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Genoa-Roma 0-1, decide un autogol di Izzo. Vittoria numero 150 in giallorosso per Spalletti

L'esultanza dei giocatori della Roma (lapresse)
Una sfortunata deviazione del difensore nella sua porta regala a De Rossi e compagni tre punti pesanti e il secondo posto solitario alle spalle della Juve. Nel finale Szczesny nega il pari a Ocampos. Perin si rompe il crociato
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GENOVA - Alla Roma basta Izzo. Il 2017 si apre con la 150esima vittoria sulla panchina giallorossa per Luciano Spalletti, che però deve ringraziare un autogol del difensore rossoblù. Quasi una maledizione per il Genoa, al quarto ko consecutivo in campionato e incapace di vincere dal giorno in cui umiliò la Juve proprio a Marassi. Ma forse, dopo essersi spogliato di Rincon e Pavoletti, Juric non poteva chiedere molto di più. Eppure proprio la coda poteva regalare un epilogo diverso. Per la Roma decima vittoria nelle ultime tredici: la caccia alla Juve è ricominciata.

LE PAGELLE DI GENOA-ROMA
 
Due palle gol in due minuti e mezzo: inizia così il 2017 di Genoa e Roma. Laxalt dopo una manciata di secondi cerca l'angolo addirittura di destro, fermato da Szczesny. Dzeko al volo dovrebbe solo appoggiare in rete, invece costringe Perin a far meglio del collega, e nella mischia quello si fa pure male al ginocchio sinistro: infortunio serio, che fa temere una nuova lesione al crociato dopo quella del 2016. Così dopo nemmeno 9 minuti Juric deve già cambiare il portiere, rilanciando Lamanna che giusto due anni fa debuttò, proprio a Marassi contro la Roma, parando un rigore a Ljajic. Al quarto d'ora la Roma ha di nuovo la palla per passare: Strootman sradica la sfera a Lazovic a metà campo, scarica su Dzeko che fa perno su Burdisso e serve Nainggolan in profondità, ma il belga - seminato Cofie che lo marca a uomo - spreca orrendamente da posizione più che comoda. Il Genoa replica con un destro timido di Ocampos fin troppo centrale. Ma il Grifone se la prende soprattutto con l'arbitro Rizzoli, che al 23' ignora un intervento decisamente dubbio di Strootman su Rigoni.  Quando rischi di distrarti dagli sbadigli, la partita svolta. Bruno Peres, fino a quel momento non esattamente brillante, mette un pallone tagliato in area, Izzo devia pigramente con la punta del piede. Ma meglio di quanto farebbe Perotti alle sue spalle, visto che il tocco taglia fuori Lamanna dalla traiettoria del pallone, che finisce in porta per il vantaggio della Roma. Ma il gol defibrilla un Genoa addormentato. Che in 3 minuti ha due occasioni: prima con una deviazione sotto porta da palla inattiva che Szczesny respinge miracolosamente. Pochi istanti e De Rossi mura in area un destro di Ninkovic. Si va all'inervallo con la nitida sensazione che il meglio di sé la partita debba ancora riservarlo. 
 
In realtà i primi dieci minuti della ripresa riservano pochino: giusto le lamentele di De Rossi per una gamba tesa in area su Dzeko che gli costa il giallo e la squalifica per Udine (come a Rüdiger). Il brivido vero al 12', quando Dzeko su cross di Peres anticipa pure Izzo ma sbatte sul palo la palla del 2-0. Juric capisce che il Genoa s'è annodato a una struttura ingessatissima e cambia Ninkovic con Edenilson, trasformando il 3-4-3 in un 3-5-2 . Più che per il cambio però la panchina rossoblù s'infiamma per uno scontro Ocampos-Rüdiger che aveva spalancato la corsa dell'argentino verso la porta romanista, prima che Rizzoli fischiasse un fallo contestatissimo. Ma se Strootman continua a frullare palloni a metà campo traslocandoli nella trequarti avversaria. Uno lo offre pure a Dzeko, ma quello decide di verificare la tenuta delle altissime reti di protezione alle spalle della porta. La mossa della disperazione è Pinilla, arrivato da 4 giorni. Il Genoa sale, Spalletti capisce l'antifona e si copre levando gli anarchici Peres e Nainggolan per i soldati Manolas e Paredes. E fa bene, perché mentre suona il gong Ocampos gira di destro una palla destinata all'incrocio dei pali. Disinnescata con un miracolo dalla contraerea di Szczesny. E regala a Spalletti il 150 sorriso con la Roma.

PERIN, ROTTURA DEL CROCIATO - Le sensazioni del campo sono state confermate dagli esami strumentali. Mattia Perin si è rotto il crociato anteriore del ginocchio sinistro. Per il portiere del Genoa la stagione è finita: "Il Genoa Cricket and Football Club - recita la nota diffusa sul sito ufficiale del club - comunica che gli esiti degli accertamenti medici a cui è stato sottoposto il portiere Mattia Perin hanno evidenziato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro. Nei prossimi giorni è previsto l'intervento chirurgico che sarà eseguito dal professor Mariani".

GENOA-ROMA  0-1 (0-1)
Genoa (3-4-3): Perin sv (9' pt Lamanna 6) - Izzo 5.5, Burdisso 6, Munoz 6.5 - Lazovic 5 (33' st Pinilla sv), Rigoni 6.5, Cofie 5, Laxalt 5.5 - Ninkovic 5.5 (17' st Edenilson 6), Simeone 5.5, Ocampos 7. 
Roma (3-4-2-1): Szczesny 7 - Rüdiger 6.5, Fazio 6.5, Juan Jesus 6 - Bruno Peres 6 (40' st Manolas sv), Strootman 7, De Rossi 6, Emerson 6 - Nainggolan 6.5 (43' st Paredes sv), Perotti 5 (33' st El Shaarawy sv)- Dzeko 6.5.
Arbitro: Rizzoli 5
Marcatore: 36' pt Izzo (aut.)
Note: ammoniti Cofie, Rüdiger, De Rossi, Strootman, Bruno Peres. Spettatori 21.289.
 
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