PARMA – Un campionato può cambiare volto in 90 minuti. Quello di Parma e Cesena rischia di prendere direzioni opposte in poco meno di 90 secondi. Dal 43′ della ripresa, con Cassano che mette Rispoli davanti a Leali, al 44′, quando una punizione di Brienza finisce sul destro di Alejandro Rodriguez. Attimi che possono aver condannato i ducali e rilanciato i bianconeri. Perché Rispoli, al momento di calciare, viene falciato da Cascione. Il designatore Messina aveva spedito al Tardini Paolo Tagliavento, almeno in teoria arbitro di livello ben superiore a quello della sfida. Ma il fischietto ternano non vede o valuta male l’intervento da rigore del capitano cesenate, lasciando proseguire dopo il salvataggio di Perico sulla conclusione del terzino avversario. Un cambio di fronte, il cross sporco di Brienza, un doppio rimpallo che libera Rodriguez in area. E così, un girone dopo, il Cesena trova la sua seconda vittoria stagionale. Ancora contro il Parma, che sprofonda sempre più, e ancora con la firma del suo numero 9, che scarica alle spalle di Mirante un destro imparabile.
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MASOCHISMO CESENATE – Vista a posteriori, hanno fatto tutto i ragazzi di Di Carlo. Ordinati nel primo tempo, in vantaggio grazie a un gol delizioso dello “scongelato” Pulzetti – non giocava titolare in campionato dal mese di maggio – e apparentemente in pieno controllo. A 15′ dalla fine, però, Cascione aveva rimesso in carreggiata il Parma. Pallone nell’area ospite, il mediano tocca verso Leali, senza controllarne il posizionamento: portiere spiazzato e autogol rocambolesco per il momentaneo 1-1. Il successo del Tardini ha un valore inestimabile anche per la reazione dei romagnoli, che provano a scalare una classifica comunque ampiamente deficitaria: sono sette le lunghezze dal Cagliari, attualmente diciassettesimo. L’intenso pomeriggio finisce con Cassano, in campo nella ripresa nonostante le polemiche settimanali sugli stipendi arretrati, che va a parlare con i tifosi delusi, provando a dare spiegazioni su un rendimento stagionale ampiamente al di sotto delle attese, e con l’abbraccio Cascione-Leali, consapevoli di aver evitato il peggio dopo il pasticcio in occasione del pari.
LA PARTITA – Donadoni si affida da subito ai nuovi acquisti: dentro Nocerino in mediana e il duo Varela-Rodriguez sulle corsie d’attacco, in un 4-3-3 che ha in Palladino il centravanti tattico. Di Carlo, come già accennato, rispolvera Pulzetti dopo mesi di oblio ed è il centrocampista a sbloccare la contesa: splendido destro a giro da sinistra, Mirante non può nulla e dagli occhi dell’ex Siena spunta anche qualche lacrima di commozione. Il Parma è volenteroso ma arruffone, le occasioni arrivano da lontano con le conclusioni di Mauri e Lodi e con qualche sfuriata occasionale di Varela sulla destra. Il brivido principale è figlio di una palla inattiva: destro secco di Nocerino, Palladino respinge suo malgrado. Non è giornata per l’attaccante, sostituito nella ripresa da Galloppa, con Cassano entrato in avvio di ripresa per Lodi. Il Cesena tiene, rischia pochissimo e anzi, sfiora in un paio di circostanze il raddoppio. Tutto prima del disastro Cascione-Leali, di un autogol che rimette la sfida su un risultato di parità che scontenta tutti. Le due squadre ci provano, fino alla fine, anche a costo di sbilanciarsi. Ci provano fino a un rigore solare negato e fino a un destro secco, violento, decisivo. Dal Parma al Parma, da Rodriguez a Rodriguez. Il Cesena può ancora sperare.
PARMA-CESENA 1-2 (0-1)
Parma (4-3-3): Mirante 6; Cassani 5 (29′ st Rispoli 6), Paletta 5.5, Costa 5.5, Gobbi 5.5; Mauri 6, Lodi 5.5 (1′ st Cassano 6), Nocerino 6; Varela 6, Palladino 5 (17′ st Galloppa 5.5), C. Rodriguez 6. (Iacobucci, Rossetto, De Ceglie, Felipe, Mendes, Santacroce, Mariga, Souza, Pozzi). All.: Donadoni
Cesena (4-3-1-2): Leali 4.5; Perico 6.5, Lucchini 6 (6′ st Volta 6), Krajnc 6, Renzetti 6; Giorgi 5.5 (36′ st Cazzola sv), Cascione 4, Pulzetti 7; Brienza 6.5; Defrel 6 (17′ st A. Rodriguez 6.5), Djuric 6. (Agliardi, Bressan, Capelli, Magnusson, Nica, Carbonero, Moncini, Ze Eduardo). All.: Di Carlo
Arbitro: Tagliavento 4
Reti: 21′ pt Pulzetti, 31′ st aut. Cascione, 44′ st A. Rodriguez
Ammoniti: Paletta, Mauri, Palladino, Varela, Krajnc, Renzetti, Cascione
Recupero: 1′ e 4′
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MASOCHISMO CESENATE – Vista a posteriori, hanno fatto tutto i ragazzi di Di Carlo. Ordinati nel primo tempo, in vantaggio grazie a un gol delizioso dello “scongelato” Pulzetti – non giocava titolare in campionato dal mese di maggio – e apparentemente in pieno controllo. A 15′ dalla fine, però, Cascione aveva rimesso in carreggiata il Parma. Pallone nell’area ospite, il mediano tocca verso Leali, senza controllarne il posizionamento: portiere spiazzato e autogol rocambolesco per il momentaneo 1-1. Il successo del Tardini ha un valore inestimabile anche per la reazione dei romagnoli, che provano a scalare una classifica comunque ampiamente deficitaria: sono sette le lunghezze dal Cagliari, attualmente diciassettesimo. L’intenso pomeriggio finisce con Cassano, in campo nella ripresa nonostante le polemiche settimanali sugli stipendi arretrati, che va a parlare con i tifosi delusi, provando a dare spiegazioni su un rendimento stagionale ampiamente al di sotto delle attese, e con l’abbraccio Cascione-Leali, consapevoli di aver evitato il peggio dopo il pasticcio in occasione del pari.
LA PARTITA – Donadoni si affida da subito ai nuovi acquisti: dentro Nocerino in mediana e il duo Varela-Rodriguez sulle corsie d’attacco, in un 4-3-3 che ha in Palladino il centravanti tattico. Di Carlo, come già accennato, rispolvera Pulzetti dopo mesi di oblio ed è il centrocampista a sbloccare la contesa: splendido destro a giro da sinistra, Mirante non può nulla e dagli occhi dell’ex Siena spunta anche qualche lacrima di commozione. Il Parma è volenteroso ma arruffone, le occasioni arrivano da lontano con le conclusioni di Mauri e Lodi e con qualche sfuriata occasionale di Varela sulla destra. Il brivido principale è figlio di una palla inattiva: destro secco di Nocerino, Palladino respinge suo malgrado. Non è giornata per l’attaccante, sostituito nella ripresa da Galloppa, con Cassano entrato in avvio di ripresa per Lodi. Il Cesena tiene, rischia pochissimo e anzi, sfiora in un paio di circostanze il raddoppio. Tutto prima del disastro Cascione-Leali, di un autogol che rimette la sfida su un risultato di parità che scontenta tutti. Le due squadre ci provano, fino alla fine, anche a costo di sbilanciarsi. Ci provano fino a un rigore solare negato e fino a un destro secco, violento, decisivo. Dal Parma al Parma, da Rodriguez a Rodriguez. Il Cesena può ancora sperare.
PARMA-CESENA 1-2 (0-1)
Parma (4-3-3): Mirante 6; Cassani 5 (29′ st Rispoli 6), Paletta 5.5, Costa 5.5, Gobbi 5.5; Mauri 6, Lodi 5.5 (1′ st Cassano 6), Nocerino 6; Varela 6, Palladino 5 (17′ st Galloppa 5.5), C. Rodriguez 6. (Iacobucci, Rossetto, De Ceglie, Felipe, Mendes, Santacroce, Mariga, Souza, Pozzi). All.: Donadoni
Cesena (4-3-1-2): Leali 4.5; Perico 6.5, Lucchini 6 (6′ st Volta 6), Krajnc 6, Renzetti 6; Giorgi 5.5 (36′ st Cazzola sv), Cascione 4, Pulzetti 7; Brienza 6.5; Defrel 6 (17′ st A. Rodriguez 6.5), Djuric 6. (Agliardi, Bressan, Capelli, Magnusson, Nica, Carbonero, Moncini, Ze Eduardo). All.: Di Carlo
Arbitro: Tagliavento 4
Reti: 21′ pt Pulzetti, 31′ st aut. Cascione, 44′ st A. Rodriguez
Ammoniti: Paletta, Mauri, Palladino, Varela, Krajnc, Renzetti, Cascione
Recupero: 1′ e 4′