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Sampdoria-Crotone 1-2, Falcinelli e Simy ribaltano i blucerchiati

Duello in area di rigore (bussalino)
La squadra di Nicola passa al Ferraris e continua a cullare il sogno salvezza. Schick illude Giampaolo, nella ripresa la rimonta calabrese
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GENOVA - Con i gol di Falcinelli santo subito, dodicesimo centro in campionato, e Simy, il Crotone insiste nel suo tentativo di miracolo, dieci punti nelle ultime quattro partite, supera la Sampdoria  per due a uno e resta aggrappato al sogno salvezza. Nicola, il suo allenatore, lo aveva detto: "Giocheremo alla morte". Così è stato, la formazione calabrese ha buttato nella contesa anima, corpo e grande concretezza, a differenza della Sampdoria, che non avrebbe voluto, per bocca del suo allenatore Giampaolo, regalare nulla, ma che ha finito per cadere in tentazione specchiandosi troppo nella sua presunta superiorità. La differenza di atteggiamento fra le due squadre si è vista soprattutto nella ripresa. Troppo narcisi i blucerchiati per pensare di fare male, tocchi eleganti, conclusioni da lontano, ma nessun siluro che potesse affondare la barca crotonese. Gli avversari invece in mano avevano la ramazza e quando è capitata l'occasione di colpire, non si sono fatti pregare. Certo, la prodezza di Schick al 21' del primo tempo, decimo gol nel suo primo campionato italiano per l'attaccante boemo, vale il prezzo di un biglietto, "sombrero" a Ferrari, controllo perfetto, breve fuga e tiro nell'angolino, imparabile per Cordaz. Reti così riscaldano il cuore, ma non bastano per vincere, se poi sbagli il resto in zona gol, oltre alla sfortuna che si accanisce e sotto forma di palo grazia Ceccherini e il suo maldestro tentativo di autogol, e di traversa nega la rete a Praet. Non può non dirsi pregevole infatti la mossa di Quagliarella, che prova a chiudere un contropiede con un tiro a quaranta metri dalla porta, ma non vale nulla se la mira è sbagliata e il due a zero non arriva. L'estetica può portare applausi, ma non produce punti, a differenza delle stoccate degli ospiti, implacabili sia con Falcinelli (22' della ripresa), che devia in porta (in sospetto fuorigioco) un tiro cross di Trotta, che con Simy, che già aveva colpito a Torino e che a Genova supera Puggioni con un tocco elegante sul palo lontano, pregevole appendice al cross del solito Falcinelli.

Giampaolo alla vigilia aveva avvertito i suoi: "Se sbagliamo l'atteggiamento, mi arrabbio di brutto. Non possiamo disperdere la credibilità acquisita con tanta fatica, guai se perdiamo in casa contro il Crotone di fronte al nostro pubblico". Era stato esplicito, ma ha finito per non essere ascoltato. Perché la sua Sampdoria, dopo una lunga rincorsa ai piani più nobili della classifica e un girone di ritorno eccellente, appare stanca, se non fisicamente, almeno mentalmente. Il Crotone invece proprio alle soglie del baratro pare aver trovato risorse nervose inaspettate: le amnesie difensive continuano, alla Sampdoria comunque è stato concesso molto e oltre ai pali, alle traverse e ai gol falliti va pure messo in conto sull'uno a uno un miracolo di Cordaz su Quagliarella al 32' della ripresa, ma la bravura è stata quella di rimanere sempre dentro la partita, provando ad offendere senza paura, osando il giusto, sfiorando il meritato premio nel primo tempo con Martella (tiro da fuori, Puggioni in angolo), con Rosi e Falcinelli (sempre bravo a deviare il portiere blucerchiato) e infine ottenendolo negli unici due tentativi seri della ripresa, con le gemme del bomber Falcinelli e di Simy. Il gruppo è coeso, la voglia di lottare c'è, la squadra ci crede, come dimostra l'intera panchina entrata in campo dopo la rete del due a uno. Peccato solo che il divario con l'Empoli e con il Genoa resti ampio: cinque o sei punti, una forbice che continua a far pensare più che ad un'impresa ad un autentico miracolo.

Sampdoria-Crotone 1-2 (1-0)
Sampdoria (4-3-1-2): Puggioni, Bereszynski, Silvestre, Skriniar, Dodò (27' st Regini), Barreto (38' st Alvarez), Torreira, Praet (23' st Djuricic), Bruno Fernandes, Schick, Quagliarella (12 Krapikas, 30 Falcone, 4 Simic, 17 Palombo, 20 Pavlovic, 21 Cigarini, 47 Budimir) All.: Giampaolo.
Crotone (4-4-2): Cordaz, Rosi, Ferrari, Ceccherini, Martella, Rohden (14' st Stoian), Crisetig, Barberis, Nalini (34' st Acosty), Falcinelli, Trotta (29' st Simy). (5 Festa, 33 Viscovo, 3 Claiton,  15 Mesbah, 20 Kotnik, 23 Dusenne, 28 Capezzi, 31 Sampirisi, 42 Sulic). All.: Nicola.
Arbitro: Rizzoli di Bologna.
Reti: nel pt 20' Schick. Nel st 22' Falcinelli, 35' Simy .
Angoli: 9 a 4 per il Crotone.
Recupero:0' e 4'.
Ammoniti: Praet, Ceccherini, Ferrari, Falcinelli, Torreira per gioco scorretto.
Spettatori: 18.000

 
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