Sport

Roma-Pescara 1-1, stavolta Destro non basta ai giallorossi

Brutta partita della squadra di Andreazzoli, sotto per una rete dell'ex Caprari. Nella ripresa il pari dell'attaccante marchigiano, già decisivo in Coppa Italia con l'Inter
di JACOPO MANFREDI

2 minuti di lettura
ROMA - Inebriata dalla vittoria a Milano, e probabilmente distratta dalla questione sulla data della finale di coppa Italia, la Roma sbaglia partita contro il Pescara e non va oltre un 1-1 che le fa perdere il passo in chiave Europa League, scavalcata di nuovo dall'Inter nella corsa al 6° posto. Il punto, sebbene inatteso, d' altro canto non fa felice nemmeno gli abruzzesi che restano a -8 dalla zona salvezza a sole 5 giornate dal termine, ormai malinconicamente avviati verso una retrocessione inevitabile.

ROMA, ALTRO APPROCCIO SBAGLIATO - La squadra di Andreazzoli ha pagato l'ennesimo approccio sbagliato. E' partita senza convinzione lasciando l'iniziativa al Pescara che, alla terza occasione, dopo aver sfiorato il bersaglio con Sforzini e Zanon, è passata con l'ex di turno, Caprari, lesto a ribadire in rete di testa un pallone respinto in tuffo da Stekelenburg su una conclusione da fuori di Cascione.

DESTRO RADDRIZZA LA SFIDA - Lo schiaffo ha risvegliato la Roma che, solo per un pizzico di imprecisione non è riuscita a raddrizzare il risultato prima della fine del tempo con Florenzi, de Rossi, Totti e Lamela. Andreazzoli ha deciso di tentare il tutto per tutto dopo l'intervallo varando un 4-2-3-1 a trazione anteriore con Destro al posto di Florenzi e la mossa lo ha subito premiato. Già al 6', infatti, l'eroe della sfida con l'Inter lo ha subito ripagato girando in rete da due passi una conclusione sbilenca di De Rossi sugli sviluppi di un angolo. La Roma ha insistito ma non è riuscita con De Rossi, smarcato solo davanti alla porta da Totti, a infiliggere agli avversari il colpo del ko.

IL PESCARA SFIORA IL COLPACCIO - A quel punto la squadra giallorossa è di nuovo calata, consentendo al Pescara di difendersi meglio, grazie anche all'innesto di Balzano al posto di Caprari, e, addirittura, di andare vicina al colpaccio per due volte: con Sforzini, che non ha sfruttato nel migliore dei modi un pasticcio difensivo di Castan e con il figlio di Eusebio Di Francesco, Federico, che, entrato da poco, ha costretto Stekelenburg a un balzo prodigioso per evitargli il gol nello stadio che vide il padre diventare campione d' Italia. Giusto così. La beffa per la Roma, che recrimina anche per un paio di episodi dubbi in area biancazzurra, sarebbe stata eccessiva.

ROMA-PESCARA 1-1 (0-1)
Roma (3-5-2):
Stekelenburg, Piris (82’ Lopez sv), Castan, Marquinhos, Torosidis, Pjanic (26' st Bradley), De Rossi, Florenzi (1' st Destro), Lamela, Totti, Osvaldo (1 Lobont, 13 Goicoechea, 46 Romagnoli, 11 Taddei, 77 Tachtsidis, 47 Lucca, 20 Perrotta). All. Andreazzoli.
Pescara (4-2-3-1): Pelizzoli, Zanon, Cosic, Capuano, Modesto, Rizzo, Togni, Caprari (5' st Balzano), Cascione, Celik (17' st Di Francesco), Sforzini. (41 Falso, 28 Arce, 8 Bjarnason, 26 Blasi, 9 Abbruscato, 22 Vukusic). All. Bucchi-Nobili.
Arbitro: Massa di Imperia.
Reti: nel pt 14' Caprari, nel st 5' Destro.
Angoli: 16-1 per la Roma.
Recupero: 2' e 4'.
Ammoniti: Torosidis per gioco scorretto, Destro per proteste, Togni per gioco scorretto, Di Francesco per gioco scorretto.
Spettatori: 42 mila circa.
 
I commenti dei lettori