MILANO - Se la Lega Serie A non eleggerà il proprio presidente e i consiglieri entro il prossimo consiglio della Figc del 27 marzo, il primo del Tavecchio-bis, non sarà rappresentata nella riunione che nominerà i vicepresidenti federali e il comitato di presidenza. Questo il messaggio mandato dal numero uno del Coni, Giovanni Malagò, ai dirigenti dei club, riuniti per la terza puntata dell'assemblea elettiva. Se poi la Lega Serie A non rinnoverà le cariche entro il 15 aprile, ha ribadito, "la Federcalcio trarrà le conseguenze" appena sarà scaduto l'ultimatum di un mese. "Le conseguenze" significa che arriverebbe il commissario: si fa il nome di Michele Uva, dg della Figc e stimatissimo anche da Malagò. "La Figc ha chiesto al Coni, in particolare al Collegio di Garanzia che è un organo terzo, quali sono le regole del gioco, come ci si deve comportare, soprattutto per ciò che riguarda gli aspetti delle nomine dei rappresentanti della Lega di A, che sono tre, nel Consiglio Federale - ha detto il numero uno dello sport italiano -. Questi tre dovranno essere individuati entro il 27 marzo, quando a Coverciano in occasione della Panchina d'Oro, ci sarà un consiglio federale. Poi bisogna dare un tempo congruo, che la Federazione l'ha individuato in un mese, quindi la data conclusiva sarà il 15 aprile, entro la quale la Lega Serie A dovrà rinnovare le cariche o la Figc trarrà le sue conseguenze. Ma non è una cosa che decide Giovanni Malagò, è una cosa di buon senso, di regole . Lo dico con molta franchezza. Su questo non c'è nessuna contrapposizione tra le istituzioni dello sport con la Lega di A, anzi sono molto vicino al presidente e agli amministratori di queste società che sono il motore del calcio, però quello che è logico e nello stesso loro interesse, è che devono capire che le regole sono uguali per tutti".
E' stato molto chiaro e molto duro. La Lega di A ha deciso di aggiornarsi al 22 marzo, c'è un accordo fra Juve e Milan. I due prossimi vicepresidenti Figc saranno Cosimo Sibilia (vicario) e Renzo Ulivieri, decisivi per la rielezione di Tavecchio. La Lega di A continua a litigare sulla governance, è un caos totale: Veltroni si è chiamato fuori, Lotito e Preziosi cercano di fare rieleggere Beretta ma moltissimi club, almeno per ora, non ci stanno. Una guerra di logoramento. Il commissario non spiacerebbe ad alcune società, Juve e Roma in testa e un gruppetto delle medio-piccole: solo così si potrebbero fare le riforme.
BERETTA: "ANCORA RINVIO PER SATUTO E PRESIDENTE" - "I lavori sono andati avanti. Ci rivediamo il 22 marzo. C'è stato un confronto di merito sullo statuto che continuerà, con l'obiettivo di stringere i tempi nella definizione degli assetti. Ci sono stati degli approfondimenti e si sono affinate le posizioni". Con queste parole, il presidente della Lega di serie A, Maurizio Beretta, al termine dell'assemblea elettiva, ha annunciato l'ennesimo nulla di fatto sul fronte dell'elezione del nuovo presidente e dell'approvazione del nuovo Statuto. "La data del 22 ci permetterebbe di avere, nei limiti del calendario consentito, un margine di tempo ragionevole, in vista dell'appuntamento del 27 marzo - ha aggiunto Beretta facendo riferimento al Consiglio della Federcalcio in programma a Coverciano -. L'ideale sarebbe approvare lo Statuto entro quella data ed arrivare in Consiglio Federale con i tre membri eletti".
E' stato molto chiaro e molto duro. La Lega di A ha deciso di aggiornarsi al 22 marzo, c'è un accordo fra Juve e Milan. I due prossimi vicepresidenti Figc saranno Cosimo Sibilia (vicario) e Renzo Ulivieri, decisivi per la rielezione di Tavecchio. La Lega di A continua a litigare sulla governance, è un caos totale: Veltroni si è chiamato fuori, Lotito e Preziosi cercano di fare rieleggere Beretta ma moltissimi club, almeno per ora, non ci stanno. Una guerra di logoramento. Il commissario non spiacerebbe ad alcune società, Juve e Roma in testa e un gruppetto delle medio-piccole: solo così si potrebbero fare le riforme.
BERETTA: "ANCORA RINVIO PER SATUTO E PRESIDENTE" - "I lavori sono andati avanti. Ci rivediamo il 22 marzo. C'è stato un confronto di merito sullo statuto che continuerà, con l'obiettivo di stringere i tempi nella definizione degli assetti. Ci sono stati degli approfondimenti e si sono affinate le posizioni". Con queste parole, il presidente della Lega di serie A, Maurizio Beretta, al termine dell'assemblea elettiva, ha annunciato l'ennesimo nulla di fatto sul fronte dell'elezione del nuovo presidente e dell'approvazione del nuovo Statuto. "La data del 22 ci permetterebbe di avere, nei limiti del calendario consentito, un margine di tempo ragionevole, in vista dell'appuntamento del 27 marzo - ha aggiunto Beretta facendo riferimento al Consiglio della Federcalcio in programma a Coverciano -. L'ideale sarebbe approvare lo Statuto entro quella data ed arrivare in Consiglio Federale con i tre membri eletti".