TRIESTE - La Lazio fallisce l'obiettivo quinto posto. E questo al di là del ko di Trieste contro il Cagliari, deciso nella ripresa da un gol di Dessena. La larga vittoria dell'Udinese sull'Inter avrebbe comunque reso vana la conquista dei tre punti da parte di biancocelesti che non sono stati certo aiutati psicologicamente dal vantaggio friulano a San Siro dopo un solo minuto di gioco. Probabilmente sapere che la squadra di Guidolin stava passeggiando contro l'Inter, ha deconcentrato i capitolini. Gara caratterizzata da tanti errori, da una parte e dall'altra, soprattutto nel primo tempo. Ma se la Lazio si è resa poco pericolosa, diversamente i sardi ci hanno provato con più convinzione e l'1-0 finale è tutto sommato meritato.
BRUTTE NOTIZIE DA SAN SIRO - Pulga è in emergenza in difesa e schiera gli unici quattro disponibili, inventandosi Dessena terzino destro. Quello sardo è un 4-3-3 con Thiago Ribeiro libero di spaziare sul fronte offensivo e pronto a innescare Pinilla e Ibarbo. In mezzo al campo Eriksson viene preferito a Ekdal mentre in porta gioca Avramov. Petkovic risponde con un 3-5-2: difesa con Biava, Cana e Dias; a centrocampo viene fatto riposare Hernanes in vista della finale di Coppa Italia: giocano Onazi, Candreva e Ledesma con Konko e Lulic esterni. In attacco Klose e Kozak. Come anticipato, la Lazio deve vincere per ottenere il quinto posto e così la qualificazione all'Europa League, ma sperare al tempo stesso in una non vittoria dell'Udinese contro l'Inter. Le notizie che arrivano da San Siro però non sono buone per i biancocelesti: dopo 1' di gioco segna Pinzi e man mano che il tempo trascorre si capisce che per l'Udinese saranno tre punti facili. Psicologicamente la Lazio ne risente e mancano quell'aggressività e quella lucidità necessarie per avere la meglio di un Cagliari sempre molto ordinato.
TRAVERSA DI AVELAR - Thiago Ribeiro e Ibarbo sono spesso pericolosi sulle ripartenze e ci provano in alcune circostanze, trovando però sempre attento Marchetti. Sul fronte opposto l'unica insidia per Avramov è una cannonata da fuori di Candreva che il portiere respinge. Il Cagliari nel primo tempo concede campo, sbagliando diversi passaggi. Ma la Lazio non ne approfitta. Anzi, il primo tempo si chiude con una clamorosa traversa di Avelar. A inizio ripresa rischia ancora la Lazio: Biava dopo 6' salva sulla linea un tiro di Eriksson che raccoglie un rinvio corto di Konko. Un minuto dopo è pericoloso Thiago Ribeiro ma il suo tiro-cross trova Ibarbo in offside. La Lazio si fa vedere con un tiro al volo di Candreva, in area, centrale: para Avramov. Petkovic prova a cambiare qualcosa inserendo Floccari per Kozak. Il nuovo entrato si fa ammirare con un colpo di testa di poco sul fondo mentre al 23' Cana prova a sorprendere dalla distanza Avramov fuori dai pali, ma l'estremo difensore riesce a recuperare e ad alzare palla in corner.
SAU OK, SEGNA DESSENA - I due tecnici operano altri cambi e quello decisivo lo fa Pulga. Parliamo di Sau, l'attaccante rivelazione dei sardi appena convocato da Cesare Prandelli per la Nazionale azzurra. Alla mezz'ora il piccolo bomber insegue un pallone sul quale Dias è in netto anticipo; ma il brasiliano pasticcia, scivola e abbatte Sau. Da quel calcio di punizione arriva l'1-0: gran colpo di testa di Dessena e prima rete stagionale per lui. La Lazio è stanca, svogliata e pensa ormai alla Coppa Italia. Gli ultimi tentativi sono di Ledesma (tiro al volo deviato dal compagno Ederson) e di Klose (spaccata con sfera solo sfiorata e facile preda di Avramov), e dopo 5' di recupero finisce il campionato di Cagliari e Lazio. I sardi sono undicesimi mentre i biancocelesti chiudono al settimo posto, superati anche dalla Roma. L'Europa League è sfumata stasera, ma rimane l'appuntamento decisivo di domenica 26 maggio, la finale di Tim Cup contro la Roma: una porta sull'Europa e un trofeo di assoluto prestigio.
CAGLIARI-LAZIO 1 - 0 (0-0)
CAGLIARI (4-3-3): Avramov, Dessena, Rossettini, Astori, Avelar, Eriksson, Conti, Nainggolan, Thiago Ribeiro (24' st Cossu), Pinilla (28' st Sau), Ibarbo (40' st Nenè) (1 Agazzi, 37 Deiola, 20 Ekdal, 32 Casarini) All. Pulga-Lopez
LAZIO (3-5-2): Marchetti, Biava (32' st Ederson), Cana, Dias, Konko (26' st Gonzalez), Candreva, Onazi, Ledesma, Lulic, Kozac (12' st Floccari), Klose (1 Bizzari, 95 Strakhosa, 33 Stankevicius, 2 Ciani, 15, 4 Crecco, 6 Mauri) All. Petkovic
Arbitro: Giannocaro di Lecce
Reti: nel st 30' Dessena
Recupero: 1' e 5'
Angoli: 3-5
Ammoniti: Cana per gioco scorretto, Dessena per comportamento non regolamentare
Spettatori: 2mila circa
BRUTTE NOTIZIE DA SAN SIRO - Pulga è in emergenza in difesa e schiera gli unici quattro disponibili, inventandosi Dessena terzino destro. Quello sardo è un 4-3-3 con Thiago Ribeiro libero di spaziare sul fronte offensivo e pronto a innescare Pinilla e Ibarbo. In mezzo al campo Eriksson viene preferito a Ekdal mentre in porta gioca Avramov. Petkovic risponde con un 3-5-2: difesa con Biava, Cana e Dias; a centrocampo viene fatto riposare Hernanes in vista della finale di Coppa Italia: giocano Onazi, Candreva e Ledesma con Konko e Lulic esterni. In attacco Klose e Kozak. Come anticipato, la Lazio deve vincere per ottenere il quinto posto e così la qualificazione all'Europa League, ma sperare al tempo stesso in una non vittoria dell'Udinese contro l'Inter. Le notizie che arrivano da San Siro però non sono buone per i biancocelesti: dopo 1' di gioco segna Pinzi e man mano che il tempo trascorre si capisce che per l'Udinese saranno tre punti facili. Psicologicamente la Lazio ne risente e mancano quell'aggressività e quella lucidità necessarie per avere la meglio di un Cagliari sempre molto ordinato.
TRAVERSA DI AVELAR - Thiago Ribeiro e Ibarbo sono spesso pericolosi sulle ripartenze e ci provano in alcune circostanze, trovando però sempre attento Marchetti. Sul fronte opposto l'unica insidia per Avramov è una cannonata da fuori di Candreva che il portiere respinge. Il Cagliari nel primo tempo concede campo, sbagliando diversi passaggi. Ma la Lazio non ne approfitta. Anzi, il primo tempo si chiude con una clamorosa traversa di Avelar. A inizio ripresa rischia ancora la Lazio: Biava dopo 6' salva sulla linea un tiro di Eriksson che raccoglie un rinvio corto di Konko. Un minuto dopo è pericoloso Thiago Ribeiro ma il suo tiro-cross trova Ibarbo in offside. La Lazio si fa vedere con un tiro al volo di Candreva, in area, centrale: para Avramov. Petkovic prova a cambiare qualcosa inserendo Floccari per Kozak. Il nuovo entrato si fa ammirare con un colpo di testa di poco sul fondo mentre al 23' Cana prova a sorprendere dalla distanza Avramov fuori dai pali, ma l'estremo difensore riesce a recuperare e ad alzare palla in corner.
SAU OK, SEGNA DESSENA - I due tecnici operano altri cambi e quello decisivo lo fa Pulga. Parliamo di Sau, l'attaccante rivelazione dei sardi appena convocato da Cesare Prandelli per la Nazionale azzurra. Alla mezz'ora il piccolo bomber insegue un pallone sul quale Dias è in netto anticipo; ma il brasiliano pasticcia, scivola e abbatte Sau. Da quel calcio di punizione arriva l'1-0: gran colpo di testa di Dessena e prima rete stagionale per lui. La Lazio è stanca, svogliata e pensa ormai alla Coppa Italia. Gli ultimi tentativi sono di Ledesma (tiro al volo deviato dal compagno Ederson) e di Klose (spaccata con sfera solo sfiorata e facile preda di Avramov), e dopo 5' di recupero finisce il campionato di Cagliari e Lazio. I sardi sono undicesimi mentre i biancocelesti chiudono al settimo posto, superati anche dalla Roma. L'Europa League è sfumata stasera, ma rimane l'appuntamento decisivo di domenica 26 maggio, la finale di Tim Cup contro la Roma: una porta sull'Europa e un trofeo di assoluto prestigio.
CAGLIARI-LAZIO 1 - 0 (0-0)
CAGLIARI (4-3-3): Avramov, Dessena, Rossettini, Astori, Avelar, Eriksson, Conti, Nainggolan, Thiago Ribeiro (24' st Cossu), Pinilla (28' st Sau), Ibarbo (40' st Nenè) (1 Agazzi, 37 Deiola, 20 Ekdal, 32 Casarini) All. Pulga-Lopez
LAZIO (3-5-2): Marchetti, Biava (32' st Ederson), Cana, Dias, Konko (26' st Gonzalez), Candreva, Onazi, Ledesma, Lulic, Kozac (12' st Floccari), Klose (1 Bizzari, 95 Strakhosa, 33 Stankevicius, 2 Ciani, 15, 4 Crecco, 6 Mauri) All. Petkovic
Arbitro: Giannocaro di Lecce
Reti: nel st 30' Dessena
Recupero: 1' e 5'
Angoli: 3-5
Ammoniti: Cana per gioco scorretto, Dessena per comportamento non regolamentare
Spettatori: 2mila circa