ROMA - L'invasione dei 35 mila tifosi attesi da Napoli è cominciata, con una lunga carovana di treni speciali, autobus e auto in marcia verso Roma, dove è comparso il sole dopo una notte di pioggia. Sono pronti a scattare i piani studiati dalla questura per l'ordine pubblico e per limitare il traffico, che rischia di andare il tilt soprattutto nella zona dello stadio Olimpico. Sarà una lunga giornata per i duemila agenti mobilitati per scongiurare il pericolo di incidenti, puntando sulla prevenzione e limitando il più possibile il contatto tra le due tifoserie. È annunciata la presenza in curva perfino dell'ex capitano, Paolo Cannavaro, passato a gennaio al Sassuolo. E sugli spalti ci sarà anche il portiere Rafael, fuori per infortunio da fine febbraio, tornato dal Brasile per essere vicino ai suoi compagni.
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Molto più tranquilla la vigilia nel ritiro azzurro, dopo le emozioni forti per l'incontro di ieri mattina con il Papa al Vaticano e la seduta di rifinitura pomeridiana, che non ha sciolto gli ultimi dubbi sulla formazione titolare. Benitez terrà in piedi fino all'ultimo momento due ballottaggi: tra Jorginho e Behrami a centrocampo e Insigne e Mertens in avanti. Non ci sono invece più dubbi sulla presenza in campo di Gonzalo Higuain dal primo minuto. L'attaccante è completamente recuperato dopo l'infortunio alla tibia subito contro l'Inter, una settimana fa in campionato. Toccherà a lui questa sera (ore 21) guidare i compagni all'assalto della Fiorentina, nella gara che vale la Coppa Italia.
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Il Napoli è a un passo dal primo titolo dell'era Benitez e i giocatori non stanno nella pelle, sorpresi piacevolmente dall'entusiasmo dei napoletani. "Qui i tifosi sono molto appassionati. Per loro il pallone è come una religione. Preferiscono andare allo stadio rispetto a qualsiasi altra cosa. Amano il calcio e a loro dobbiamo molto. Sono felice e spero di continuare a crescere", ha detto alla vigilia lo spagnolo Callejon, raccontando a El Pais le sue emozioni a poche ore dalla finale: "Giocherò sulla fascia destra. Higuain? Ci completiamo tatticamente e ci capiamo subito. Ormai lo conosco molto bene. La Fiorentina gioca il 4-3-3 e ha nel centrocampo il suo punto di forza, fa tanto possesso palla. La nostra arma dovrà essere la velocità".
Molto carico anche l'algerino Ghoulam, che invece si è confidato con l'Equipe. "Il primo titolo in Italia? Sono venuto per questo. Ho scelto Napoli per vincere e competere al vertice del campionato e in Champions. Conquistare la Coppa Italia sarebbe un bell'inizio, il secondo trofeo della mia giovane carriera dopo la Coppa di Lega col Saint-Etienne. Questa sarà una grande partita e tutto il popolo napoletano è in trepidante attesa, come noi giocatori. Abbiamo le stesse aspettative della gente pure per lo scudetto e speriamo di poter offrire loro qualcosa di importante nelle prossima stagione".
Nell'immediata vigilia ha parlato anche il presidente De Laurentiis: ''Stasera - ha detto a radio Kiss Kiss - si sfideranno due squadre importanti, che vengono dalla C e dopo il fallimento sono risalite: a questa stagione do il massimo dei voti, sono soddisfattissimo comunque vada a finire. Non era facile, dopo un quadriennio di continua crescita, cambiare modulo, allenatore, 13 giocatori, dopo la partenza di Cavani, con modalità di gioco completamente diverse. Siamo passati al 4-2-3-1, questo cambiamento ha creato problemi, non tutti i giocatori erano adeguati o abituati a questo nuovo sistema di gioco. I nuovi si dovevano conoscere e ambientare. il tifoso vuole vincere e ha ragione, ma io ho la coscienza a posto. Ho preso un allenatore di fama internazionale che ha la mia completa fiducia e insieme abbiamo portato a Napoli giocatori che sono cresciuti e sono diventati altri pezzi da 90. L'anno prossimo faremo ancora meglio. Stasera c'è la finale di Coppa Italia. Vinca il migliore, lo dico molto sportivamente. Per l'ottavo anno consecutivo il Napoli centra inoltre il fair play finanziario. È una stagione molto positiva''.
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Molto più tranquilla la vigilia nel ritiro azzurro, dopo le emozioni forti per l'incontro di ieri mattina con il Papa al Vaticano e la seduta di rifinitura pomeridiana, che non ha sciolto gli ultimi dubbi sulla formazione titolare. Benitez terrà in piedi fino all'ultimo momento due ballottaggi: tra Jorginho e Behrami a centrocampo e Insigne e Mertens in avanti. Non ci sono invece più dubbi sulla presenza in campo di Gonzalo Higuain dal primo minuto. L'attaccante è completamente recuperato dopo l'infortunio alla tibia subito contro l'Inter, una settimana fa in campionato. Toccherà a lui questa sera (ore 21) guidare i compagni all'assalto della Fiorentina, nella gara che vale la Coppa Italia.
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Il Napoli è a un passo dal primo titolo dell'era Benitez e i giocatori non stanno nella pelle, sorpresi piacevolmente dall'entusiasmo dei napoletani. "Qui i tifosi sono molto appassionati. Per loro il pallone è come una religione. Preferiscono andare allo stadio rispetto a qualsiasi altra cosa. Amano il calcio e a loro dobbiamo molto. Sono felice e spero di continuare a crescere", ha detto alla vigilia lo spagnolo Callejon, raccontando a El Pais le sue emozioni a poche ore dalla finale: "Giocherò sulla fascia destra. Higuain? Ci completiamo tatticamente e ci capiamo subito. Ormai lo conosco molto bene. La Fiorentina gioca il 4-3-3 e ha nel centrocampo il suo punto di forza, fa tanto possesso palla. La nostra arma dovrà essere la velocità".
Molto carico anche l'algerino Ghoulam, che invece si è confidato con l'Equipe. "Il primo titolo in Italia? Sono venuto per questo. Ho scelto Napoli per vincere e competere al vertice del campionato e in Champions. Conquistare la Coppa Italia sarebbe un bell'inizio, il secondo trofeo della mia giovane carriera dopo la Coppa di Lega col Saint-Etienne. Questa sarà una grande partita e tutto il popolo napoletano è in trepidante attesa, come noi giocatori. Abbiamo le stesse aspettative della gente pure per lo scudetto e speriamo di poter offrire loro qualcosa di importante nelle prossima stagione".
Nell'immediata vigilia ha parlato anche il presidente De Laurentiis: ''Stasera - ha detto a radio Kiss Kiss - si sfideranno due squadre importanti, che vengono dalla C e dopo il fallimento sono risalite: a questa stagione do il massimo dei voti, sono soddisfattissimo comunque vada a finire. Non era facile, dopo un quadriennio di continua crescita, cambiare modulo, allenatore, 13 giocatori, dopo la partenza di Cavani, con modalità di gioco completamente diverse. Siamo passati al 4-2-3-1, questo cambiamento ha creato problemi, non tutti i giocatori erano adeguati o abituati a questo nuovo sistema di gioco. I nuovi si dovevano conoscere e ambientare. il tifoso vuole vincere e ha ragione, ma io ho la coscienza a posto. Ho preso un allenatore di fama internazionale che ha la mia completa fiducia e insieme abbiamo portato a Napoli giocatori che sono cresciuti e sono diventati altri pezzi da 90. L'anno prossimo faremo ancora meglio. Stasera c'è la finale di Coppa Italia. Vinca il migliore, lo dico molto sportivamente. Per l'ottavo anno consecutivo il Napoli centra inoltre il fair play finanziario. È una stagione molto positiva''.