Sport

Napoli, De Laurentiis: "Trattiamo Higuain e Damiao. No a Quagliarella. Riprenderei Lavezzi"

Il presidente fissa gli obiettivi di mercato dopo l'addio di Cavani; "Abbiamo 124,5 milioni da investire". Poi parla dei calendari e parte con la polemica: "Temo che sarà il solito schifo". In difesa arriva Albiol

2 minuti di lettura
NAPOLI - Aurelio De Laurentiis fissa gli obiettivi del mercato del Napoli dopo l'ufficializzazione del passaggio di Cavani al Psg, che ha portato nelle casse del club l'intera clausola rescissoria del Matador. Ma il budget da investire è ben più alto e tale da far sognare i tifosi: "E' vero che stiamo trattando Gonzalo Higuain e Leandro Damiao - ha ammesso il presidente rispondendo alle domande dei tifosi su Twitter -. I soldi incassati per Cavani sono 64,5 che uniti ai 60 che avevo messo in budget diventano 124,5 da essere investiti nel Napoli con diligenza ed esperienza. Sono vari i nomi sul tavolo, stiamo valutando". In difesa, intanto, è arrivato Raul Albiol: "Sta facendo le visite mediche - ha confermato De Laurentiis -. Speriamo che le passi". Poi aggiunge: "Verratti l'avevo comprato dal Pescara, ma non trovando posto nel Napoli ha preferito andare al Psg. Ho provato a ricomprarlo ma non c'è stato nulla da fare". Dice anche no a un ritorno di Quagliarella e si mostra problematico su Julio Cesar:  "E' un oggetto misterioso anche per me. Devo capire ancora se ha tanta voglia di Partenope.
Condizione indispensabile!!!". Clamorosa l'apertura al ritorno del Pocho Lavezzi: "Se lo riprenderei? E perchè no". Per quanto invece riguarda Jovetic, De Laurentiis rivela: "il suo agente mi disse un anno fa che il ragazzo ambiva ad andare solo in Inghilterra".

Il presidente azzurro vuole costruire un Napoli in grado di competere su tutti i fronti: "Se c'è un reparto in cui siamo superiori alla Juventus? E' troppo presto per dirlo. Scudetto o quarto posto e semifinale Champions? Noi puntiamo sempre al massimo. Saremo competitivi sia in Italia che in Europa. Benitez è stato un acquisto eccellente, i nuovi ragazzi si stanno ambientando". Stuzzicato dalle domande dei tifosi, il patron del club partenopeo non fa mancare qualche polemica a proposito della stesura dei calendari per il prossimo campionato di serie A: "Mi auguro che cambierà qualcosa, ma ho paura che sarà il solito schifo".

Un tema che sta particolarmente a cuore al presidente del Napoli è quello dello stadio e De Laurentiis, come al solito, mostra di avere le idee ben chiare in proposito: "Stadio in concessione per 90 anni? No! La proprietà dello stadio in tutti i club del mondo serve per patrimonializzare ancora di più il club stesso".

Proprio il San Paolo, il 29 luglio, ospiterà l'amichevole con i turchi del Galatasaray (cancellato il test con il Psg) durante la quale saranno presentate le nuove maglie e il nuovo inno. Quanto alla campagna abbonamenti ''sta per iniziare - ha aggiunto De Laurentiis -. Aspettavamo il certificato d'agibilità dello stadio. I prezzi saranno gli stessi dell'anno scorso". Il numero uno del club partenopeo torna poi sulla questione delle figurine Panini: "Hanno fanno tutti, per ignoranza, una gran confusione".

Per migliorare e rendere più competitiva la serie A italiana, De Laurentiis propone la sua ricetta: "Riportare come negli anni '80 il numero di squadre a 16 e creare una competizione europea assimilabile a un campionato".

HAMSIK VEDE LO SCUDETTO -
''Manca poco per raggiungere lo scudetto''. La partenza di Cavani non ha perdere la fiducia a Marek Hamsik, leader riconosciuto del nuovo Napoli dui Benitez. "Siamo arrivati secondi e allora manca solo un posto per raggiungere lo scudetto. Ma la Juve, come noi, si è rafforzata come altre squadre e penso che sarà ancora più competitiva. Lo scudetto è l'obiettivo? Ci proveremo", dice lo slovacco che poi saluta Cavani. "Vederlo con un'altra maglia fa sicuramente un effetto strano perché è stato il mio compagno per tre anni e ha fatto bene a Napoli. Ma questo è il calcio e le squadre si cambiano".
La prossima sarà la settima stagione in azzurro per Hamsik, che per ora non pensa né alla fascia da capitano né alla maglia n.10. "Penso che per la fascia sia presto e che il numero 10 non si dovrebbe toccare a Napoli", spiega il centrocampista, già a quota 70 gol con la maglia azzurra e non così lontano dal record di 115 gol di Diego Armando Maradona. "Però -precisa- devo segnare come ho segnato fino ad ora e non sarà facile. Sicuramente mi piacerebbe raggiungere questo record". Di Benitez dice: ''Sicuramente ha portato tanto entusiasmo perché ha voglia di fare bene. Quando si cambia allenatore, anche noi giocatori cambiamo un po' la testa. Vogliamo dimostrare che valiamo. Come ho sempre detto, la cosa più importante sarà il gruppo. Dobbiamo essere un buon gruppo e dare sempre il massimo in allenamento e nelle partite".
I commenti dei lettori