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Roma-Parma rinviata, all'Olimpico vince la pioggia

Dura poco più di dieci minuti la sfida tra giallorossi e ducali. Terreno di gioco in pessime condizioni, impossibile continuare. Da stabilire la data del recupero
di DIEGO COSTA

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ROMA - Alla fine ha vinto la pioggia. Ed è tutto sommato un giusto verdetto perché Roma-Parma, match che poneva di fronte due tra le formazioni più in forma del momento, sarebbe stata certamente penalizzata - sotto il profilo del gioco oltre chè del verdetto - dalle condizioni del campo di gioco.

Le squadre sono rimaste in campo circa dodici minuti, ma la ripresa delle ostilità potrebbe risentire anche delle interruzioni nel corso di quei pochi minuti di... gioco spesi sul terreno, tra richieste di giocare, da parte dell'ospite e di rinviare, tra spiegazioni di regole e norme, da parte della terna, sorrisi ironici e frasi chiarissime. "Questo non è calcio, non si può giocare così" continuava a ripetere Garcia al quarto uomo.

Con due squalificati, uno a testa, le squadre erano scese in campo con le formazioni previste. Il solo Biabiany aveva un po' sorpreso, evidenziando come Donadoni intendesse giocarsela in modo speculare, cioè con tre avanti, proprio come i giallorossi.
La Roma aveva presentato De Sanctis tra i pali, la linea a 4 composta da Maicon, Benatia, Castan e Torosidis, il centrocampo a tre con Pjanic e Strootman ai lati di De Rossi e l'attacco a tre con Florenzi, Totti e Gervinho, da destra a sinistra.

Il Parma si era schierato allo stesso modo. Difesa a 4 davanti a Mirante (Cassani, Paletta, Lucarelli, Gobbi), centrocampo con Marchionni playmaker e Gargano-Parolo mezze ali, tridente mobile con Amauri centravanti, Biabiany e Cassano. Proprio quest'ultimo è stato protagonista dela sola azione degna di nota nei dieci minuti scarsi "giocati". Un rimpallo infatti tra le pozzanghere gli ha consentito di filar via sulla linbea di fondo e di crossare basso, creando una situazione difficile davanti a De Sanctis, sbrogliata da Maicon con un certo affanno. Nell'occasione era stata sbandierata la posizione irregolare dello stesso Cassano dal guardalinee, ma De Marco aveva fatto proseguire.

Al 12° circa sollecitato dai giocatori (soprattutto della Roma) l'arbitro ha sospeso il match. Sagge le parole del ds Leonardi nell'invitare gli emiliani a uscire dal campo (alcuni storcenfdo un po' il naso): "L'incolumità viene prima di tutto".

Si è inizialmente parlato di un sopralluogo (arbitro e capitani) 30' dopo, ma poi lo stesso è stato anticipato di venti minuti e infine effettuato in modo ancora più rapido.  Triplice fischio di De Marco e match rinviato. Non a domani, lunedì 3, perché la Roma è impegnata nella semifinale di coppa Italia con il Napoli. Al lavoro le diplomazie dei due club, il recupero potrebbe slittare a marzo.
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