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Genoa-Pescara 4-1: super Borriello, gli abruzzesi salutano la A

Fondamentale successo per la corsa alla salvezza dei rossoblù, trascinati dall'ex centravanti della Roma, autore di due eurogol. Di Floro Flores e Bertolacci le altre reti. Per gli ospiti a segno l'ex Sculli, che non evita la matematica retrocessione in serie B

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di GESSI ADAMOLI
GENOVA - I tre punti fondamentali nella corsa verso la salvezza il Genoa li prende con poca fatica, il Pescara, solo 2 punti in tutto il girone di ritorno, è infatti l'avversario contro il quale tutti vorrebbero giocare. Il trascinatore è ancora Marco Borriello, autore di una doppietta che porta a 12 il suo bottino stagionale di reti. Il Genoa non solo vince, ma aggiusta anche la differenza reti che era a favore del Palermo per 2 gol. La situazione si è ribaltata: ora + 2 per il Genoa. La squadra rosanero ha infatti perso 1 a 0 a Torino con la Juventus, mentre il Genoa ha maramaldeggiato con il Pescara: 4 a 1 il risultato finale.

Non ha giocato bene, il Genoa. Ballardini ha scelto il 4-3-1-2 che, come già contro l'Atalanta, ha costretto Granqvist a coprire tutta la fascia destra e le caratteristiche del lungo difensore svedese non sono certo quelle del fluidificante. Però la partita è stata subito in discesa. Il risultato, dopo che prima in rovesciata e subito dopo di testa Borriello era andato vicinissimo al gol, è sbloccato al 19' da Floro Flores. Punizione di Matuzalem, sul lungo spiovente c'è stata la sponda aerea di Manfredini e, sempre di testa, Floro Flores ha messo in rete.

Il raddoppio, alla mezzora, è un piccolo capolavoro di Borriello, anche se c'è qualche dubbio sul controllo (petto o braccio?). Il tiro un sinistro a giro che, prima di entrare in rete sbatte contro il palo interno, non dà scampo a Perin. Particolare curioso il portiere del Pescara è ancora proprietà del Genoa ed addirittura la società rossoblù ha pagato un premio valorizzazione di 500 mila euro perché ha superato le 20 presenze in serie A. Perin che il prossimo anno giocherà nel Genoa con Frey, non ha colpa sui nessuno dei 4 gol subiti. Anzi, in occasione della rete di Bertolacci, quella del 4 a 1, è uscito con grande coraggio a contendere una palla alta a Borriello. Un impatto violento, che, fortunatamente, non ha avuto conseguenze per nessuno dei due. La palla poi è finita a Bertolacci che ha messo in rete. Il terzo gol genoano l'aveva segnato Borriello: gran botta dopo uno scambio con Bertolacci.

Il gol con il quale il Pescara si era illuso di aver riaperto la partita è stato di Sculli che, sul cross dalla destra di Zanon, è saltato più alto di Granqvist, anche se gli passa 15 centimetri in altezza. A quello che è stato uno dei pilastri del Genoa di Gasperini, la Gradinata Nord ha dedicato un lungo striscione: "Guerriero leale e fiero, Beppe Sculli grifone vero". Questa sconfitta condanna matematicamente la squadra abruzzese alla serie B. Un anno fa il Pescara festeggiava la promozione a Marassi (contro la Sampdoria) con migliaia di tifosi al seguito. Questa volta al Ferraris c'era un solo tifoso pescarese che ha preso posto solitario nel settore ospiti. Si chiama William Gelsumino, è un impiegato di 30 anni ed il Genoa ha voluto premiare la sua passione con un gagliardetto ed una maglia.

GENOA (4-3-1-2): Frey 6 - Granqvist 5, Portanova 6, Manfredini 6.5, Antonelli 7 (29' st Moretti sv) - Rigoni 6.5, Matuzalem 6, Vargas 6 (13' st Tozser 5) - Bertolacci 6 - Floro Flores 6 (15' st Immobile 6), Borriello 7.5.
PESCARA (4-2-3-1): Perin 6 - Zanon 6, Cosic 5 (13' st Bianchi Arce 6), Capuano 5, Balzano 5 - Togni 5, Rizzo 5 - Sculli 6, Cascione 5 (40' st Bjarnason sv), Di Francesco 5 - Sforzini 5 (13' st Abbruscato 5).
ARBITRO: Gervasoni di Mantova 6.
RETI: 19' pt Floro Flores, 30' pt Borriello, 35' pt Sculli, 9' st Borriello, 25' st Bertolacci.
 
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