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Nicchi: "Arbitri pronti per un finale infuocato"

Il numero uno dell'Aia torna sulle polemiche delle scorse settimane. "I direttori di gara stanno rispondendo sul campo, ma le società ci diano una mano. Quello che è successo a Catania è vergognoso". Poi promuove gli arbitri addizionali: "Costano meno e fanno un buon lavoro"

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ROMA - L'ultima domenica è stata meno infuocata delle precedenti per la classe arbitrale e Marcello Nicchi, presidente dell'Aia, non perde occasione per affondare il colpo. "Devo guardare le cose nel loro complesso e quella di ieri si può catalogare come un'altra giornata positiva per il mondo arbitrale. In un momento così importante per il campionato siamo a posto atleticamente e psicologicamente, dando la certezza di un finale di torneo bellissimo, dove niente è ancora deciso. Le polemiche? Noi non possiamo avere dei dubbi su questi argomenti, abbiamo la certezza che gli arbitri si faranno trovare sempre pronti e la risposta sta arrivando dal campo - dice ai microfoni di Gr Parlamento -. A cinque giornate dalla fine i dati dicono che ci sono stati 62 allenatori allontanati, 1.704 ammoniti e 110 espulsi - sottolinea Nicchi -. Sono dati che devono far riflettere, anche ieri abbiamo visto spettacoli indecorosi a fine partita e qualcuno ci deve mettere mano".

VIOLENZA E RAZZISMO - Come, ad esempio, la rissa del post Catania-Palermo: "E' difficoltoso anche commentarle, quelle immagini. Lo sport ed il calcio sono belli quando, a fine partita, ci si stringe la mano, ognuno si lecca le proprie ferite e si pensa alla prossima partita. E mi viene da chiedere: che fine ha fatto il terzo tempo?". O come i cori di stampo razzista che continuano a sentirsi sugli spalti italiani: "Come arbitri siamo molto attenti a tutto, siamo i più collaborativi, perché il calcio resti un gioco. Io mi vergogno quando certi personaggi vanno a vedere le partite, sono vicinissimo a tutti coloro che sono oggetto di questa cosa riprovevole. Le nostre responsabilità ce le assumiamo tutte ma possiamo fare poco come arbitri, semmai dovremmo cominciare a dare in campo segnali di cultura e di rispetto dei regolamenti. A inizio campionato e a più riprese, per esempio, abbiamo detto: 'smettetela di aggredire gli arbitri', cosa che succede anche per un fallo laterale".

PIU' COLLABORAZIONE DALLE SOCIETA' - Nicchi chiede collaborazione alle societa': "Se fossi un presidente e avessi un giocatore che si fa espellere due volte su cinque interverrei, anche perché tutto questo comporterebbe dei costi per il club". Detto che gli arbitri non stanno vivendo una crisi di vocazione, Nicchi è certo che Tagliavento tornerà ad arbitrare prima del termine della stagione, nonostante il suo evidente calo di rendimento: "Dal punto di vista tecnico, l'Aia non sottovaluta niente. Il fatto che poi arbitri di prestigio come Tagliavento e gli altri possano incappare in una domenica meno felice, fa parte delle cose, l'importante è che quelli che devono portare il fardello della categoria rientrino poi subito in forma. Ho zero preoccupazioni - aggiunge Nicchi -, ne avrei se ci fossero solo due-tre arbitri bravi, ma oggi il livello è verso l'alto e questo è confortante. Quando un arbitro sbaglia, riflette sui suoi errori e torna in campo più forte di prima. E poi, gli arbitri più bravi fanno le partite più delicate, con tutto il carico psicologico che ne deriva".

OK CINQUE ARBITRI - Nicchi promuove gli arbitri addizionali. "Sono sempre più convinto che in futuro è meglio avere più occhi che vedono e meno telecamere che magari falsano. L'uso degli arbitri addizionali è altamente positivo e da qui in avanti non può che andare meglio considerando che l'affiatamento ha avuto anche un periodo di rodaggio per il prossimo campionato. L'arbitro di porta non è solo lì per il gol-non gol, e ad oggi è stato un grande successo sotto questo punto di vista, ma anche come deterrente per falli e strattonamenti in area e per liberare l'assistente che può interessarsi solo al fuorigioco". In Inghilterra hanno però deciso di adottare la tecnologia per la linea di porta. "E' il primo passo per buttar via soldi - conclude Nicchi -. Se vale solo per il gol-non gol allora noi in Italia abbiamo già risolto con gli arbitri addizionali e risparmiando un sacco di soldi".
 
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