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Razzismo, Platini: ''Stadi chiusi? Al massimo una parte''

Il presidente dell'Uefa: ''Sbagliata la proposta di chi vuole togliere punti alla squadre, così si punirebbero i calciatori e non i tifosi''. Sulla discriminazione territoriale che tanto sta facendo discutere in Italia: ''E' una parola che non conoscevo''

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CUCCARO MONFERRATO (Alessandri) - "Ritengo sbagliata la proposta di chi vuole togliere punti alle squadre" per episodi di razzismo. Lo ha detto in occasione del premio Liedholm il presidente dell'Uefa Michel Platini. "Così si punirebbero i calciatori e non i tifosi. Dobbiamo punire i tifosi e non farli entrare negli stadi, al massimo chiudendone una parte", ha aggiunto l'ex stella della Juventus. "Discriminazione territoriale? E' una parola che ho imparato questa sera. L'Uefa dà le indicazioni, poi ognuno può fare di più, se lo ritiene utile. E l'Italia può introdurre la parola 'territoriale'".
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