Lazio-Sampdoria 2-0, i biancocelesti sperano ancora nell'Europa
Le reti di Floccari nel primo tempo e Candreva (rigore) a tempo scaduto, danno ai capitolini tre punti importanti nel duello a distanza con l'Udinese. Preoccupa la noia muscolare a Hernanes, uscito in corso di garadi STEFANO ZAINO
ROMA - Tre vittorie di fila, undici gol all'attivo e uno solo al passivo, un finale in crescendo, il modo migliore per preparare il derby, sfida fratricida con in palio la Coppa Italia e forse anche l'Europa League. La Lazio ha ripreso a volare e la rabberciata e tranquilla Sampdoria, già sicura delal serie A e imbottita di riserve, non può che fare da sparring partner. Va detto che in questo due a zero, griffato dai migliori in campo, il bomber di scorta Floccari e il talentuoso Candreva, la differenza più che il dominio territoriale lo hanno fatto la cattiveria sottoporta, l'incisività in attacco, gli stimoli di classifica, la voglia d'imporsi. A condurre in prevalenza le danze infatti è stata l'accademica Sampdoria, troppo narcisa però per impensierire il gruppo di Petkovic, che con i tre punti riesce a non perdere di vista l'Udinese e alla fine di un pomeriggio di festa (salutato con commozione e applausi anche l'addio al calcio di Brocc…
ROMA - Tre vittorie di fila, undici gol all'attivo e uno solo al passivo, un finale in crescendo, il modo migliore per preparare il derby, sfida fratricida con in palio la Coppa Italia e forse anche l'Europa League. La Lazio ha ripreso a volare e la rabberciata e tranquilla Sampdoria, già sicura delal serie A e imbottita di riserve, non può che fare da sparring partner. Va detto che in questo due a zero, griffato dai migliori in campo, il bomber di scorta Floccari e il talentuoso Candreva, la differenza più che il dominio territoriale lo hanno fatto la cattiveria sottoporta, l'incisività in attacco, gli stimoli di classifica, la voglia d'imporsi. A condurre in prevalenza le danze infatti è stata l'accademica Sampdoria, troppo narcisa però per impensierire il gruppo di Petkovic, che con i tre punti riesce a non perdere di vista l'Udinese e alla fine di un pomeriggio di festa (salutato con commozione e applausi anche l'addio al calcio di Brocchi) trema solo per le condizioni di Hernanes, "profeta" che il popolo biancoceleste vuole a tutti i costi in campo il 26 maggio contro la Roma, ma che è andato a casa con un fastidioso dolore muscolare.
Il tecnico della Lazio, con il solito realismo, non si fascia la testa per il brasiliano, racconta che si tratta di guaio non troppo grave, ma considerando che mancano solo due settimane alla resa dei conti un minimo di apprensione è quanto mai giustificata. Altre note dolenti invece non ce ne sono, se non la mancanza di un po' di equilibrio, quando, come all'inizio, la Lazio si schiera con il 4-4-2. La Sampdoria, con Sansone a fare da pendolo fra centrocampo e attacco, ha sovente creato varchi pericolosi e buon per i giocatori biancocelesti che i colleghi blucerchiati non avevano proprio intenzione di segnare. Con un avversario più pericoloso potrebbe essere diverso ed è su questo, su una copertura maggiore, davanti alla retroguardia che Petkovic nei prossimi giorni dovrà lavorare.
Non pare invece presentare problemi la fase offensiva, visto che Klose (ottimo un suo assist per Floccari, vanificato con tiro a lato dal compagno di reparto) sta ritrovando la giusta condizione e che Candreva pareva più che mai ispirato. La sua rete è arrivata su rigore allo scadere, un tiro dal dischetto concesso forse con troppa generosità dall'arbitro Romeo (l'intervento di Gastaldello è scomposto, ma Onazi accentua molto la caduta) e trasformato con un beffardo cucchiaio, ma per tutta la partita il laziale partendo da destra ha fatto ammattire la retroguardia sampdoriana. Puntuale anche Floccari sull'uno a zero, tocco ravvicinato ed errate proteste della Sampdoria, perché Gastaldello tiene in gioco l'attaccante, anche se poi non è altrettanto cecchino sempre nel primo tempo, diagonale impreciso, e soprattutto nella ripresa, quando si fa ipnotizzare da Da Costa. La Lazio però produce, è cattiva al punto le reti all'attivo non sono certo un problema.
Per la Sampdoria invece un altro pomeriggio da dimenticare. La squadra di Delio Rossi, acclamato dai suoi vecchi tifosi, non ha giocato male, ma ha sprecato troppo. E' sfortuna la traversa colpita da Icardi sull'uno a zero, ma quelli di Sansone nel primo tempo (due) sono errori figlia di scarsa determinazione. Quanto poi alla ripresa è incredibile che una squadra resti quasi sempre nella metacampo avversaria e tiri in porta una volta sola, con Berardi, che nell'occasione trova pronto Marchettti alla deviazione. La Sampdoria è rimasta in serie A, ha centrato l'obiettivo e ora martedì spera di poter annunciare la conferma di Delio Rossi. La testa è già al futuro, ma ciò che ha insegnato questo campionato non può essere disperso: per perdere meno partite bisogna essere più incisivi.
Lazio - Sampdoria 2-0 (1-0)
LAZIO (4-4-2): Marchetti; Gonzalez, Biava, Cana, Radu (18' st Dias); Candreva, Onazi, Hernanes (6' st Ledesma), Lulic; Floccari (43' st Kozak), Klose. (1 Bizzarri, 55 Guerrieri, 33 Stankevicius, 4 Crecco, 25 Rozzi, 28 Saha). All.: Petkovic.
SAMPDORIA (3-5-2): Da Costa; Mustafi, Gastaldello, Rossini; Rodriguez, Munari (16' st Renan), Maresca, Poli (26' st Obiang), Poulsen (1' st Berardi); Icardi, Sansone (22 Romero, 32 Berni, 2 Estigarribia, 17 Palombo, 7 Castellini, 19 De Silvestri, 21 Soriano, 23 Eder, 10 Maxi Lopez). All.: Rossi
Arbitro: Romeo di Verona
Reti: nel pt 10' Floccari (L); nel st 49' Candreva (L) rig..
Espulso: Felipe al 47' st per proteste.
Ammoniti: Rodriguez (S), Maresca (S), Floccari (L) e Mustafi (S) per gioco falloso.
Angoli: 6-3 per la Lazio.
Recupero: 1' e 4'.
Spettatori: 25mila circa.
Il tecnico della Lazio, con il solito realismo, non si fascia la testa per il brasiliano, racconta che si tratta di guaio non troppo grave, ma considerando che mancano solo due settimane alla resa dei conti un minimo di apprensione è quanto mai giustificata. Altre note dolenti invece non ce ne sono, se non la mancanza di un po' di equilibrio, quando, come all'inizio, la Lazio si schiera con il 4-4-2. La Sampdoria, con Sansone a fare da pendolo fra centrocampo e attacco, ha sovente creato varchi pericolosi e buon per i giocatori biancocelesti che i colleghi blucerchiati non avevano proprio intenzione di segnare. Con un avversario più pericoloso potrebbe essere diverso ed è su questo, su una copertura maggiore, davanti alla retroguardia che Petkovic nei prossimi giorni dovrà lavorare.
Non pare invece presentare problemi la fase offensiva, visto che Klose (ottimo un suo assist per Floccari, vanificato con tiro a lato dal compagno di reparto) sta ritrovando la giusta condizione e che Candreva pareva più che mai ispirato. La sua rete è arrivata su rigore allo scadere, un tiro dal dischetto concesso forse con troppa generosità dall'arbitro Romeo (l'intervento di Gastaldello è scomposto, ma Onazi accentua molto la caduta) e trasformato con un beffardo cucchiaio, ma per tutta la partita il laziale partendo da destra ha fatto ammattire la retroguardia sampdoriana. Puntuale anche Floccari sull'uno a zero, tocco ravvicinato ed errate proteste della Sampdoria, perché Gastaldello tiene in gioco l'attaccante, anche se poi non è altrettanto cecchino sempre nel primo tempo, diagonale impreciso, e soprattutto nella ripresa, quando si fa ipnotizzare da Da Costa. La Lazio però produce, è cattiva al punto le reti all'attivo non sono certo un problema.
Per la Sampdoria invece un altro pomeriggio da dimenticare. La squadra di Delio Rossi, acclamato dai suoi vecchi tifosi, non ha giocato male, ma ha sprecato troppo. E' sfortuna la traversa colpita da Icardi sull'uno a zero, ma quelli di Sansone nel primo tempo (due) sono errori figlia di scarsa determinazione. Quanto poi alla ripresa è incredibile che una squadra resti quasi sempre nella metacampo avversaria e tiri in porta una volta sola, con Berardi, che nell'occasione trova pronto Marchettti alla deviazione. La Sampdoria è rimasta in serie A, ha centrato l'obiettivo e ora martedì spera di poter annunciare la conferma di Delio Rossi. La testa è già al futuro, ma ciò che ha insegnato questo campionato non può essere disperso: per perdere meno partite bisogna essere più incisivi.
Lazio - Sampdoria 2-0 (1-0)
LAZIO (4-4-2): Marchetti; Gonzalez, Biava, Cana, Radu (18' st Dias); Candreva, Onazi, Hernanes (6' st Ledesma), Lulic; Floccari (43' st Kozak), Klose. (1 Bizzarri, 55 Guerrieri, 33 Stankevicius, 4 Crecco, 25 Rozzi, 28 Saha). All.: Petkovic.
SAMPDORIA (3-5-2): Da Costa; Mustafi, Gastaldello, Rossini; Rodriguez, Munari (16' st Renan), Maresca, Poli (26' st Obiang), Poulsen (1' st Berardi); Icardi, Sansone (22 Romero, 32 Berni, 2 Estigarribia, 17 Palombo, 7 Castellini, 19 De Silvestri, 21 Soriano, 23 Eder, 10 Maxi Lopez). All.: Rossi
Arbitro: Romeo di Verona
Reti: nel pt 10' Floccari (L); nel st 49' Candreva (L) rig..
Espulso: Felipe al 47' st per proteste.
Ammoniti: Rodriguez (S), Maresca (S), Floccari (L) e Mustafi (S) per gioco falloso.
Angoli: 6-3 per la Lazio.
Recupero: 1' e 4'.
Spettatori: 25mila circa.