ROMA - Rivoluzione in vista per il mercato calcistico. Il Consiglio federale della Figc ha abrogato l’istituto delle compartecipazioni dei calciatori. Dalla prossima finestra di mercato, quindi, le società non potranno più acquistare giocatori in comproprietà. “ Resta la possibilità di rinnovare per un anno quelle ancora in essere – ha spiegato il presidente Giancarlo Abete – ma si tratta di una norma transitoria, l’istituto viene meno fino ad esaurimento”.
Abete ha infatti spiegato "l'atipicità di questo istituto sul versante normativo a livello europeo". Il numero uno della Federcalcio ha specificato che non tutte le società erano favorevoli anche se la maggioranza concordava. "Non è stata una proposta della Lega ma diretta della Federazione", ha specificato annunciando anche nei prossimi mesi verrà fatto un censimento della situazione sulle compartecipazioni ancora vigenti. Il Consiglio ha inoltre fissato i termini per i tesseramenti e le date per la campagna trasferimenti. Da martedì 1 luglio 2014 a lunedì 1 settembre 2014 (ore 23); da lunedì 5 gennaio 2015 a lunedì 2 febbraio 2015 (0re 23).
Abete ha preannunciato anche altre novità. Giovedì 29 maggio tutte le componenti interne del mondo del calcio italiano si riuniranno attorno a un tavolo per discutere del progetto di riforma dei campionati professionistici. "In questa ottica - ha spiegato - il Consiglio ha approvato una norma transitoria in base alla quale le modifiche dell'ordinamento dei campionati nonché i criteri di promozione e retrocessione, deliberati entro il 30 settembre prossimo, andranno in vigore nella stagione sportiva 2015/16". "Il tavolo si apre dopodomani ma è stato importante approvare la norma transitoria - ha aggiunto Abete - perché consente di non bloccare più al 30 giugno il termine per eventuali modifiche. E' la dimostrazione che c'è la disponibilità ad affrontare la tematica della riscrittura dei campionati, anche se quello che interessa maggiormente, al di là del numero di società della Lega Pro, è il rapporto tra Serie A e Serie B".
Per la prossima stagione (2014/15), il Consiglio federale ha poi affrontato il tema dei ripescaggi. I criteri e le procedure approvati per i campionati professionistici prenderanno in considerazione tre voci: classifica finale dell'ultimo campionato (50%), tradizione sportiva della città (25%), e numero medio degli spettatori dalla stagione 2008/09 a quella 2012/13 (25%).
Abete ha infatti spiegato "l'atipicità di questo istituto sul versante normativo a livello europeo". Il numero uno della Federcalcio ha specificato che non tutte le società erano favorevoli anche se la maggioranza concordava. "Non è stata una proposta della Lega ma diretta della Federazione", ha specificato annunciando anche nei prossimi mesi verrà fatto un censimento della situazione sulle compartecipazioni ancora vigenti. Il Consiglio ha inoltre fissato i termini per i tesseramenti e le date per la campagna trasferimenti. Da martedì 1 luglio 2014 a lunedì 1 settembre 2014 (ore 23); da lunedì 5 gennaio 2015 a lunedì 2 febbraio 2015 (0re 23).
Abete ha preannunciato anche altre novità. Giovedì 29 maggio tutte le componenti interne del mondo del calcio italiano si riuniranno attorno a un tavolo per discutere del progetto di riforma dei campionati professionistici. "In questa ottica - ha spiegato - il Consiglio ha approvato una norma transitoria in base alla quale le modifiche dell'ordinamento dei campionati nonché i criteri di promozione e retrocessione, deliberati entro il 30 settembre prossimo, andranno in vigore nella stagione sportiva 2015/16". "Il tavolo si apre dopodomani ma è stato importante approvare la norma transitoria - ha aggiunto Abete - perché consente di non bloccare più al 30 giugno il termine per eventuali modifiche. E' la dimostrazione che c'è la disponibilità ad affrontare la tematica della riscrittura dei campionati, anche se quello che interessa maggiormente, al di là del numero di società della Lega Pro, è il rapporto tra Serie A e Serie B".
Per la prossima stagione (2014/15), il Consiglio federale ha poi affrontato il tema dei ripescaggi. I criteri e le procedure approvati per i campionati professionistici prenderanno in considerazione tre voci: classifica finale dell'ultimo campionato (50%), tradizione sportiva della città (25%), e numero medio degli spettatori dalla stagione 2008/09 a quella 2012/13 (25%).