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Roma-Lazio, la grande attesa

Capitale blindata per il derby (diretta Repubblica.it alle 20:45). Sulla carta abbastanza definita la formazione giallorossa, con Totti e Lamela di punta e Pjanic a sostegno. In casa laziale invece, c'è il dubbio Mauri, mentre tra i convocati torna Floccari, che ha smaltito l'infortunio. Città blindata, tre aree di filtraggio e per la prima volta tribuna vip senza politici dopo la decisione del Coni di non rinnovare la tessera

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ROMA - Poche ore al derby dell'Olimpico, ed a Roma non si parla d'altro. I tifosi sono concentrati sulla partita: i romanisti sperano di interrompere la serie di tre vittorie laziali. Le forze dell'ordine sono concentrate su altro. Di fatto le zone nei pressi dello stadio sono già blindate da tempo: rafforzate misure di sicurezza nei punti dove tradizionalmente è più facile il contatto tra le tifoserie, tre aree di filtraggio, divisi perfino i parcheggi degli scooter. Ma il derby sarà storico per un altro motivo: dopo che il Coni non ha confermato la tessera di ingresso ai politici, mancherà la consueta sfilata di autorità nella tribuna vip.

La novità in casa Lazio sta nel recupero di Sergio Floccari, che torna tra i convocati dopo lo stop dovuto ad un infortunio. Solo dopo l'allenamento odierno il tecnico Vladimir Petkovic ha diramato le convocazioni. Portieri: Marchetti, Bizzarri, Strakosha; difensori: Biava, Radu, Ciani, Cana, Stankevicius; centrocampisti: Ledesma, Onazi, Mauri, Ederson, Candreva, Lulic, Gonzalez, Hernanes, Crecco; attaccanti: Floccari, Kozak, Saha, Rozzi, Klose. Con Floccari c'è un alternativa in più all'attacco laziale, che si incentrerà su Miroslav Klose come punta unica. Il perno tattico davanti alla retroguardia sarà Ledesma, chiamato a fare da schermo ai quattro difensori ed al tempo stesso da sostegno al centrocampo. Qui il dubbio riguarda Stefano Mauri, in ballottaggio con Lulic per la fascia sinistra. In pratica il bosniaco è una sorta di jolly, da utilizzare in varie zone del campo a seconda delle scelte di Petkovic: se giocasse Mauri, Lulic passerebbe in difesa a destra con l'avanzamento di Gonzalez in mediana.

In casa Roma, almeno sulla carta, meno dubbi di formazione per Aurelio Andreazzoli. Mattia Destro è di nuovo abile e arruolato ma partirà dalla panchina. Davanti capitan Totti con Lamela, con i rifornimenti che devono essere assicurati dalla fasce: certo a sinistra l'impiego di Torosidis, sul versante opposto il ballottaggio (l'unico) tra Florenzi e Marquinho. Da valutare anche la posizione di Pjanic, quei dieci metri in più o in meno per dare manforte ai due d'attacco o fare maggiore filtro a centrocampo. Canonica la difesa a tre, con Burdisso centrale e Marquinhos e Castan sugli esterni.

L'APPELLO DI LOTITO - "Di appelli alla correttezza sugli spalti ne ho fatti tanti, mettendo in atto delle azioni per evitare fatti spiacevoli. Bisogna sostenere la squadra del cuore con sentimento autentico ma nel rispetto delle regole, perchè la violenza va contro i reali valori dello sport e della vita". E' l'appello del presidente biancoceleste Claudio Lotito a poche ore dal derby con la Roma. "Il derby è un campionato nel campionato, e mi auguro che la Lazio mantenga il profilo fin qui avuto, dimostrando di essere coesa e di voler fare emergere qualità e determinazione. Se accetterei un pareggio? Non faccio mai considerazioni preventive, mi auguro che la squadra raccolga quanto merita sul campo. E' una partita molto difficile, con pulsioni piu' forti del normale e auspico che le tifoserie agiscano nel rispetto reciproco". Sul collega giallorosso, James Pallotta: "Dovessi incontrarlo, cosi' come feci col suo predecessore (Dibenedetto, ndr), lo saluterò perchè il rispetto dell'avversario è nella mia indole. Dice di avere un piano ventennale? Io ho gia' nove anni da presidente, sono partito in anticipo, mi spiace per lui...".
 
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