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Capello: "Juve senza rivali, ma serie A campionato impoverito"

"Le coppe e il ranking Uefa parlano chiaramente. Una volta i migliori giocatori venivano in Italia". Idee chiare sul Milan: "Allegri ha fatto un buon lavoro. Deve restare". Parole di grande stima per Ferguson: "E' il più grande allenatore di tutti i tempi"

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ROMA - "La Juventus in Italia non ha rivali, in un campionato che ha perso molto". E' questo il pensiero espresso da Fabio Capello, ex allenatore bianconero, in un'intervista su Sky. "Non vedo rivali per la Juve in questo campionato, l'ho dichiarato all'inizio dell'anno - ha affermato il tecnico friulano -. Il campionato italiano non è più quello di altri tempi, una volta i migliori giocatori venivano in Italia, adesso i migliori vengono acquistati dalle squadre straniere, per cui c'è un depauperamento del livello dei giocatori". "Devo quindi dire che il campionato italiano ha perso molto. La questione delle coppe parla chiaramente e anche il ranking Uefa".

"ALLEGRI DEVE RESTARE" - Capello è anche un ex illustre del Milan, club che potrebbe voltare pagina, mettendo fine all'avventura di Massimiliano Allegri sulla panchina rossonera. L'opinione di Capello sull'attuale allenatore milanista è chiara: "E' un tecnico adatto al Milan". "Ho un rapporto molto buono con il Milan, ci ho lavorato per 22 anni e per me è come una famiglia - è la premessa dell'attuale commissario tecnico della Russia -. Allegri ha fatto un buonissimo lavoro. Quando si cerca di costruire qualcosa con i giovani ci vuole tempo, lui è riuscito a far bene, ha lanciato alcuni talenti e fa giocare un buon calcio alla squadra. Ci sono sempre discussioni con i presidenti - conclude Capello - ma secondo me farebbe bene a rimanere perchè per me Allegri è un tecnico adatto al Milan".

NO ALLA NAZIONALE - Negli anni si è parlato spesso di Capello sulla panchina azzurra, ma il tecnico friulano respinge ancora una volta questa ipotesi: "Allenare la Nazionale? Non ho mai avuto l'ambizione, in maniera assoluta, di fare l'allenatore della nazionale italiana. Purtroppo è sempre stato così: sono uno a cui piace andare in giro, a cui piacciono le sfide e provare qualcosa di diverso".

OMAGGIO A FERGUSON - Non poteva mancare un commento sul ritiro di Sir Alex Ferguson dopo 26 anni di successi sulla panchina del Manchester United: "Ho incontrato Ferguson pochi mesi fa e mi aveva detto che avrebbe continuato. Mi ha sorpreso molto la sua decisione. L'ho chiamato e salutato e mi ha detto che c'era troppo stress. Voler sempre vincere è molto impegnativo". "E' stato il più grande di tutti i tempi? Assolutamente sì - ha continuato Capello - per le grandi difficoltà superate a inizio carriera, per essere rimasto tanti anni sulla stessa panchina, per avere avuto la forza e la capacità di cambiare rosa ogni anno e avere sempre questa voglia di vincere, serenità e determinazione, qualcosa di molto difficile. Io penso che dopo 5 anni un allenatore deve cambiare, lui invece è stato 26 anni sulla stessa panchina, è impressionante, ci vogliono capacità, tecniche, psicologiche e umane". Capello ha poi raccontato come Ferguson si schierò dalla sua parte quando decise di lasciare la guida dell'Inghilterra: "E' stato molto solidale con la mia decisione, 'Nessuno può decidere', disse, 'la fascia di capitano, la decidiamo noi manager'. Avevo con lui un rapporto speciale".
 
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