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Fiorentina-Torino 4-3, Romulo rende vana la rimonta granata

Emozioni a non finire al Franchi. I viola vanno sul 3-0 e sembrano chiuderla, la squadra di Ventura non ci sta e pareggia con gli ex Santana e Cerci sugli scudi. Nel finale il brasiliano trova il guizzo da tre punti
di BENEDETTO FERRARA

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FIRENZE - Bella, impaurita, comunque testarda. La Fiorentina prima schiaccia il Torino, poi le regala campo, speranze e partita, prima di riprendersi tutto a un soffio dalla fine. Sogni champions salvi e coronarie da verificare sulle gradinate, alla fine di questa sfida sadomaso che in confronto 50 sfumature di grigio pare topolino. Chissà cosa è successo nella testa dei viola. Presunzione, certo. Pensare che dal 3-0 in poi giochicchiare sarebbe bastato per arrivare alla fine. Gli elettori del centrosinistra dal cuore viola avranno rivisto strani fantasmi. Ma come? Pure qui ci buttiamo via così? Invece no, al Franchi c'è stato il lieto fine.

Ma che sofferenza, però, dentro questo spettacolo di calcio bello e arioso. Con una Fiorentina che domina fin da subito mettendo in mostra anche uno spiccato senso del bello. Il primo gol di Cuadrado arriva dopo 7 minuti, ed è bellissimo: un pallonetto furbo con Gillet perso a metà strada. Poi arrivano, in sequenza, un colpo d testa di Aquilani e una punizione meravigliosa di Ljajic. Fantastico, pensano i tifosi. E anche "che noia", magari, immaginando ciò che resta della sfida.

Macché. Il primo segnale che le cose stanno cambiando è un gol di Barreto alla fine del primo tempo. Una rete che cambia i ritmi esistenziali di una partita che ricomincia senza la Fiorentina. Solo Torino, che con due azioni scala la sua montagna. E qui sono fantasmi veri per i tifosi del Franchi: una giocata solitaria di Santana e un sinistro violento di Cerci. Cioè due ex che ti stendono a stretto giro. Roba da matti. Va detto che Ventura è stato bravo a cambiare le carte, aggiungendo peso davanti (Jonathan e Bianchi) e dinamismo nel mezzo, con Basha al posto di Gazzi.
Ma il bello di questa Fiorentina, come dice Montella, è che non molla mai. La testardaggine è una sua dote, e la classifica lo spiega bene. Così nasce un finale pazzesco. Con Cuadrado che sbaglia una grande occasione e Viviano, incerto sui gol, che salva la porta da situazioni a rischio. Ecco allora il lieto fine per uno stadio in preda alle palpitazioni. Romulo si inventa un'azione in verticale, El Hamdaoui gli restituisce la palla e il brasiliano mette dentro il pallone. Roba da infarto. Ma la Fiorentina a volte funziona così.

FIORENTINA-TORINO 4 - 3 (3-1)

Fiorentina (4-3-3): Viviano 5.5; Tomovic 5.5, Rodriguez 5.5, Compper 6, Savic 5; Aquilani 6.5 (28' st Romulo 6.5), Pizarro 6.5, Borja Valero 5.5; Cuadrado 7, Larrondo 6 (35' st El Hamdaoui sv), Ljajic 6 (18' st Mati Fernandez 6). (89 Neto, 12 Lupatelli, 4 Roncaglia, 6 Sissoko, 21 Migliaccio, 8 Jovetic, 30 Toni, 29 Bernardeschi) All.: Montella 6.
Torino
(4-2-4): Gillet 5; Darmian 5, Glik 5.5, Ogbonna 5.5, D'Ambrosio 6; Vives 5.5, Gazzi 5 (1' st Basha 6); Cerci 6, Barreto 6 (26' st Jonathas 5.5), Meggiorini 5.5 (22' st Bianchi 6), Santana 6. (35 Coppola, 2 Rodriguez, 5 Di Cesare, 15 Caceres, 17 Masiello, 18 Bakic, 29 Menga, 86 Birsa, 93 Diop). All.: Ventura 6.
Arbitro: Calvarese di Teramo 6.5.
Reti: nel pt 8' Cuadrado (F), 16' Aquilani (F), 33' Ljajic (F), 45' Barreto (T); nel st 11' Santana (T), 32' Cerci (T); 42' Romulo (F).
Espulso: Darmian (T) al 45' st per doppia ammonizione.
Ammoniti: Vives (T) e Bianchi (T) per gioco falloso, Cuadrado (F) per simulazione.
Angoli: 8-3 per il Torino.
Recupero: 2' e 3'.
Spettatori: 33.944, incasso 427.978 euro (paganti 20.474, incasso 244.473; abbonati 12.636, quota 176.703, voucher in viola 834, quota 6802).
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