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Mancini: “Mi sono divertito con i ragazzi, ora chiudere in bellezza con la Turchia”

Roberto Mancini (lapresse)

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Il ct alla vigilia della sfida con Montella parla della rinascita azzurra: “Un tifoso deve fidarsi e noi dobbiamo fidarci di noi stessi”
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BOLOGNA – Fidatevi di noi, chiede Mancini ai tifosi che piano piano stanno cambiando atteggiamento nei confronti suoi e della Nazionale. «Il calcio è bello perché ti dà subito la possibilità di rifarti: un tifoso deve fidarsi e noi dobbiamo fidarci di noi stessi, o almeno provarci». In verità sta cambiando anche il ct, sempre più disteso, meno spigoloso. I momenti in cui è sembrato più teso sono stati quelli a cavallo della gara di Bursa contro la Turchia, poi il rasserenamento generale ha coinvolto anche lui, che domani saluterà il gruppo dopo due settimane di lavoro in comune: «Sono stato bene con loro, mi sono divertito. Con la Turchia vogliamo chiudere in bellezza. Però giocare quattro partite in dieci giorni è troppo faticoso».

Il clima è cambiato, l’ese…

BOLOGNA – Fidatevi di noi, chiede Mancini ai tifosi che piano piano stanno cambiando atteggiamento nei confronti suoi e della Nazionale. «Il calcio è bello perché ti dà subito la possibilità di rifarti: un tifoso deve fidarsi e noi dobbiamo fidarci di noi stessi, o almeno provarci». In verità sta cambiando anche il ct, sempre più disteso, meno spigoloso. I momenti in cui è sembrato più teso sono stati quelli a cavallo della gara di Bursa contro la Turchia, poi il rasserenamento generale ha coinvolto anche lui, che domani saluterà il gruppo dopo due settimane di lavoro in comune: «Sono stato bene con loro, mi sono divertito. Con la Turchia vogliamo chiudere in bellezza. Però giocare quattro partite in dieci giorni è troppo faticoso».

Il clima è cambiato, l’esempio di Barella

Che il clima sia cambiato lo testimonia perfettamente anche Barella, che pure ha vissuto una parentesi azzurra non entusiasmante: sostituito contro il Belgio, escluso dalla trasferta in Turchia, panchinaro a Saint-Denis. «Le scelte le fa il ct. La competitività mi rende vivo, stare fuori è un dispiacere, ma per l’Italia gioco anche un solo minuto. Qui c’è scritto nazionale italiana, io invece sono solo uno, non sono il capo e se c’è da giocare gioco, se c’è da andare in trasferta ci vado, se c’è da restare a Coverciano ci resto». Il centrocampista dell’Inter («Ho un debole per lui», lo lusinga il ct) racconta di ambiente ripulito dalle tossine: «Mancini ha tanti pregi, ma il mio preferito è che riesce a tenere da parte i pensieri negativi. Con gente come me, Donnarumma, Bastoni è stato bravo a farci dimenticare le esperienze pesanti non positive. Con tutto quello che è successo in passato, la cosa più importante era ritrovare l’entusiasmo che ci è mancato: adesso ce l’abbiamo di nuovo, se no non avremmo cercato di andare a vincere in Francia».

Kean torna a casa, con i turchi parechio turnover

Per la partita del Dall’Ara contro la Turchia (già venduti 27 mila biglietti), Mancini farà abbondante turn over, perché molti titolari sono spremuti dalle fatiche parigine e uno di loro, Kean, ha già dovuto abbandonare il ritiro ed è rientrato alla base. Rispetto al pareggio con la Francia, dovrebbero tornare titolari Mancini, Ruggeri, Romano, Scamacca e Cambiaghi, mentre è atteso l’esordio dal 1’ di Doumbia e Vergara. Nella Turchia a pezzi (e tradita anche dalla logistica: è atterrata a Bologna in pesante ritardo sulla tabella di marcia), il criticatissimo Montella, la cui panchina è in bilico, dovrà rinunciare a tutti e tre i suoi fuoriclasse: agli infortuni di Yildiz e Calhanoglu, s’è aggiunta la squalifica di Arda Guler, oltre a quella dell’attaccante Barış Yilmaz.

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