ROMA - Chiuse per un turno di campionato la Curva Nord della Lazio e la Sud della Roma (quest'ultima chiusa anche nel turno di coppa Italia), dopo i disordini del derby. E' la decisione del Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive (Casms), appositamente convocato per approfondire i profili di rischio dell'incontro Lazio-Napoli in programma allo stadio Olimpico domenica prossima, 18 gennaio.
Il Comitato ha analizzato i fatti accaduti domenica in occasione del derby della capitale, segnato da "una ripetuta esplosione di ordigni lanciati dalla curva sud verso l'area antistante una delle porte per l'intera gara, dall'atteggiamento aggressivo di un nutrito gruppo di tifosi laziali nelle adiacenze dello stadio e dal rinvenimento di un ordigno con potenzialità letale e bottiglie molotov nell'autovettura di un tifoso romanista frequentatore della curva sud nei pressi dello stadio".
"Una società non può rispondere dei comportamenti e delle violazioni che avvengono anche al di fuori dallo stadio perché altrimenti il sistema diventa ingovernabile. E il danno economico diventa irreparabile". Questo il commento di Claudio Lotito alla decisione di chiudere la Curva Nord dell'Olimpico per la sfida col Napoli. "Bisogna censurare in modo mirato il comportamento dei singoli, dobbiamo distinguere una volta per tutte i delinquenti dai tifosi. Queste situazioni non possono ricadere sulla responsabilità delle società, soprattutto quando i club collaborano con la giustizia e fanno di tutto per prevenire e reprimere certi fenomeni mettendo in campo persone e risorse - conclude Lotito -. Le società non possono pagare pegno per il comportamento di un singolo".
Il Comitato ha analizzato i fatti accaduti domenica in occasione del derby della capitale, segnato da "una ripetuta esplosione di ordigni lanciati dalla curva sud verso l'area antistante una delle porte per l'intera gara, dall'atteggiamento aggressivo di un nutrito gruppo di tifosi laziali nelle adiacenze dello stadio e dal rinvenimento di un ordigno con potenzialità letale e bottiglie molotov nell'autovettura di un tifoso romanista frequentatore della curva sud nei pressi dello stadio".
"Una società non può rispondere dei comportamenti e delle violazioni che avvengono anche al di fuori dallo stadio perché altrimenti il sistema diventa ingovernabile. E il danno economico diventa irreparabile". Questo il commento di Claudio Lotito alla decisione di chiudere la Curva Nord dell'Olimpico per la sfida col Napoli. "Bisogna censurare in modo mirato il comportamento dei singoli, dobbiamo distinguere una volta per tutte i delinquenti dai tifosi. Queste situazioni non possono ricadere sulla responsabilità delle società, soprattutto quando i club collaborano con la giustizia e fanno di tutto per prevenire e reprimere certi fenomeni mettendo in campo persone e risorse - conclude Lotito -. Le società non possono pagare pegno per il comportamento di un singolo".