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Osservatorio, Roma-Napoli e derby capitolini di giorno

La richiesta alla Lega Calcio dopo i recenti fatti di Coppa Italia. Le gare sono considerate ad alto rischio. Uno studio rivela: in Italia partite più sicure rispetto a Germania e Inghilterra

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ROMA - L'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha "richiesto alla Lega Calcio di prevedere che le gare tra le squadre di Napoli e Roma ed i derby romani siano collocati in orario diurno". E' quanto si legge nella nota diffusa dopo la prima riunione dell'Osservatorio per la stagione calcistica 2014/2015, convocata dopo la pubblicazione dei calendari di Serie A. La riunione è stata presieduta dal dott. Alberto Intini, nominato da oggi alla presidenza.

La sfida Napoli-Roma si giocherà il 2 novembre, come previsto dal calendario varato lunedì. La partita, valida per la decima giornata, è considerata ad alto rischio dopo la morte del tifoso partenopeo Ciro Esposito, ucciso a Roma prima della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina. Il match di ritorno tra giallorossi e partenopei si giocherà il 4 aprile. Il derby Roma-Lazio, invece, andrà in scena nel weekend dell'11 gennaio nella 18esima e penultima giornata. Il ritorno è in programma il 24 maggio. Per le gare più pericolose per la sicurezza, quelle a rischio 4, "potranno essere sospese le opportunità e le aperture previste dalla task force per le tifoserie in trasferta".

Una ricerca getta però una luce più serena sulla sicurezza negli stadi italiani: secondo l'indagine svolta dalla 'Link Campus University', che ha elaborato i nuovi dati dell'Osservatorio, le partite italiane sono oltre sei volte più sicure di quelle tedesche e cinque volte di quelle inglesi. Nelle ultime 8 stagioni delle Leghe Calcio professionistiche (A, B e Lega Pro) il calo degli incontri con feriti è stato del 60,1%, con una diminuzione dei contusi sia tra le Forze dell'Ordine (-85%) che tra i civili (-63,5%). Oltre 6 volte in meno rispetto ai campioni del mondo tedeschi e 5 in meno degli inglesi.

I dati dell'ultima stagione invitano però a non abbassare la guardia: secondo l'indagine, dopo 8 anni positivi, nel 2013-2014 si è assistito a un incremento del numero di incontri con feriti, che passano dai 43 della stagione 2012-2013 a 59 casi. In crescita anche i feriti tra le forze dell'ordine (da 33 a 62) e tra i tifosi (da 51 a 69 casi).

Crescono i daspo. Tra i luoghi dove vengono emessi più divieti, primeggia l'interno dello stadio (40,9%); il dato allarmante però, con i reati in aumento del 50% sullo scorso anno, è soprattutto quello legato ai disordini di fuori dalle mura dell'impianto sportivo (il 33,6% dei daspo emessi). Il numero più elevato dei divieti emessi si registra al sud (726), con la campania in prima linea (354). Seguono lombardia (285), toscana (254), sicilia (209) e lazio (190). Chiude la classifica il trentino a quota zero provvedimenti emessi.
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