Cagliari-Inter 1-5, i nerazzurri dilagano e ripartono
dal nostro inviato ANDREA SORRENTINO
Il primo gol di Perisic (ansa)
La squadra di Pioli dimentica il ko con la Roma vincendo nettamente al Sant'Elia. Doppietta di Perisic, in gol anche Banega, Icardi (su rigore) e Gagliardini. Ai sardi non basta il solito Borriello
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CAGLIARI - Si attendeva un segnale, ed è arrivato, anzi ne arrivano cinque: l'Inter ha ripreso a marciare dopo la sbronza con la Roma. Nel vecchio e tra poco ristrutturato Sant'Elia (sarà pronto nel 2020) ecco un 5-1 bello rotondo al Cagliari che rilancia i nerazzurri a -6 dal Napoli, teoricamente ancora con speranze di Champions anche se il più sembra compiuto. Ma in effetti è bastato riportare la squadra al suo modulo, quello che conosce a memoria, e con gli interpreti giusti nei ruoli giusti (a cominciare da Perisic, non a caso decisivo), per rivedere l'Inter che si conosceva, più sicura di sé e devastante in attacco. A maggior ragione, si comprende ancora meno l'azzardo di quello schieramento suicida contro la Roma ideato da Pioli, ma ormai è andata.
Le ambizioni sono quelle che sono, per entrambe: la vittoria del Napoli a Roma ha fatto crollare le speranze di Champions per l'Inter, mentre il Cagliari viaggia con la grassa tranquillità di chi è sicuro da tempo di non retrocedere. Ne potrebbe uscir fuori una sfida a cuor leggero e con tante sgroppate a viso aperto, invece Rastelli disegna un Cagliari abbottonatissimo con un 5-3-2 che qui si è visto raramente (solo con la Juventus e nell'ultima parte della sfida col Crotone), i ritmi sono sonnacchiosi e l'Inter per tutta la fase iniziale della gara non riesce ad alzarli. Nel minestrone che ne consegue, meglio il Cagliari in avvio, perché l'Inter è una squadra che sotto ritmo soffre sempre. Ecco allora già al 7' Joao Pedro liberato in area, solo, pallonetto a scavalcare Handanovic e salvataggio disperato di Medel sulla linea. Bene il ventenne Barella e la vivacità di Joao Pedro tra i padroni di casa, maluccio invece di là Gagliardini, che non riesce a prendere possesso del centrocampo, e Icardi a cui proprio non arrivano palloni decenti, visto che Perisic e Candreva non hanno spazio. Il più vivace tra i nerazzurri è Kondogbia che si produce in un paio di inserimenti in area in mischia, e ne tira fuori altrettanti colpi di tacco volanti senza esito, ma il francese trova il tiro anche da fuori, senza precisione, e infine al 32' con un colpo di testa trova la traversa, con il pallone che dopo la deviazione di Gabriel tocca due volte il legno prima di rientrare in campo.
Cagliari-Inter, il film della partita
Solo intorno alla mezz'ora l'Inter alza i ritmi ed entra con maggiore intensità nella trequarti avversaria e basta il primo lampo di Banega, fin lì nullo, per mandare in porta Perisic: movimento del croato che lascia sul posto Isla, ingresso in area e sinistro incrociato per l'1-0 al 34'. Altri cinque minuti e Banega disegna un destro su punizione dai 20 metri, palla che scavalca la barriera, Gabriel legge male il tiro e batte sul palo mentre la palla entra nell'angolo alla sua destra. Sul 2-0 l'Inter si rilassa di schianto e regala speranze al Cagliari: al 42' prima c'è una punizione dal lato destro dell'area di Di Gennaro, il sinistro a rientrare è insidioso e Handanovic riesce a respingere corto, la difesa allontana, sulla sinistra raccoglie Barella, cross, D'Ambrosio dimentica del tutto Borriello che di testa, alla sua maniera, pettina nell'angolino basso, e si va al riposo sull'1-2.
Ma nella ripresa si capisce subito come andrà a finire, non servono neppure due interi giri di lancetta. Palla a Icardi nel cuore dell'area, assist per l'accorrente Perisic, per misteriosi motivi Di Gennaro lascia passare un pallone che gli è praticamente addosso, così Perisic controlla e stanga il rasoterra di destro sul palo opposto. E' già la sentenza definitiva, perché il Cagliari di fatto non è rientrato in campo, né si avranno sue notizie per tutto il resto della gara, che diventa un recital interista. Ecco il destro di D'Ambrosio da fuori area e la risposta di Gabriel (15'), ecco Miranda solo di testa in area che conclude centrale (18'), ecco il fallo da rigore di Gabriel su Icardi, lanciato in area da D'Ambrosio ma che si sta trascinando il pallone sul fondo, ma il rigore è netto: lo stesso Maurito trasforma per il 4-1 e torna al gol in trasferta quasi sei mesi dopo l'ultimo (21 settembre a Empoli). Il resto è passerella, fino al destro da 25 metri di Gagliardini, che calcia da fermo, all'89', e trova ancora una volta un Gabriel tenero e distratto. Il portiere la fa passare, e per il giovane nerazzurro è il primo gol in serie A.