Sassuolo-Fiorentina 2-2: Bernardeschi salva allo scadere la Viola
di BENEDETTO FERRARA
Kalinic sbaglia un rigore nel primo tempo ma il numero 10 tiene ancora in corsa i suoi verso l'Europa in attesa della partita del Milan contro la Roma
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REGGIO EMILIA - Velocità ed errori a ripetizione. Sassuolo-Fiorentina è la sfida tra due squadre imperfette. Quella di Di Francesco cerca di limare i suoi difetti basandosi sul sacrificio del collettivo e su qualche uomo di qualità. Sousa replica con la solita presunzione e una confusione a volte nascosta dai piedi buoni che ha in formazione: Borja Valero e Bernardeschi, per esempio. Il pareggio è giusto, facendo anche un rapido calcolo algebrico delle sviste dell'arbitro Gavillucci, che vede rigori che non ci sono, non vede quelli da assegnare e poi cerca di compensare il tutto. Di sicuro la Fiorentina perde un'altra occasione per farsi sotto al sesto posto, a quell'Europa che nessuno vuole perché significa preliminari, ritiro anticipato, taglio delle vacanze e dei tour estivi che portano soldi, soprattutto a Milan e Inter. Ma la notizia di un mesto pomeriggio in Val Padana sono gli ottocento tifosi viola che lanciano cori contri i giocatori, la società e Paulo Sousa, uno che ha tagliato i ponti con la società e la piazza da un annetto circa ed è al suo posto solo perché la proprietà, cioè Diego della Valle e il braccio destro Mario Cognigni, ha deciso così, avviando inevitabilmente una stagione di apatia, delusione e rabbia. E il portoghese non abbandona mai la sua strategia leggermente provocatoria. Ancora una volta lascia fuori Bernardeschi, che entra in campo solo quando Badelj è costretto a uscire per infortunio muscolare. Il biondo salva i suoi dalla sconfitta all'ultimo respiro e difende i compagni dalla contestazione. "Sappiamo quali sono i nostri sbagli e lavoriamo per migliorare. Non è facile con questo ambiente. Dispiace per questa squadra perché è fatta di grandi uomini e calciatori e non meritiamo questo trattamento", dice il talento della Fiorentina.
Sassuolo-Fiorentina, il film della partita
Dopo l'umiliazione di Palermo, la squadra di Sousa evita situazioni ad alto rischio con un gol nel recupero che evita la sconfitta. Il pezzo migliore di Sousa è stato sicuramente Tatarusanu, che già dal primo tempo aveva compiuto un bel po' di miracoli iniziando da una deviazione su una botta di Duncan. Nonostante il Sassuolo parta forte, la Fiorentina riesce a fallire un rigore, conteso sul dischetto da Kalinic e Bernardeschi. Il primo vince il duello e si fa parare sia il primo tiro, che quello sulla respinta di Consigli. Comunque la Fiorentina passa avanti grazie a una grande invenzione di Borja Valero, che trova Chiesa lanciato in area. Il ragazzo va in gol, e la Fiorentina si gode un vantaggio non esattamente meritato ma decisamente prezioso. Tutto sembra girare bene per Sousa e i suoi. In tribuna c'è anche Andrea Della Valle ("Trovo incomprensibile l'atteggiamento che questa minoranza dei tifosi stanno avendo verso di noi: questa situazione ambientale è brutta, solo la passione mi porta avanti"), che sabato era la Franchi a festeggiare lo scudetto della squadra femminile, ben altro spirito rispetto ai fratelli milionari. Ma il Sassuolo di Di Francesco, oggetto di desiderio che però rischia di rimanere tale, visto che pretende delle garanzie tecniche (Pioli sembra più morbido su questo punto), è bello tosto. Sensi gestisce il gioco con grande personalità e davanti è facile avere la meglio sul distratto Sanchez o sulla vaghezza approssimata del solito Tomovic. Così arriva un rigore generoso che pareggia quello non concesso nel primo tempo. Politano fa uno a uno e il doppio giallo per Gonzalo Rodriguez fa il resto. La rete di testa di Iemmello, prodotto del vivaio della Fiorentina scartato in tutta fretta, sembra preludere a un'altra umiliazione. Poi arriva la raffinata rete di Bernardeschi, che taglia lungo sul palo lontano e tiene virtualmente in corsa i suoi, aspettando la partita del Milan di stasera. Il sesto posto sembra eccitare il calcio italiano come una mattina in coda alle poste. La bella notizia è che mancano solo tre giornate alla fine di questa nenia. L'alba si avvicina.