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L’Italia strappa Palma alla Germania. E Mancini lo convoca subito in Nazionale

Matteo Palma 

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Il difensore dell’Udinese, che aveva giocato nelle giovanili tedesche, prende il posto del romanista Gianluca Mancini, infortunato
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Italia-Germania 1-0. Matteo Palma, il ragazzone di diciott’anni che è ormai un titolare fisso nell’Udinese (in Serie A ci sono difese migliori, ma non molti difensori migliori), ha scelto l’azzurro e all’indomani del completamento dell’iter burocratico della nazionalizzazione, Mancini lo ha immediatamente convocato per il doppio impegno contro Francia (a Milano) e Belgio (Bruxelles). Numericamente, Palma sostituisce Gianluca Mancini, fermato da un risentimento muscolare, ma in realtà il ct lo avrebbe convocato a prescindere: aspettava soltanto che si perfezionasse il cambio di status, visto che nelle giovanili il ragazzo stava rappresentando la Germania (7 presenze nell’Under 16, 6 nell’Under 17), dopo aver vestito per tre volte l’azzurro ai tempi dell’Under 15.

L’opera di convincimento di Man…

Italia-Germania 1-0. Matteo Palma, il ragazzone di diciott’anni che è ormai un titolare fisso nell’Udinese (in Serie A ci sono difese migliori, ma non molti difensori migliori), ha scelto l’azzurro e all’indomani del completamento dell’iter burocratico della nazionalizzazione, Mancini lo ha immediatamente convocato per il doppio impegno contro Francia (a Milano) e Belgio (Bruxelles). Numericamente, Palma sostituisce Gianluca Mancini, fermato da un risentimento muscolare, ma in realtà il ct lo avrebbe convocato a prescindere: aspettava soltanto che si perfezionasse il cambio di status, visto che nelle giovanili il ragazzo stava rappresentando la Germania (7 presenze nell’Under 16, 6 nell’Under 17), dopo aver vestito per tre volte l’azzurro ai tempi dell’Under 15.

L’opera di convincimento di Mancini e di Ranieri

L’opera di convincimento di Mancini e di Ranieri, che hanno parlato sia con lui sia con la famiglia, ha dunque avuto successo, dato che Palma era costantemente corteggiato anche dai tedeschi, che a livello federale lo conoscono benissimo. Lui ha sempre detto di non avere preferenze, di sentirsi tanto italiano quanto tedesco e di avere un idolo “neutrale”, Van Diijk. ma evidentemente siamo stati più convincenti noi. All’Italia un difensore come Palma serve come il pane, visto che abbiamo praticamente soltanto specialisti della difesa a 3, molti dei quali mancini (Bastoni, Buongiorno, gli adattabili Calafiori e Ahanor), con i disagi del caso. Come difensore centrale di centro destra, nel nuovo corso sono stati provati Mancini e Scalvini: il romanista è stato sovente in difficoltà, l’atalantino sta imparando il mestiere con Sarri, dopo i tanti anni gasperiniani, ma è spesso alle prese con problemi fisici. C’è anche il «parigino» Coppola, ma Palma ha potenzialmente qualcosa in più, sia a livello fisico (è alto 198 cm e negli ultimi anni ha messo su muscoli con un programma di lavoro specifico in palestra) sia tecnico, visto che sa trattare il pallone con sicurezza. È vero che nell’Udinese gioca anche lui a tre, ma in Germania è stato impostato nella linea a 4, frequentata anche nel semestre in prestito alla Sampdoria.

Palma, nato a Berlino, cresciuto nell’Herta

Palma è nato a Berlino da padre italo-austriaco di origini triestine e madre camerunese-tedesca, dunque potrebbe rappresentare quattro nazionali e oltre a Italia e Germania gli ha fatto la corte anche l’Austria. È cresciuto nelle giovanili dell’Hertha, dove è entrato quando aveva appena 8 anni, ma nel 2022 lo ha chiamato l’Udinese e lui si è trasferito in Italia assieme alla famiglia, che è stata decisiva nella scelta della nazionale da rappresentare. Con i bianconeri, ha esordito sedicenne in Coppa Italia e diciassettenne in campionato, prima di passare in prestito per sei mesi alla Samp, in Serie B, dove ha cominciato a giocare con continuità. In questa stagione è diventato titolare fisso nelle ultime cinque partite, dopo aver superato un infortunio muscolare, e ha anche segnato il suo primo gol in A, contro la Roma.La sfida dei passaporti tra Italia e Germania si sposta ora su Nicolò Tresoldi, sul quale le pressioni di Klopp, che non ha uno straccio di centravanti di un certo livello, sono fortissime. Il bomber del Bruges ha ribadito che sceglierà dopo l’Europeo Under 21 di giugno, che giocherà con la nazionale tedesca. Sarebbe bello piazzare il 2-0 azzurro.

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