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Cori razzisti a Constant, Figc apre un fascicolo. Galliani: "Non doveva uscire dal campo"

La procura federale vuole "accertare la portata dell'episodio a sfondo razzista" che ha visto coinvolto il giocatore del Milan nel corso del trofeo Tim allo stadio di Reggio Emilia. Squinzi, patron del Sassuolo: ''Brutto episodio che non dovrà ripetersi''. L'ad condanna gli episodi ma non approva il comportamento del giocatoredi STEFANO SCACCHI
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MILANO - Un'altra amichevole del Milan turbata da un episodio di razzismo. A sei mesi e mezzo dalla sospensione della partita di Busto Arsizio per la protesta di Boateng contro i 'buù degli ultrá della Pro Patria, è stato Constant a lasciare il campo per alcuni insulti ricevuti dagli spalti dello stadio di Reggio Emilia durante la mini sfida con il Sassuolo, terzo atto del Trofeo Tim al quale ha partecipato anche la Juventus. La Procura Federale della Federcalcio ha subito aperto un fascicolo "volto ad accertare la portata dell'episodio a sfondo razzista".

GALLIANI: "CONSTANT NON DOVEVA USCIRE" - Dura la presa di posizione dell'ad rossonero, Adriano Galliani, non solo con gli autori degli autori dell'episodio di razzismo, ma anche verso il giocatore: "Solidarietà assoluta a Constant perchè sono cose inqualificabili, però l'ho detto, l'ho ripetuto e l'ho scritto a tutti che non si può uscire dal campo. I cori son…
MILANO - Un'altra amichevole del Milan turbata da un episodio di razzismo. A sei mesi e mezzo dalla sospensione della partita di Busto Arsizio per la protesta di Boateng contro i 'buù degli ultrá della Pro Patria, è stato Constant a lasciare il campo per alcuni insulti ricevuti dagli spalti dello stadio di Reggio Emilia durante la mini sfida con il Sassuolo, terzo atto del Trofeo Tim al quale ha partecipato anche la Juventus. La Procura Federale della Federcalcio ha subito aperto un fascicolo "volto ad accertare la portata dell'episodio a sfondo razzista".

GALLIANI: "CONSTANT NON DOVEVA USCIRE" - Dura la presa di posizione dell'ad rossonero, Adriano Galliani, non solo con gli autori degli autori dell'episodio di razzismo, ma anche verso il giocatore: "Solidarietà assoluta a Constant perchè sono cose inqualificabili, però l'ho detto, l'ho ripetuto e l'ho scritto a tutti che non si può uscire dal campo. I cori sono ignobili e vanno combattuti, farò un comunicato stampa, le regole del calcio sono però che quando succede ci si rivolge all'arbitro, che lo dice al quarto uomo che a sua volta avvisa il responsabile di polizia, l'unico autorizzato a sospendere la partita. Ma non si può uscire dal campo".

ALTRA PALLONATA IN TRIBUNA - Constant ha scagliato improvvisamente il pallone in tribuna e ha lasciato il campo. L'arbitro Gervasoni ha precisato al delegato tv presente a bordo campo che il terzino rossonero non era stato espulso ma aveva abbandonato volontariamente il terreno di gioco dopo aver sentito insulti razzisti. Poi il direttore di gara ha chiesto allo speaker dello stadio di pronunciare l'avviso pubblico previsto  dal regolamento. Per riportare la situazione alla normalità il Milan ha inserito il giovane Piccinocchi al posto dell'ex di Chievo e Genoa, derubricando formalmente la protesta a sostituzione.

SILENZIO DELLA SQUADRA -
Questa volta i compagni non hanno seguito l'autore della pallonata di protesta. Anche negli spogliatoi pochissima voglia di commentare l'episodio: "Ne parlerá la societá", ha detto Allegri. Boateng ha lasciato lo stadio in silenzio. Constant ha preferito evitare i microfoni. E finora nessuna nota ufficiale da parte del Milan. A chiarire la posizione del club potrebbe essere Galliani arrivato a Milanello per la prima giornata di Pippo Inzaghi da allenatore del Milan.

SQUINZI CONDANNA -
Ha subito fatto sentire la sua voce il presidente del Sassuolo, Squinzi: "E' stato un brutto episodio che non dovrá ripetersi". Il numero uno di Confindustria aveva chiesto provvedimenti esemplari a gennaio dopo Pro Patria-Milan. Solidale con il collega, lo sloveno Kurtic del Sassuolo: "Se Constant ha sentito certi insulti, ha fatto bene ad andare via". Gli insulti di ieri sera sono stati di entitá chiaramente inferiore rispetto a quelli di Busto Arsizio. Infatti, allo stadio nessuno si era reso conto dell'accaduto prima del gesto di Constant. Anche dall'altra parte del campo, quello delle panchine, non è stato possibile sentire nulla. Più nitidi alcuni cori contro Balotelli - ieri ultimo giorno di vacanza per lui tornato oggi a Milanello con qualche libea di febbre - da parte del settore dei tifosi più caldi della Juventus nel corso della partita di 45 minuti tra bianconero e rossoneri che ha aperto la serara. E questo puó aver contribuito a creare qualche nervosismo in casa Milan.

IL COMUNICATO DEL SASSUOLO - Con riferimento all’episodio che in occasione dell’incontro del Trofeo TIM U.S. Sassuolo Calcio - A. C. Milan ha portato il calciatore Kevin Constant ad allontanarsi dal terreno di gioco, U.S. Sassuolo Calcio, in attesa dello sviluppo delle indagini da parte delle autorità competenti che possa eventualmente individuare soggetti singolarmente e personalmente responsabili di manifestazioni intolleranti, conferma la piena condanna nei confronti di qualsivoglia espressione a sfondo razzista sottolineando, in ogni caso, la sempre straordinaria correttezza, in generale e nello specifico, tenuta dalla sua tifoseria. Tifoseria che negli anni ed anche in occasione del Trofeo TIM di ieri sera ha sostenuto con la massima sportiva partecipazione la propria squadra senza mai trascendere in cori beceri e contrari alle tifoserie delle altre società partecipanti, tifoserie che, anzi, hanno avuto modo di apprezzarne la piena ospitalità.