ROMA - Benzina sul fuoco delle polemiche, tweet e veleni che potrebbero pesare anche sui rapporti con qualche compagno di Nazionale. Leonardo Bonucci, dopo aver chiuso lo Juve-Roma dei veleni con il gol - discusso e non poco - del 3-2 definitivo, prova a chiudere anche la seconda partita, quella giocata davanti a telecamere e microfoni da botte e risposte reciproche sull'asse tra la capitale e Torino. Con un tweet.
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BONUCCI AL VELENO, ROMA IN SILENZIO - "Sciacquatevi la bocca!!! Vincere è l'unica cosa che conta. Godo ancora". Così su Twitter e Instagram il difensore della Juve prova a seppellire le discussioni. Durissimo, orgoglioso e provocatorio: fin troppo scontato leggere come destinatario dell'affondo Francesco Totti e il suo acceso dopo gara. Il capitano giallorosso aveva puntato l'indice contro una certa sudditanza per cui "a Torino ogni dubbio per loro diventa rigore, mentre un dubbio per gli altri resta dubbio". Prima aveva replicato Marotta, poi lady Agnelli (in inglese ma poco british), infine ancora l'amministratore delegato bianconero e l'ex giocatore (e rivale, sia con Lazio che con la Juve) Nedved: "Non so se rimarrebbe capitano nella mia squadra: lui non è mai arrivato a giocare in un club grande come la Juventus, non capisce cosa voglia dire". Ma se nel day after la Juve ha disposto un'occupazione mediatica massiccia, la Roma ha tenuto un profilo basso: per non cercare alibi e non esacerbare ulteriormente gli animi. Ora il tweet di Bonucci risolleva il caso.
"NESSUN RIFERIMENTO AI TIFOSI ROMANISTI" - Con un tweet successivo Bonucci è poi corso ai ripari: N"on esiste nessun riferimento ai tifosi romanisti, né a nessun altro nella foto di ieri è soltanto la mia esultanza. Come in altre occasioni".
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DA COVERCIANO: "FRASE ERA PER MIEI AMICI" - Il tweet di Bonucci coinvolge inevitabilmente anche la Nazionale. Il comportamento del difensore già non era piaciuto in campo: era stato lui a indicare all'arbitro la linea per la barriera disegnata con la bomboletta spray in occasione dell'errore sul primo penalty e sempre lui a "chiedere" l'ammonizione di Totti dopo il gol dell'1-1 per alcune frasi che il 10 romanista avrebbe rivolto ai tifosi bianconeri. Ora l'uscita mediatica via social: Florenzi, uno a cui l'esito del match proprio non era andato giù a fine partita, è con lui a Coverciano proprio in queste ore. E anche Destro potrebbe aver gradito poco. Senza contare De Rossi, fuori da questa tornata di convocazioni per infortunio, ma destinato a rientrare già nella prossima. Il numero 16 della Roma è uno dei leader del gruppo, e difficilmente eviterà di farsi sentire al riguardo. Conte, che l'aria l'aveva fiutata in fretta, aveva già avvisato: "Rasserenerò gli animi, voglio tutti concentrati sulla Nazionale". Ogni ora che passa, però, il suo compito sembra un po' più difficile. E a Coverciano, dove gli azzurri sono in ritiro, è intervenuto proprio Bonucci: "Premesso che la mia non voleva essere una polemica e anche premesso che ho il massimo rispetto dei tifosi della Roma, dei giocatori, alcuni sono anche qui, della società, del direttore sportivo Sabatini, volevo solamente dire che mi conosce sa che quello è un mio modo di esultare. Chi segue Bonucci e segue la Juve sa che quello è un mio modo di esultare dedicato ai miei amici. Non volevo attaccare nessuno". Il difensore bianconero poi aggiunge: "Se poi vogliamo commentare il 'godo ancora', dico che un gol del genere non mi succederà, ma che la felicità di quel gol che ha portato tre punti è stato prolungato di due giorni.... Ribadisco, massimo rispetto per tutti coloro che portano nel cuore i colori giallorossi, da parte mia nessuna intenzione di offendere ma di dedicare il gol ai miei amici, come successo in Norvegia, senza dover attaccare nessuno. Potevo farne a meno di metterla, sicuramente, do ampiamente ragione a chi dice questo perché mi trovavo qui, in Nazionale, e devo pensare a due partite importanti, ma ho semplicemente messo sui miei social un motivo che per me è di orgoglio e felicità. Segnare un gol così importante non era mai successo e spero accada altre volte in futuro".
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ORIALI: "D'ORA IN POI CHI SBAGLIA PAGA" - E' stato più duro il team manager azzurro, Gabriele Oriali: "Quella di Bonucci è stata un'uscita improvvida. I problemi devono rimanere fuori da Coverciano, la Nazionale deve unire e non dividere, c'è un regolamento ben preciso anche se non scritto. Il nostro ct è stato molto chiaro, dispiace dovere intervenire, Leonardo ha sbagliato e lo sa, lo ha ammesso e accettiamo le sue scuse, ma questo non deve più succedere perché ci sono delle regole che vanno rispettate. Qui abbiamo la maglia di un colore unico - ha aggiunto Oriali - se succederà di nuovo ci saranno conseguenze". Sui social Oriali annuncia una stretta: "Se a una certa ora si disconnettono è meglio".
PALLOTTA: "RIPARTIAMO, RIVALITA' DURERA' A LUNGO - "Dovremmo fare tutti un respiro profondo e calmarci un po'. Il calcio è un gioco che va a mille all'ora e a volte emergono errori e controversie: questo è un discorso valido per tutti. In fondo siamo due grandi squadre e ci avviamo verso una rivalità che durerà a lungo: questo non può che essere un bene per il calcio italiano". Il presidente della Roma, James Pallotta, in un comunicato stampa pubblicato dalla Roma torna sulle polemiche. "Saremo sempre orgogliosi della nostra squadra - ha proseguito Pallotta -. Amiamo il nostro spirito. Torneremo presto e lotteremo sempre per arrivare in alto. Cominciate ad abituarvi. Forza Roma!".
VELENI ANCHE IN TRIBUNA ALLO STADIUM - Ma gli errori di Rocchi non sono l'unico motivo di rammarico da cui la Roma s'è fatta accompagnare nel viaggio di ritorno da Torino. Sotto accusa soprattutto l'ospitalità dello Stadium e degli spettatori seduti vicino alla panchina della Roma: ci sarebbero stati insulti razzisti a Ljajic ("zingaro"), una lite con De Rossi "colpevole" di aver esultato eccessivamente, sputi vari e un battibecco con Strootman, che ha reagito facendo il gesto dell'ombrello al pubblico. Ma soprattutto c'è stato uno schiaffo al preparatore dei portieri Guido Nanni, sanzionato soltanto con una multa dal giudice sportivo. Come non bastasse, in aeroporto i calciatori, sfottuti dai tifosi bianconeri ("Non vincete mai"), hanno dovuto anche ascoltare gli altoparlanti urlare "Forza Juve" e "La Juve ha vinto!".
LE SCUSE DELL'AEROPORTO DI TORINO - "L'Aeroporto di Torino porge le sue scuse alla squadra e alla città di Roma". E' quanto precisa in una nota la Sagat, la società che gestisce l'aeroporto di Caselle, in merito ai messaggi ingiuriosi contro i calciatori della Roma, in partenza da Torino il 5 ottobre scorso dopo la partita con la Juventus, diffusi nell'area partenze dello scalo torinese da un microfono di un gate "in quel momento non utilizzato e quindi, come normale, non presidiato dal personale Sagat". "Durante le operazioni di imbarco della squadra della Roma - precisa la Sagat -alcuni passeggeri presenti nell'area imbarchi hanno diffuso messaggi ingiuriosi contro la squadra di calcio attraverso l'accensione del microfono di un gate in quel momento non utilizzato e quindi, come normale, non presidiato dal personale Sagat. In questo caso anche l'Aeroporto di Torino, occupandosi della normale gestione della sicurezza dei passeggeri, è stato vittima di un comportamento incivile che, male interpretando il nobile sentimento del tifo, pervade luoghi significativi della società italiana. In ogni caso - conclude la nota - l'Aeroporto di Torino porge le sue scuse alla squadra e alla città di Roma".
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BONUCCI AL VELENO, ROMA IN SILENZIO - "Sciacquatevi la bocca!!! Vincere è l'unica cosa che conta. Godo ancora". Così su Twitter e Instagram il difensore della Juve prova a seppellire le discussioni. Durissimo, orgoglioso e provocatorio: fin troppo scontato leggere come destinatario dell'affondo Francesco Totti e il suo acceso dopo gara. Il capitano giallorosso aveva puntato l'indice contro una certa sudditanza per cui "a Torino ogni dubbio per loro diventa rigore, mentre un dubbio per gli altri resta dubbio". Prima aveva replicato Marotta, poi lady Agnelli (in inglese ma poco british), infine ancora l'amministratore delegato bianconero e l'ex giocatore (e rivale, sia con Lazio che con la Juve) Nedved: "Non so se rimarrebbe capitano nella mia squadra: lui non è mai arrivato a giocare in un club grande come la Juventus, non capisce cosa voglia dire". Ma se nel day after la Juve ha disposto un'occupazione mediatica massiccia, la Roma ha tenuto un profilo basso: per non cercare alibi e non esacerbare ulteriormente gli animi. Ora il tweet di Bonucci risolleva il caso.
"NESSUN RIFERIMENTO AI TIFOSI ROMANISTI" - Con un tweet successivo Bonucci è poi corso ai ripari: N"on esiste nessun riferimento ai tifosi romanisti, né a nessun altro nella foto di ieri è soltanto la mia esultanza. Come in altre occasioni".
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DA COVERCIANO: "FRASE ERA PER MIEI AMICI" - Il tweet di Bonucci coinvolge inevitabilmente anche la Nazionale. Il comportamento del difensore già non era piaciuto in campo: era stato lui a indicare all'arbitro la linea per la barriera disegnata con la bomboletta spray in occasione dell'errore sul primo penalty e sempre lui a "chiedere" l'ammonizione di Totti dopo il gol dell'1-1 per alcune frasi che il 10 romanista avrebbe rivolto ai tifosi bianconeri. Ora l'uscita mediatica via social: Florenzi, uno a cui l'esito del match proprio non era andato giù a fine partita, è con lui a Coverciano proprio in queste ore. E anche Destro potrebbe aver gradito poco. Senza contare De Rossi, fuori da questa tornata di convocazioni per infortunio, ma destinato a rientrare già nella prossima. Il numero 16 della Roma è uno dei leader del gruppo, e difficilmente eviterà di farsi sentire al riguardo. Conte, che l'aria l'aveva fiutata in fretta, aveva già avvisato: "Rasserenerò gli animi, voglio tutti concentrati sulla Nazionale". Ogni ora che passa, però, il suo compito sembra un po' più difficile. E a Coverciano, dove gli azzurri sono in ritiro, è intervenuto proprio Bonucci: "Premesso che la mia non voleva essere una polemica e anche premesso che ho il massimo rispetto dei tifosi della Roma, dei giocatori, alcuni sono anche qui, della società, del direttore sportivo Sabatini, volevo solamente dire che mi conosce sa che quello è un mio modo di esultare. Chi segue Bonucci e segue la Juve sa che quello è un mio modo di esultare dedicato ai miei amici. Non volevo attaccare nessuno". Il difensore bianconero poi aggiunge: "Se poi vogliamo commentare il 'godo ancora', dico che un gol del genere non mi succederà, ma che la felicità di quel gol che ha portato tre punti è stato prolungato di due giorni.... Ribadisco, massimo rispetto per tutti coloro che portano nel cuore i colori giallorossi, da parte mia nessuna intenzione di offendere ma di dedicare il gol ai miei amici, come successo in Norvegia, senza dover attaccare nessuno. Potevo farne a meno di metterla, sicuramente, do ampiamente ragione a chi dice questo perché mi trovavo qui, in Nazionale, e devo pensare a due partite importanti, ma ho semplicemente messo sui miei social un motivo che per me è di orgoglio e felicità. Segnare un gol così importante non era mai successo e spero accada altre volte in futuro".
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ORIALI: "D'ORA IN POI CHI SBAGLIA PAGA" - E' stato più duro il team manager azzurro, Gabriele Oriali: "Quella di Bonucci è stata un'uscita improvvida. I problemi devono rimanere fuori da Coverciano, la Nazionale deve unire e non dividere, c'è un regolamento ben preciso anche se non scritto. Il nostro ct è stato molto chiaro, dispiace dovere intervenire, Leonardo ha sbagliato e lo sa, lo ha ammesso e accettiamo le sue scuse, ma questo non deve più succedere perché ci sono delle regole che vanno rispettate. Qui abbiamo la maglia di un colore unico - ha aggiunto Oriali - se succederà di nuovo ci saranno conseguenze". Sui social Oriali annuncia una stretta: "Se a una certa ora si disconnettono è meglio".
PALLOTTA: "RIPARTIAMO, RIVALITA' DURERA' A LUNGO - "Dovremmo fare tutti un respiro profondo e calmarci un po'. Il calcio è un gioco che va a mille all'ora e a volte emergono errori e controversie: questo è un discorso valido per tutti. In fondo siamo due grandi squadre e ci avviamo verso una rivalità che durerà a lungo: questo non può che essere un bene per il calcio italiano". Il presidente della Roma, James Pallotta, in un comunicato stampa pubblicato dalla Roma torna sulle polemiche. "Saremo sempre orgogliosi della nostra squadra - ha proseguito Pallotta -. Amiamo il nostro spirito. Torneremo presto e lotteremo sempre per arrivare in alto. Cominciate ad abituarvi. Forza Roma!".
VELENI ANCHE IN TRIBUNA ALLO STADIUM - Ma gli errori di Rocchi non sono l'unico motivo di rammarico da cui la Roma s'è fatta accompagnare nel viaggio di ritorno da Torino. Sotto accusa soprattutto l'ospitalità dello Stadium e degli spettatori seduti vicino alla panchina della Roma: ci sarebbero stati insulti razzisti a Ljajic ("zingaro"), una lite con De Rossi "colpevole" di aver esultato eccessivamente, sputi vari e un battibecco con Strootman, che ha reagito facendo il gesto dell'ombrello al pubblico. Ma soprattutto c'è stato uno schiaffo al preparatore dei portieri Guido Nanni, sanzionato soltanto con una multa dal giudice sportivo. Come non bastasse, in aeroporto i calciatori, sfottuti dai tifosi bianconeri ("Non vincete mai"), hanno dovuto anche ascoltare gli altoparlanti urlare "Forza Juve" e "La Juve ha vinto!".
LE SCUSE DELL'AEROPORTO DI TORINO - "L'Aeroporto di Torino porge le sue scuse alla squadra e alla città di Roma". E' quanto precisa in una nota la Sagat, la società che gestisce l'aeroporto di Caselle, in merito ai messaggi ingiuriosi contro i calciatori della Roma, in partenza da Torino il 5 ottobre scorso dopo la partita con la Juventus, diffusi nell'area partenze dello scalo torinese da un microfono di un gate "in quel momento non utilizzato e quindi, come normale, non presidiato dal personale Sagat". "Durante le operazioni di imbarco della squadra della Roma - precisa la Sagat -alcuni passeggeri presenti nell'area imbarchi hanno diffuso messaggi ingiuriosi contro la squadra di calcio attraverso l'accensione del microfono di un gate in quel momento non utilizzato e quindi, come normale, non presidiato dal personale Sagat. In questo caso anche l'Aeroporto di Torino, occupandosi della normale gestione della sicurezza dei passeggeri, è stato vittima di un comportamento incivile che, male interpretando il nobile sentimento del tifo, pervade luoghi significativi della società italiana. In ogni caso - conclude la nota - l'Aeroporto di Torino porge le sue scuse alla squadra e alla città di Roma".