha impedito solamente il portiere degli azzurri, di cui adesso non ricordo il nome...". Anche la sgradevole caduta di stile del ct avversario, però, ha contribuito a rendere speciale la serata del capitano della Nazionale, all'altezza pure fuori dal campo dei gradi che da…

PARIGI – Dalla malanotte del 31 marzo a Zenica allo straordinario show di Saint-Denis, che ha rafforzato negli esaltanti 90' con la Francia la leadership di Gigio Donnarumma con la maglia dell'Italia. Mai così numero uno in campo, per le 6 parate da fuoriclasse che hanno reso amaro il debutto in casa sulla panchina francese di Zinedine Zidane, talmente arrabbiato al fischio finale da fingere un vuoto di memoria.

Zidane dimentica Donnarumma

"Meritavamo noi di vincere e ce l'ha impedito solamente il portiere degli azzurri, di cui adesso non ricordo il nome...". Anche la sgradevole caduta di stile del ct avversario, però, ha contribuito a rendere speciale la serata del capitano della Nazionale, all'altezza pure fuori dal campo dei gradi che da 6 mesi sta indossando a testa alta e con un'autorevolezza sempre maggiore. Da quando infatti il gioco s'è fatto più duro, dopo la terza eliminazione dai Mondiali, il gigante di Castellammare si è messo più che mai al centro della scena con un comportamento esemplare, dandosi da fare per essere determinante tra i pali e sentirsi un riferimento per i compagni.

Una parata di Donnarumma contro la Francia (afp)

La ripartenza dopo Zenica

A giugno, con le gravi ferite per il ko in Bosnia ancora aperte, Donnarumma era stato l'unico dei big a chiedere di essere convocato durante il breve interregno di Silvio Baldini, per fare da chioccia agli "under 21" nei due test amichevoli con Lussemburgo e Grecia. Il miglior modo per ripartire dal Mondiale perduto. Ma è stata da capitano anche la reazione del portierone alla sconfitta nel debutto del Mancini bis contro il Belgio, per la lite al 90' all'Olimpico con Romelu Lukaku, reo di avere esultato in maniera irrispettosa nei confronti degli azzurri. Guai a chi gli tocca la maglia della Nazionale. Gigio si è calato a 360 gradi nei panni del leader e per questo non deve sorprendere più di tanto il suo exploit contro la Francia, in una gara che può significare la svolta.

Donnarumma: “Italia ad armi pari con tutti”

L'Italia aveva bisogno di un risultato di valore e Donnarumma alla fischio finale ha esultato con i compagni. "Sono felice di avere aiutato la squadra con la mia prestazione, l'importante però è come siamo venuti a Parigi a fare la partita. Il gol di Bastoni racconta bene la nostra determinazione. Abbiamo dimostrato la mentalità giusta per competere ad armi pari con tutti, anche contro una big del valore della Francia". Parola di leader. "Il mio dovere di capitano è mettermi ogni volta a disposizione. L'avevo fatto già a giugno con Baldini e ora lo sto facendo pure con Mancini". Fenomeno tra i pali e condottiero fuori dal campo. La fascia della Nazionale è nelle mani migliori.

Il saluto a fine partita tra Donnarumma a Maignan (reuters)

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