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Cagliari-Inter 1-1, Nainggolan riprende i nerazzurri

Secondo pari stagionale per la squadra di Mazzarri che conferma la crescita nonostante il turnover ma non riesce a piegare la resistenza dei sardi. Dopo un primo tempo in cui il principale protagonista è Agazzi, la partita si accende nell'ultimo quarto d'ora: segna Icardi, pareggia il belga grazie alla deviazione decisiva di Rolando
di DIEGO COSTA

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TRIESTE - L'Inter sbatte sul solito Cagliari guastafeste. Dei quattro pareggi di fila conseguiti dai rossoblù, questo è quello che fa felice Lopez. Equivale a una vittoria, o quasi. L'Inter infatti non trova il successo, ma conferma la crescita esponenziale che ha rappresentato l'era Mazzarri. In termini di solidità di gruppo, di equilibrio tra reparti, di registro difensivo. In certi momenti sembra un tiro al bersaglio. Il solo Guarin fatica a ritrovarsi nel nuovo scacchiere disposto dal tecnico venuto da Napoli. E a Trieste, dove Mazzarri fa un robusto turnover, chi è subentrato si conferma alternativa efficace e convincente dei titolari. Un esempio? Il diligente Pereira non fa rimpiangere la sorpresa dell'avvio, Jonathan.  Il Cagliari dunque, per conquistare il pareggio, dimostra a sua volta una tenacia da team di rango.

Parte forte l'Inter, infatti, e prova a sorprendere subito il Cagliari quando ancora i sardi devono assestarsi sul campo. Funziona bene, soprattutto, l'asse a destra composto dall'alleanza Nagatomo e Belfodil, assistita da Alvarez. Agazzi però è un altro rispetto all'infelice partita con la Samp e vola per mettere in angolo un tiro improvviso del giapponese e una bordata ravvicinata di Guarin pescato in area dal franco algerino. Quest'ultimo  -  schierato sorprendentemente titolare - va vicino al vantaggio colpendo di testa un perfetto cross del solito Nagatomo. Agazzi si difende d'istinto. Con efficacia. L'Inter insomma conferma la solidità e le felice trame di questo avvio di campionato. Una robusta intelaiatura che esula dal nome dei prescelti. Colpisce soprattutto l'equilibrio e le giuste misure trovate tra i reparti. Il Cagliari si difende ma, secondo le sue caratteristiche, risponde a tono. L'Inter sa di non potersi fidare dei rossoblù, lo dice la storia. E di Pinilla, in particolare: colui che va più vicino al bersaglio grosso, impegnando seriamente Handanovic con una deviazione aerea su perfetto lancio (40 metri) del solito, straordinario Conti.

A difese schierate, il terreno zuppo d'acqua del Rocco non consente voli pindarici. Sono quindi le ripartenze veloci quelle cercate dai due team, e in questo senso piace che non si ricorra (cosa abituale per il nostro pallone, purtroppo) al fallo tattico. Sul taccuino, finisce pure un tiro di Alvarez dal limite, un siluro dopo un dribbling insistito e vincente, che esce di poco (provvidenziale di un difensore) ad Agazzi battuto. Alvarez,  che Mazzarri fa uscire in avvio di ripresa per fare spazio a Icardi.

Sorpreso dal prepotente impatto sul match dell'Inter, il Cagliari vede bene di rubare la parte ai nerazzurri in avvio di ripresa. E ci riesce almeno per i primi dieci minuti. Poi Mazzarri ordina ai suoi di alzare i ritmi e poco prima della metà del tempo  -  quando il tecnico toscano ricorre a Palacio in luogo di un applaudito Belfodil, l'area del Cagliari viene presa d'assedio, in taluni tratti, soprattutto là dove Avelar rovina la sua buona prova, lasciando a Nagatomo la possibilità di affondare. L'Inter fa così le prove generali del gol, più di una volta, Palacio è l'ispiratore del gol che arriva con un delizioso invito dell'argentino per l'ennesimo cross dal fondo del giapponese. 'Arigatò' pare dire Icardi per il quale segnare è un gioco da ragazzi. Lopez aveva appena fatto ricorso a Sau per un innervosito Pinilla. Il tamburino sardo guida la carica, provando azioni da guastatore in area. Mazzarri però ha trovato la quadra dietro, lo stesso Rolando non fa rimpiangere Campagnaro, protagonista di un avvio di torneo eccellente. Non si passa da un lato, ci prova dall'altro un'altra bandiera dei 4 Mori: Conti. Finta di cross e servizio per Nainggolan che prende la mira e tira, la sfera trova una deviazione decisiva sbattendo sul ginocchio di Rolando. Uno a uno. Finale di tempo a senso unico, Mazzarri prova anche il tridente, ma la difesa rossoblù resiste.

Destino. Insomma, trendo le somme, curiosamente è il belga-indonesiano Nainggolan a rovinare la festa nerazzurra. L'uomo che quest'estate è stato vicinissimo a vestire la maglia interista, stessa origine di Thorir, il nuovo "padrone". La mezzala gioca una partita gagliarda, sentita, e si vede. Che abbia voluto lanciare un messaggio?

CAGLIARI-INTER 1-1 (0-0)

Cagliari: Agazzi 6.5 -  Perico 5.5, Rossettini 6, Astori 6, Avelar 5.5 -  Dessena 6, Conti 6.5, Nainggolan 7  -  Cabrera 6.5  (62' Ibraimi 6), Ibarbo 6, Pinilla 5.5 (74' Sau 6.5). All. Lopez.
Inter: Handanovic 6  -  Rolando 6.5, Ranocchia 6 (88' Milito sv), J Jesus 6.5  -  Nagatomo 7, Kovacic 6.5, Cambiasso 6.5, Guarin 5.5, Pereira 6  -  Alvarez 6.5 (46' Icardi 6.5)  -  Belfodil 6.5 (74' Palacio 6.5). All. Mazzarri.
Arbitro: Rocchi 6-
Reti: 75' Icardi;  83' Nainggolan.
Note: ammoniti: Rossettini, Conti, Pinilla, Nainggolan; J. Jesus, Nagatomo. Recupero: 0' e 3' .
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