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Napoli, Benitez: ''Testa e cuore per vincere la coppa''

Il tecnico degli azzurri non abbassa la guardia alla vigilia della finale contro la Fiorentina: ''Non ci sentiamo favoriti, sarà una sfida alla pari. La squadra è pronta''. Hamsik sogna un gol come due anni fa contro la Juve: ''Daremo il massimo''. Higuain ci sarà
di MARCO AZZI

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ROMA - Guai a farsi ingannare dall'emergenza della Fiorentina. "Anche noi abbiamo avuto dei problemi e tantissimi infortuni, durante la stagione. E comunque una finale fa sempre storia a se: conta solamente che in campo saremo undici contro undici". Benitez è troppo esperto per abbassare la guardia, nonostante le difficoltà dei rivali. "I viola hanno qualità e amano giocare a calcio, toccherà a noi attaccarli e metterli in condizione di non sviluppare i loro soliti schemi...", dice il tecnico azzurro alla vigilia della finale di coppa Italia (sabato alle 21 all'Olimpico), col chiaro scopo di allentare almeno un po' il peso del pronostico dai suoi giocatori. "Non ci sentiamo favoriti, sarà una sfida alla pari. Mentalmente siamo preparati, poi ogni partita fa storia a se e può succedere di tutto".

Brucia ancora sulla pelle degli azzurri la sconfitta subita al San Paolo, nell'ultimo precedente tra le due squadre. "A fare la differenza fu soprattutto l'espulsione di Ghoulam: in dieci uomini subimmo il gol decisivo nel finale, pur avendo giocato alla pari anche in inferiorità numerica".
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È una lezione di cui Rafa ha fatto tesoro, utilizzandola come monito per tenere alta la concentrazione dei suoi giocatori. Il Napoli è al completo e parte obiettivamente da una situazione di vantaggio, ma può bastare il minimo errore per rovinare tutto e compromettere la finale. "La testa conta all'inizio e il cuore può fare la differenza alla fine. È importante ragionare sempre, però, quando si gioca una finale. I giocatori sono pronti. Io devo solo gestire le forti motivazioni della mia squadra. C'erano tanti tifosi alla nostra partenza e ne abbiamo trovati tanti anche qui, a Roma. Adesso tocca a noi trasformare questa energia in carica positiva, per arrivare alla vittoria".
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Il Napoli sogna di ripetere l'impresa del 2012, quando all'Olimpico Hamsik & C. riuscirono a battere la Juventus. "Non vogliamo pensare al successo di due anni fa, però. Questa sarà una partita diversa e importante: l'ultimo ostacolo per riprenderci un trofeo a cui siamo molto legati", lancia la carica il capitano slovacco, pronto a riprendersi un posto tra i titolari dopo l'esclusione in campionato con l'Inter. "Ma non so se in caso di vittoria mi taglierò la cresta, perché senza sto male. Prometto solo che darò il massimo, come tutti i miei compagni. In una partita secca può succedere di tutto. Mi piacerebbe segnare, dopo sei mesi di astinenza. Il gol non è un tormento per me, comunque. Mi interessa di più mettere le mani sulla Coppa".
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Hamsik ha riconquistato la fiducia del suo tecnico. "Lui è Higuain possono fare la differenza". L'attaccante argentino si è allenato con i compagni e sarà al suo posto, dopo l'infortunio subito contro l'Inter. Rafa è ottimista e ha solamente problemi di abbondanza, a differenza di Montella. Il ballottaggio in avanti è tra il belga Mertens e Insigne. Al seguito 35 mila tifosi, non Maradona: ripartito per Dubai. Il Napoli parte favorito, ma guai a chi lo dice a Benitez.
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