Palermo-Milan 1-2, la prima volta di Lapadula spinge in alto i rossoneri
di ENRICO CURRO'L'ex attaccante del Pescara segna nel finale la rete che consente alla squadra di Montella di passare al Barbera e restare nei quartieri altissimi della classifica. Per i rosanero sesta sconfitta consecutiva tra le mura amiche
PALERMO - Il Milan è secondo in classifica, in attesa della replica della Roma nel posticipo col Bologna. Dopo dodici giornate, e prima della sosta per le nazionali, è un piazzamento decisamente inatteso, che conferma la crescita costante della squadra giovane e italiana. In questa circostanza, oltretutto, il gol decisivo del 2-1 sul Palermo, che aveva meritato il pari in rimonta con Nestorovski a rimediare alla papera del portiere Posavec per l'1-0 di Suso, porta la firma inedita di un italiano fin qui rimasto ai margini della formazione titolare: Lapadula, entrato nel finale al posto di Bacca, ancora fermo nella classifica cannonieri e oggetto del corteggiamento sempre più scoperto del West Ham.
RITMI BASSI - Data la temperatura semiestiva, ben diversa da quella di Milanello e attestata sia dai video dei bagnanti a Mondello sia dai tifosi a torso nudo in curva, il Palermo poteva sfruttare in teoria almeno l'escursione climatica, per compensare il …
RITMI BASSI - Data la temperatura semiestiva, ben diversa da quella di Milanello e attestata sia dai video dei bagnanti a Mondello sia dai tifosi a torso nudo in curva, il Palermo poteva sfruttare in teoria almeno l'escursione climatica, per compensare il …
PALERMO - Il Milan è secondo in classifica, in attesa della replica della Roma nel posticipo col Bologna. Dopo dodici giornate, e prima della sosta per le nazionali, è un piazzamento decisamente inatteso, che conferma la crescita costante della squadra giovane e italiana. In questa circostanza, oltretutto, il gol decisivo del 2-1 sul Palermo, che aveva meritato il pari in rimonta con Nestorovski a rimediare alla papera del portiere Posavec per l'1-0 di Suso, porta la firma inedita di un italiano fin qui rimasto ai margini della formazione titolare: Lapadula, entrato nel finale al posto di Bacca, ancora fermo nella classifica cannonieri e oggetto del corteggiamento sempre più scoperto del West Ham.
RITMI BASSI - Data la temperatura semiestiva, ben diversa da quella di Milanello e attestata sia dai video dei bagnanti a Mondello sia dai tifosi a torso nudo in curva, il Palermo poteva sfruttare in teoria almeno l'escursione climatica, per compensare il divario tecnico ed evitare la sesta consecutiva sconfitta in altrettante esibizioni in casa. De Zerbi ha tenuto in panchina Diamanti, riservandosi di inserirlo nella ripresa a ritmi inferiori e varando il tridente Embalo-Nestorovski-Sallai e schierando in mediana il brasiliano Bruno Henrique. Montella ha risposto alla decima formazione diversa del collega in dieci partite con la squadra consolidata da inizio campionato, per uomini e sistema tattico: la sola variante, obbligata dall'assenza di Niang, è consistita nell'innesto a interno sinistro di Pasalic e nel conseguente avanzamento di Bonaventura a esterno sinistro d'attacco. La curiosità era soprattutto per il croato, in prestito dal Chelsea e promosso con convinzione dall'allenatore, dopo il felice debutto a partita in corso col Pescara.
BONAVENTURA REGISTA AVANZATO - In verità non c'è stato bisogno di particolari guizzi. Il ritmo, da subito, è stato tutt'altro che veloce e il Palermo non ha affatto aggredito il Milan, cedendogli volentieri il compito di fare gioco: si è piazzato nella propria metà campo con studiato attendismo e ha infoltito in particolare la zona di Locatelli, nella speranza di soffiargli palla in impostazione. Grazie alla nota personalità, il diciottenne non si è lasciato scalfire dal pressing: ne è uscito in palleggio con eleganza. Però l'azione è forzatamente fluita altrove, cioè in prevalenza a sinistra, dove funzionavano meglio i sincronismi tra Pasalic, De Sciglio e Bonaventura, che arretrava anche per indole a cercare palloni. E' stato proprio lui ad accendere un po' la partita, con una punizione a girare alta e con una fuga su Cionek, chiusa da un rasoterra incrociato di sinistro, appena a lato.
POSAVEC REGALA - La sensazione è che tuttavia l'approdo al gol milanista non sarebbe stato così semplice, senza la papera del ventenne portiere croato Posavec, che su un'uscita comoda ha smarrito il pallone in presa, consegnandolo al sinistro di Suso a centro area, a porta vuota. L'inatteso pasticcio ha mandato all'aria i piani di De Zerbi e ha agevolato Montella, per l'ovvio sbilanciamento degli avversari. Prima, nel solito corridoio mal presidiato del centro-sinistra, si è infilato Pasalic per una puntata con sinistro di controbalzo in corsa, finito sull'esterno della rete. Poi Bacca ha malignamente saggiato da fuori area i riflessi di Posavec, che se l'è cavata di pugno. Il Palermo si è affidato all'estemporanietà: una punizione centrale di Sallai, uno slalom frontale con destro tagliente di Bruno Henrique, deviato in angolo da Donnarumma, un colpo di testa fuori di Cionek, sul corner stesso e i giochi di gambe di Embalo, steso da De Sciglio, con annesso cartellino giallo.
LE MOSSE DI DE ZERBI - Le partite entusiasmanti sono un'altra cosa. Questa si è stancamente trascinata fino all'intervallo, né il Milan aveva interesse a scuoterla. E' parsa scontata la necessità di qualche correzione da parte di De Zerbi, che ha provveduto dopo una dozzina di minuti della ripresa alla modifica del tridente d'attacco: col veterano Diamanti e col diciottenne palermitano Lo Faso per Embalo e Sallai sono aumentate l'inventiva e la freschezza. Una rischiosa mischia in area e soprattutto una galoppata di Lo Faso, con diagonale sfuggito per pochi centimetri alla correzione di un compagno nel gol del pareggio, hanno indotto Montella a rimpiazzare lo stanco Pasalic con Mati Fernandez.
LA LAMPADA DI ALINO - il progressivo calo fisico era palese, così come la difficoltà a controllare i movimenti a pendolo di Alino Diamanti. Quello fatale da destra a sinistra, lungo il limite dell'area, per quanto scolastico ha disorientato la linea difensiva del Milan: l'imbeccata istantanea in verticale ha trovato Nestorovski prontissimo allo scatto e al rasoterra in corsa sul primo palo, a spiazzare Donnarumma. La reazione, oltre che nella sostituzione di Kucka con Poli per frenare Lo Faso, si è concretizzata nel duello personale tra Suso e Posavec. L'esterno milanista ha scagliato tre tiri notevoli - una punizione, un sinistro affilato, un destro in scivolata dopo azione personale - e il portiere ha riscattato con tre parate eccellenti l'erroraccio di cui sopra.
SUSO NON SI ARRENDE - Al quarto assalto, tuttavia, ha vinto Suso: dopo il potenziale 2-1 del Palermo, mancato da Bruno Henrique con un destro dal limite, sul suo sinistro al volo da fuori dello spagnolo Lapadula ha infatti beffato Posavec, mettendo il tacco sulla traiettoria. Il primo gol in serie A del centravanti di scorta si è così trasformato nella vittoria di Montella, che aveva appena messo in campo Lapadula al posto di Bacca, stavolta senza incassare dal colombiano gesti di disappunto. Quello è tutto del Palermo, che non meritava di perdere.
Palermo-Milan 1-2 (0-1)
Palermo (4-3-3) - Posavec 6 - Cionek 5,5, Andelkovic 6, Rajkovic 6, Aleesami 5,5 - Hiljemark 5 (40' st Quaison Sv), Gazzi 5,5, Bruno Henrique 6 - Embalo 6 (12' st Lo Faso 6,5), Nestorovski 7, Sallai 5 (12' st Diamanti 6,5). All. De Zerbi
Milan (4-3-3) - Donnarumma 6 - Abate 6, Paletta 6, Romagnoli 5,5, De Sciglio 6 - Kucka 5,5 (27' st Pioli sv), Locatelli 5,5, Pasalic 6 (18' st Mati Fernandez 5,5) - Suso 7, Bacca 5 (34' st Lapadula 7), Bonaventura 6. All. Montella
Arbitro: Mazzoleni 6
Reti: 15' pt Suso; 26' st Nestorovski, 37' st Lapadula
Note: Ammoniti: De Sciglio, Cionek, Diamanti
RITMI BASSI - Data la temperatura semiestiva, ben diversa da quella di Milanello e attestata sia dai video dei bagnanti a Mondello sia dai tifosi a torso nudo in curva, il Palermo poteva sfruttare in teoria almeno l'escursione climatica, per compensare il divario tecnico ed evitare la sesta consecutiva sconfitta in altrettante esibizioni in casa. De Zerbi ha tenuto in panchina Diamanti, riservandosi di inserirlo nella ripresa a ritmi inferiori e varando il tridente Embalo-Nestorovski-Sallai e schierando in mediana il brasiliano Bruno Henrique. Montella ha risposto alla decima formazione diversa del collega in dieci partite con la squadra consolidata da inizio campionato, per uomini e sistema tattico: la sola variante, obbligata dall'assenza di Niang, è consistita nell'innesto a interno sinistro di Pasalic e nel conseguente avanzamento di Bonaventura a esterno sinistro d'attacco. La curiosità era soprattutto per il croato, in prestito dal Chelsea e promosso con convinzione dall'allenatore, dopo il felice debutto a partita in corso col Pescara.
POSAVEC REGALA - La sensazione è che tuttavia l'approdo al gol milanista non sarebbe stato così semplice, senza la papera del ventenne portiere croato Posavec, che su un'uscita comoda ha smarrito il pallone in presa, consegnandolo al sinistro di Suso a centro area, a porta vuota. L'inatteso pasticcio ha mandato all'aria i piani di De Zerbi e ha agevolato Montella, per l'ovvio sbilanciamento degli avversari. Prima, nel solito corridoio mal presidiato del centro-sinistra, si è infilato Pasalic per una puntata con sinistro di controbalzo in corsa, finito sull'esterno della rete. Poi Bacca ha malignamente saggiato da fuori area i riflessi di Posavec, che se l'è cavata di pugno. Il Palermo si è affidato all'estemporanietà: una punizione centrale di Sallai, uno slalom frontale con destro tagliente di Bruno Henrique, deviato in angolo da Donnarumma, un colpo di testa fuori di Cionek, sul corner stesso e i giochi di gambe di Embalo, steso da De Sciglio, con annesso cartellino giallo.
LE MOSSE DI DE ZERBI - Le partite entusiasmanti sono un'altra cosa. Questa si è stancamente trascinata fino all'intervallo, né il Milan aveva interesse a scuoterla. E' parsa scontata la necessità di qualche correzione da parte di De Zerbi, che ha provveduto dopo una dozzina di minuti della ripresa alla modifica del tridente d'attacco: col veterano Diamanti e col diciottenne palermitano Lo Faso per Embalo e Sallai sono aumentate l'inventiva e la freschezza. Una rischiosa mischia in area e soprattutto una galoppata di Lo Faso, con diagonale sfuggito per pochi centimetri alla correzione di un compagno nel gol del pareggio, hanno indotto Montella a rimpiazzare lo stanco Pasalic con Mati Fernandez.
LA LAMPADA DI ALINO - il progressivo calo fisico era palese, così come la difficoltà a controllare i movimenti a pendolo di Alino Diamanti. Quello fatale da destra a sinistra, lungo il limite dell'area, per quanto scolastico ha disorientato la linea difensiva del Milan: l'imbeccata istantanea in verticale ha trovato Nestorovski prontissimo allo scatto e al rasoterra in corsa sul primo palo, a spiazzare Donnarumma. La reazione, oltre che nella sostituzione di Kucka con Poli per frenare Lo Faso, si è concretizzata nel duello personale tra Suso e Posavec. L'esterno milanista ha scagliato tre tiri notevoli - una punizione, un sinistro affilato, un destro in scivolata dopo azione personale - e il portiere ha riscattato con tre parate eccellenti l'erroraccio di cui sopra.
SUSO NON SI ARRENDE - Al quarto assalto, tuttavia, ha vinto Suso: dopo il potenziale 2-1 del Palermo, mancato da Bruno Henrique con un destro dal limite, sul suo sinistro al volo da fuori dello spagnolo Lapadula ha infatti beffato Posavec, mettendo il tacco sulla traiettoria. Il primo gol in serie A del centravanti di scorta si è così trasformato nella vittoria di Montella, che aveva appena messo in campo Lapadula al posto di Bacca, stavolta senza incassare dal colombiano gesti di disappunto. Quello è tutto del Palermo, che non meritava di perdere.
Palermo-Milan 1-2 (0-1)
Palermo (4-3-3) - Posavec 6 - Cionek 5,5, Andelkovic 6, Rajkovic 6, Aleesami 5,5 - Hiljemark 5 (40' st Quaison Sv), Gazzi 5,5, Bruno Henrique 6 - Embalo 6 (12' st Lo Faso 6,5), Nestorovski 7, Sallai 5 (12' st Diamanti 6,5). All. De Zerbi
Milan (4-3-3) - Donnarumma 6 - Abate 6, Paletta 6, Romagnoli 5,5, De Sciglio 6 - Kucka 5,5 (27' st Pioli sv), Locatelli 5,5, Pasalic 6 (18' st Mati Fernandez 5,5) - Suso 7, Bacca 5 (34' st Lapadula 7), Bonaventura 6. All. Montella
Arbitro: Mazzoleni 6
Reti: 15' pt Suso; 26' st Nestorovski, 37' st Lapadula
Note: Ammoniti: De Sciglio, Cionek, Diamanti