Catania-Bologna 2-0, Lodi lascia subito il segno
I siciliani tornano al successo conquistano tre punti meritatissimi nella sfida salvezza. L'ex genoano ispira e Bergessio si fa trovare pronto. Palo di Barrientos, severo il penalty che Orsato fischia per mani di Morleodi DIEGO COSTA
CATANIA - L'eroe siciliano ha sangue partenopeo nelle vene. Viene, vede e vince: l'eroe si chiama Ciccio Lodi, finito nel dimenticatoio nel Genoa di Gasperini. E' lui, inventato regista "basso" da Montella proprio in Sicilia, a restituire all'Elefante etneo la dignità perduta in un girone di andata di smarrimento dopo l'anno dei primati. De Canio, così dicono, salva la panchina. E trova 3 punti - strameritati - come quest'anno ai siculi era capitato solo in altre due circostanze. Non basta avere un direttore d'orchestra: bisogna avere anche un grande interprete. Ed ecco l'altro protagonista della ricca Befana vissuta al Massimino. Vedi alla voce: Bergessio, un altro mancato moltissimo nella agonia rossoazzurra.
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"Il campionato del Catania comincia oggi" ha detto De Canio alla vigilia. E alla vigilia i volti dei protagonisti tradiscono l'attesa. Il Bologna - alla sfida diretta - arriva con i nervi distesi, dopo il successo sul Genoa. Il Bolog…
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"Il campionato del Catania comincia oggi" ha detto De Canio alla vigilia. E alla vigilia i volti dei protagonisti tradiscono l'attesa. Il Bologna - alla sfida diretta - arriva con i nervi distesi, dopo il successo sul Genoa. Il Bolog…
CATANIA - L'eroe siciliano ha sangue partenopeo nelle vene. Viene, vede e vince: l'eroe si chiama Ciccio Lodi, finito nel dimenticatoio nel Genoa di Gasperini. E' lui, inventato regista "basso" da Montella proprio in Sicilia, a restituire all'Elefante etneo la dignità perduta in un girone di andata di smarrimento dopo l'anno dei primati. De Canio, così dicono, salva la panchina. E trova 3 punti - strameritati - come quest'anno ai siculi era capitato solo in altre due circostanze. Non basta avere un direttore d'orchestra: bisogna avere anche un grande interprete. Ed ecco l'altro protagonista della ricca Befana vissuta al Massimino. Vedi alla voce: Bergessio, un altro mancato moltissimo nella agonia rossoazzurra.
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"Il campionato del Catania comincia oggi" ha detto De Canio alla vigilia. E alla vigilia i volti dei protagonisti tradiscono l'attesa. Il Bologna - alla sfida diretta - arriva con i nervi distesi, dopo il successo sul Genoa. Il Bologna ha la sola giustiuficazione di trovare un Catania diverso da quello visto fin qui. Nella mente e nel gioco.
Pioli disegna una squadra spregiudicata, con Kone dietro alla coppia d'attacco Moscardelli-Cristaldo, non potendo contare su Diamanti, squalificato. Cinquanta secondi per vedere il primo giallo di un Orsato meno convincente del solito, ai danni di Mantovani. Tanto per far capire che la guerra non è ammessa.
Con la regia del ritrovato Lodi, il Catania torna a tessere a centrocampo la fitta rete di passaggi che ha fatto le sue fortune: sui lati, Peruzzi - e soprattutto Alvarez - stravincono i duelli diretti, anche perché chi detta i tempi è un maestro; Barrientos è un prestigiatore al limite dell'area, e poco importa se Castro non è il solito eccellente palleggiatore. C'è anche Plasil... La fortuna del Catania è anche un Bologna che, davanti, è molto statico. Attenuante generica: le condizioni del campo.
Ma il campo è così per tutti... Invece in casa catanese, Bergessio difende ogni pallone come un gigante e il Bologna, pian piano, si schiaccia, il suo match diventa subito troppo preoccupato. Il Catania, quando difende, chiude tutti gli spazi, mettendo in evidenza i chiari limiti di personalità del centrocampo del Bologna, a cui manca proprio un Lodi. E chi ce l'ha, un regista così, lo sfrutta. Punizione sulla trequarti (tante quelle fischiate da Orsato per gli Etnei) e Bergessio "alla Bonucci", appostato dietro, arriva per primo a incornare, partendo da lontano. Uno a zero.
Il gol toglie ansia al Catania che cresce per intensità e personalità. Frison fa da spettatore aggiunto, chiamato a intervenire solo su un tiro di Moscardelli da troppo lontano. Spolli randella Cristaldo, Rolin ha la velocità per recuperare nei rari casi in cui la difesa si fa superare.
Nella ripresa, il Bologna prova a scuotersi, ma il Catania difende in undici e riparte con più convinzione. Pochi minuti per l'ospite e poi ancora tanto Catania. Se il rigore fischiato per mani di Morleo, suona davvero eccessivo, va detto che Barrientos (palo) e l'indemoniato Bergessio si divorano il terzo gol, davanti a Curci. Pioli aggiunge attaccanti, ma il Bologna non punge. Solo nell'ultimo quarto d'ora si vede qualcosa, Acquafresca (che non ha fuoco sacro) calcia sui difensori la migliore occasione costruita da Morleo, in mischia. A Bianchi non arriva un solo traversone giocabile, Moscardelli calcia da troppo lontano. Poco da salvare insomma: il mercato ha cambiato il Catania, dal mercato deve attingere questo Bologna insufficiente per provare a salvarsi.
Catania-Bologna 2-0 (1-0)
CATANIA: Frison 6 - Peruzzi 6,5, Rolin 6,5, Spolli 6, Alvarez 7 (60' Biraghi 6) - Izco 6, Lodi 7 (86' Guarente sv.), Plasil 6 - Castro 6 (82' Legrottaglie 6) , Bergessio 7,5, Barrientos 6,5. All. De Canio
BOLOGNA: Curci 6 - Antonsson 6, Natali 5,5, Mantovani 5,5 (66' Bianchi 5,5) - Crespo 5, Perez 6, Della Rocca 5, Morleo 5,5 - Kone 6 - Cristaldo 5,5 (71' Acquafresca 5), Moscardelli 5. All. Pioli
ARBITRO: Orsato 5,5.
RETI: 24' Bergessio, 65' Lodi (rigore).
NOTE: ammoniti Mantovani, Della Rocca, Perez, Moscardelli; Rolin, Spolli, Peruzzi, Barrientos. Recupero: 1' e 5'.
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"Il campionato del Catania comincia oggi" ha detto De Canio alla vigilia. E alla vigilia i volti dei protagonisti tradiscono l'attesa. Il Bologna - alla sfida diretta - arriva con i nervi distesi, dopo il successo sul Genoa. Il Bologna ha la sola giustiuficazione di trovare un Catania diverso da quello visto fin qui. Nella mente e nel gioco.
Pioli disegna una squadra spregiudicata, con Kone dietro alla coppia d'attacco Moscardelli-Cristaldo, non potendo contare su Diamanti, squalificato. Cinquanta secondi per vedere il primo giallo di un Orsato meno convincente del solito, ai danni di Mantovani. Tanto per far capire che la guerra non è ammessa.
Con la regia del ritrovato Lodi, il Catania torna a tessere a centrocampo la fitta rete di passaggi che ha fatto le sue fortune: sui lati, Peruzzi - e soprattutto Alvarez - stravincono i duelli diretti, anche perché chi detta i tempi è un maestro; Barrientos è un prestigiatore al limite dell'area, e poco importa se Castro non è il solito eccellente palleggiatore. C'è anche Plasil... La fortuna del Catania è anche un Bologna che, davanti, è molto statico. Attenuante generica: le condizioni del campo.
Ma il campo è così per tutti... Invece in casa catanese, Bergessio difende ogni pallone come un gigante e il Bologna, pian piano, si schiaccia, il suo match diventa subito troppo preoccupato. Il Catania, quando difende, chiude tutti gli spazi, mettendo in evidenza i chiari limiti di personalità del centrocampo del Bologna, a cui manca proprio un Lodi. E chi ce l'ha, un regista così, lo sfrutta. Punizione sulla trequarti (tante quelle fischiate da Orsato per gli Etnei) e Bergessio "alla Bonucci", appostato dietro, arriva per primo a incornare, partendo da lontano. Uno a zero.
Il gol toglie ansia al Catania che cresce per intensità e personalità. Frison fa da spettatore aggiunto, chiamato a intervenire solo su un tiro di Moscardelli da troppo lontano. Spolli randella Cristaldo, Rolin ha la velocità per recuperare nei rari casi in cui la difesa si fa superare.
Nella ripresa, il Bologna prova a scuotersi, ma il Catania difende in undici e riparte con più convinzione. Pochi minuti per l'ospite e poi ancora tanto Catania. Se il rigore fischiato per mani di Morleo, suona davvero eccessivo, va detto che Barrientos (palo) e l'indemoniato Bergessio si divorano il terzo gol, davanti a Curci. Pioli aggiunge attaccanti, ma il Bologna non punge. Solo nell'ultimo quarto d'ora si vede qualcosa, Acquafresca (che non ha fuoco sacro) calcia sui difensori la migliore occasione costruita da Morleo, in mischia. A Bianchi non arriva un solo traversone giocabile, Moscardelli calcia da troppo lontano. Poco da salvare insomma: il mercato ha cambiato il Catania, dal mercato deve attingere questo Bologna insufficiente per provare a salvarsi.
Catania-Bologna 2-0 (1-0)
CATANIA: Frison 6 - Peruzzi 6,5, Rolin 6,5, Spolli 6, Alvarez 7 (60' Biraghi 6) - Izco 6, Lodi 7 (86' Guarente sv.), Plasil 6 - Castro 6 (82' Legrottaglie 6) , Bergessio 7,5, Barrientos 6,5. All. De Canio
BOLOGNA: Curci 6 - Antonsson 6, Natali 5,5, Mantovani 5,5 (66' Bianchi 5,5) - Crespo 5, Perez 6, Della Rocca 5, Morleo 5,5 - Kone 6 - Cristaldo 5,5 (71' Acquafresca 5), Moscardelli 5. All. Pioli
ARBITRO: Orsato 5,5.
RETI: 24' Bergessio, 65' Lodi (rigore).
NOTE: ammoniti Mantovani, Della Rocca, Perez, Moscardelli; Rolin, Spolli, Peruzzi, Barrientos. Recupero: 1' e 5'.