✕

Verona-Lazio 4-1, Toni affonda Petkovic

La squadra di Mandorlini chiude l'anno con uno straripante successo firmato dall'ex azzurro, a segno con una doppietta. In gol anche Iturbe e Romulo. I biancocelesti (di Biglia il momentaneo 1-1) crollano nel secondo tempo. Sempre più delicata la posizione del tecnicodi DIEGO COSTA
2 minuti di lettura
VERONA - Sotto al balcone di Giulietta, gli ospiti del Verona hanno fatto tutti la fine di Romeo. Finale noir. Natale non è per la Lazio che rifiuta un ruolo da cinepanettone, sempre più traballante è la posizione di Petkovic, che osserva il naufragio dei suoi immobile, in piedi, come una statua di sale, sul ponte di comando. Comando che spetta al suo avversario di turno, l'ammiraglio Mandorlini che regala standing ovation ai suoi assoluti protagonisti.

Si parte e la prima osservazione riguarda il campo: sabbioso, gibboso, irregolare, scivoloso. L'ospite fatica non poco ad adattarsi. I veneti ne approfittano, dominando sulla fascia destra con la pellicola "Attenti a quei tre": Romulo-Iturbe e Cacciatore attaccante aggiunto, mettono in soggezione Lulic e sfondano proprio su quel lato. Petkovic cerca la continuità affidandosi a un centrocampo folto e inedito. Ledesma e Onazi si abbassano davanti alla difesa, Biglia sta davanti a loro, ma per fortuna …
VERONA - Sotto al balcone di Giulietta, gli ospiti del Verona hanno fatto tutti la fine di Romeo. Finale noir. Natale non è per la Lazio che rifiuta un ruolo da cinepanettone, sempre più traballante è la posizione di Petkovic, che osserva il naufragio dei suoi immobile, in piedi, come una statua di sale, sul ponte di comando. Comando che spetta al suo avversario di turno, l'ammiraglio Mandorlini che regala standing ovation ai suoi assoluti protagonisti.

Si parte e la prima osservazione riguarda il campo: sabbioso, gibboso, irregolare, scivoloso. L'ospite fatica non poco ad adattarsi. I veneti ne approfittano, dominando sulla fascia destra con la pellicola "Attenti a quei tre": Romulo-Iturbe e Cacciatore attaccante aggiunto, mettono in soggezione Lulic e sfondano proprio su quel lato. Petkovic cerca la continuità affidandosi a un centrocampo folto e inedito. Ledesma e Onazi si abbassano davanti alla difesa, Biglia sta davanti a loro, ma per fortuna del tecnico, se Lulic è un incubo, Candreva è immarcabile. Il suo primo tempo mette nei guai il povero Agostini. Insomma: Lazio e Verona preferiscono la destra. Ma di fascia di gioco si tratta. L'azzurro della Lazio costruisce e finalizza, ma pure incoraggia i suoi ad "alzarsi" e a non lasciar fare Jorginho e i suoi. Così la Lazio nella parte centrale del tempo diventa padrona del gioco, e sfrutta le indecisioni di Rafael per fare le prove generali del gol (Klose se ne mangia uno co-los-sa-le) prima di trovarlo, di testa, con Biglia su traversone del solito Candreva.

Il pareggio pare scritto, ma la Lazio paga l'ennesimo indugio su calcio piazzato. Come nel primo gol, di Toni, su pennellata di Jorginho, così con Iturbe che fa rimbalzare il pallone davanti all'incerto Marchetti, punito dal rimbalzo.

Sbaglia i tacchetti, la Lazio, ma sbaglia pure recitazione per l'intero secondo tempo. Ci vorrebbe umiltà, ci sarebbe bisogno di limitare il campo ai corridori di un Verona in condizioni fisiche strepitose. Invece no. La Lazio alla ripresa sbatte subito su Rafael - che da mina vagante si trasforma in supereroe, ribattendo con riflessi felini un paio di grandi occasioni. Dopo un quarto d'ora di alternanza, la Lazio si scioglie. Si scopre alle volate-folate del Verona e lascia con eccessiva mollezza che i gialloblù chiudano anzitempo la partita. Un magistrale contropiede, un'onda anomala da destra a sinistra fino al facile tap in ancora a destra di Romulo vale il 3 a 1. E' il 63': Iturbe apre, Gomez sostiene, Toni ispira e Romulo segna.

Quattro moschiettieri per la stoccata finale, e non c'è tempo per Petkovic di cambiare pelle - Keita è appena subentrato a Biglia - per dare il colore mancato ai suoi. Il campo, pessimo, è solo un alibi. Scivola la Lazio, metaforicamente, per l'ennesima volta. Scivola, nel vero senso della parola, con Onazi e Cana quando arriva il quarto sigillo gialloblù, firmato dal "giovane vecchio" Luca Toni. Il pavullese stravince la sfida a distanza con l'amico Miro Klose, assai sotto tono. Per la Lazio, insomma, Verona è fatale una volta di più. E per Petkovic?

Verona-Lazio 4-1 (2-1)

Verona: Gabriel 6.5 - Cacciatore 6.5, Moras 6.5, Maietta 7, Agostini 6 - Jorginho 7 (87' Laner sv.) - Iturbe 7 (68' Donadel 6), Romulo7, Halfredsson 7 (73' Donati 6), Gomez 6.5 - Toni 7.5. All. Mandorlini.
Lazio: Marchetti 5 - Konko 5.5, Cana 5.5, Dias 6, Lulic 5 - Ledesma 6, Onazi 5.5 - Candreva 7 (76' Perea sv.), Biglia 6.5 (62' Keita 6), Ederson 4.5 (70' Floccari 6) - Klose 5. All. Petkovic.
Arbitro: Calvarese 7.
Reti: 5' e 78' Toni, 27' Biglia, 43' Iturbe, 63' Romulo
Note: terreno sconnesso e sabbioso. Ammoniti: Ledesma, Maietta, Cana. Recupero: 0' e 3'.