GENOA
LAMANNA 6 La gente capisce che deve stargli vicino e prima della partita, quando va a prendere posto sotto la Sud, gli regala un lungo e affettuoso applauso. Il primo intervento, nel recupero, è un bella uscita plastica di pugno e dimostra che è riuscito a mettersi alle spalle l'incredibile papera di Palermo. Incolpevole sul gol, sulla punizione di Ljaic è spiazzato dalla deviazione di Veloso che era in barriera.
BIRASCHI 6 Essenziale, del resto in partite come queste non si gioca per la platea. Travolto da Lamanna in uscita è costretto a chiedere il cambio.
Dal 31' st Ntcham sv.
BURDISSO 6.5 Per qualcuno è il padrino dello spogliatoio e quando l'altoparlante annuncia le formazioni al suo nome ci scappa anche qualche fischio. Bisogna invece credere a Juric che sostiene che il capitano sia stato un punto di riferimento prezioso di uno spogliatoio che, persi a gennaio i suoi leader, rischiava di finire travolto dall'anarchia.
GENTILETTI 6 Tante piccole sbavature in fase di disimpegno.
LAZOVIC 7 Determinante nei due gol. Nel primo conquista la punizione, nel secondo va sul fondo e mette in mezzo la palla per Simeone.
COFIE 6.5 Il giocatore che non t'aspetti. Non solo dà equilibrio al centrocampo ma sbaglia anche pochissimo quando si tratta di impostare.
VELOSO 7 Finalmente è decisivo su calcio da fermo, confezionando l'assist per il gol di Rigoni (complice anche Hart che resta inchiodato sulla linea di porta). Ci mette qualcosa in più anche come temperamento come dimostrano i battibecchi con Belotti e con Ljajic.
LAXALT 6.5 Padrone della sua fascia, stravince il duello con Iturbe.
RIGONI 6.5 Solito cartellino giallo a tempo di record. Però è suo il gol che scaccia i fantasmi e fa uscire il Genoa dall'incubo.
Dal 18' st Munoz 6: troppo facile contro un Maxi Lopez visibilmente sovrappeso. Il suo ingresso si è reso necessario quando il Torino passa al 4-2-4.
SIMEONE 6.5 Ha quella tempra di combattente che manca a troppi suoi compagni. E non c'è da stupirsi allora se Juric, ha alla vigilia, dichiara: "Simeone col Toro va in campo anche zoppo". Segna il gol che chiude la partita e più che l'assist di Lazovic sfrutta l'uscita maldestra di Hart.
Dal 14' st Pandev 6: con lui la palla è in banca. Serve a tenerla e rallentare i ritmi.
PALLADINO 6 Si nota poco ma è sempre nel posto giusto al momento giusto.
TORINO
HART 4.5 Prende due gol anche stavolta e non è immune da responsabilità, ma non è più una novità. Ordinaria amministrazione per mezz'ora, poi alla prima occasione capitola: non esce e lascia troppo spazio a Rigoni che mette dentro. Il bis arriva in avvio di ripresa. In 35 partite disputate sale a quota 59 gol subiti, di cui 36 nel solo 2017: un andamento che quasi lo imbarazza.
DE SILVESTRI 5 Non gioca titolare da più di due mesi, trasferta a Roma contro la "sua" Lazio. Si vede ma si capisce anche il perché.
ROSSETTINI 5 Impiega dieci minuti a prendere il giallo per un intervento duro su Simeone. Sarà per il rischio rosso, di certo la sua determinazione ne risente e le sbavature crescono.
MORETTI 5.5 Celebra nella maniera più mesta le 320 partite in serie. E' l'ex di turno e non vuol mollare, ma commette un paio di incertezze che coincidono con i due gol rossoblù.
AVELAR 5 Avvio guardingo, con una chiusura preziosa, ma anche poca, pochissima spinta. Nella ripresa si iscrive al lungo elenco di scriteriati: sfiora di testa e apre la prateria del 2-0 a Lazovic.
ACQUAH 6 Riparte da dove aveva lasciato. Rientra dalla squalifica patita per l'ingiusta espulsione nel derby; 35 minuti e prende già il giallo. Pur con tutte le sue sbavature, almeno prova a lottare.
(16' st MAXI LOPEZ 5.5 entra a cose fatte).
BASELLI sv La sua partita dura due minuti. Poi Rigoni gli entra duro sulla caviglia destra e dopo un quarto d'ora deve lasciare il campo.
(18' pt LUKIC 5 ammonito un respiro prima dell'intervallo. E' l'unica nota della sua giornata).
ITURBE 5 La voglia di mettersi in mostra non viaggia parallela all'utilità per la squadra. (23' st Iago Falque sv gioca un quarto di una partita già in archivio).
LJAJIC 5 Sarà per il clima da corrida, sarà per i pochi spazi a disposizione. Di certo, dopo il picco del gol magistrale nel derby, è tornato il "solito" Ljajic, quello che sparisce, protesta e fa irritare un po' tutti. Segna nel finale su punizione il decimo e ultimo gol del suo campionato: era diffidato e l'ammonizione gli costerà la squalifica contro il Sassuolo.
BOYE' 5.5 Il clima di battaglia gli si addice ma non è sufficiente a renderlo pericoloso sottoporta.
BELOTTI 5 E sono cinque partite senza gol. Il Gallo non sa più cantare, non segna da metà aprile e la vetta della classifica dei bomber è ormai una lontana chimera. Per trovare palloni giocabili deve risalire fino a centrocampo.
LAMANNA 6 La gente capisce che deve stargli vicino e prima della partita, quando va a prendere posto sotto la Sud, gli regala un lungo e affettuoso applauso. Il primo intervento, nel recupero, è un bella uscita plastica di pugno e dimostra che è riuscito a mettersi alle spalle l'incredibile papera di Palermo. Incolpevole sul gol, sulla punizione di Ljaic è spiazzato dalla deviazione di Veloso che era in barriera.
BIRASCHI 6 Essenziale, del resto in partite come queste non si gioca per la platea. Travolto da Lamanna in uscita è costretto a chiedere il cambio.
Dal 31' st Ntcham sv.
BURDISSO 6.5 Per qualcuno è il padrino dello spogliatoio e quando l'altoparlante annuncia le formazioni al suo nome ci scappa anche qualche fischio. Bisogna invece credere a Juric che sostiene che il capitano sia stato un punto di riferimento prezioso di uno spogliatoio che, persi a gennaio i suoi leader, rischiava di finire travolto dall'anarchia.
GENTILETTI 6 Tante piccole sbavature in fase di disimpegno.
LAZOVIC 7 Determinante nei due gol. Nel primo conquista la punizione, nel secondo va sul fondo e mette in mezzo la palla per Simeone.
COFIE 6.5 Il giocatore che non t'aspetti. Non solo dà equilibrio al centrocampo ma sbaglia anche pochissimo quando si tratta di impostare.
VELOSO 7 Finalmente è decisivo su calcio da fermo, confezionando l'assist per il gol di Rigoni (complice anche Hart che resta inchiodato sulla linea di porta). Ci mette qualcosa in più anche come temperamento come dimostrano i battibecchi con Belotti e con Ljajic.
LAXALT 6.5 Padrone della sua fascia, stravince il duello con Iturbe.
RIGONI 6.5 Solito cartellino giallo a tempo di record. Però è suo il gol che scaccia i fantasmi e fa uscire il Genoa dall'incubo.
Dal 18' st Munoz 6: troppo facile contro un Maxi Lopez visibilmente sovrappeso. Il suo ingresso si è reso necessario quando il Torino passa al 4-2-4.
SIMEONE 6.5 Ha quella tempra di combattente che manca a troppi suoi compagni. E non c'è da stupirsi allora se Juric, ha alla vigilia, dichiara: "Simeone col Toro va in campo anche zoppo". Segna il gol che chiude la partita e più che l'assist di Lazovic sfrutta l'uscita maldestra di Hart.
Dal 14' st Pandev 6: con lui la palla è in banca. Serve a tenerla e rallentare i ritmi.
PALLADINO 6 Si nota poco ma è sempre nel posto giusto al momento giusto.
TORINO
HART 4.5 Prende due gol anche stavolta e non è immune da responsabilità, ma non è più una novità. Ordinaria amministrazione per mezz'ora, poi alla prima occasione capitola: non esce e lascia troppo spazio a Rigoni che mette dentro. Il bis arriva in avvio di ripresa. In 35 partite disputate sale a quota 59 gol subiti, di cui 36 nel solo 2017: un andamento che quasi lo imbarazza.
DE SILVESTRI 5 Non gioca titolare da più di due mesi, trasferta a Roma contro la "sua" Lazio. Si vede ma si capisce anche il perché.
ROSSETTINI 5 Impiega dieci minuti a prendere il giallo per un intervento duro su Simeone. Sarà per il rischio rosso, di certo la sua determinazione ne risente e le sbavature crescono.
MORETTI 5.5 Celebra nella maniera più mesta le 320 partite in serie. E' l'ex di turno e non vuol mollare, ma commette un paio di incertezze che coincidono con i due gol rossoblù.
AVELAR 5 Avvio guardingo, con una chiusura preziosa, ma anche poca, pochissima spinta. Nella ripresa si iscrive al lungo elenco di scriteriati: sfiora di testa e apre la prateria del 2-0 a Lazovic.
ACQUAH 6 Riparte da dove aveva lasciato. Rientra dalla squalifica patita per l'ingiusta espulsione nel derby; 35 minuti e prende già il giallo. Pur con tutte le sue sbavature, almeno prova a lottare.
(16' st MAXI LOPEZ 5.5 entra a cose fatte).
BASELLI sv La sua partita dura due minuti. Poi Rigoni gli entra duro sulla caviglia destra e dopo un quarto d'ora deve lasciare il campo.
(18' pt LUKIC 5 ammonito un respiro prima dell'intervallo. E' l'unica nota della sua giornata).
ITURBE 5 La voglia di mettersi in mostra non viaggia parallela all'utilità per la squadra. (23' st Iago Falque sv gioca un quarto di una partita già in archivio).
LJAJIC 5 Sarà per il clima da corrida, sarà per i pochi spazi a disposizione. Di certo, dopo il picco del gol magistrale nel derby, è tornato il "solito" Ljajic, quello che sparisce, protesta e fa irritare un po' tutti. Segna nel finale su punizione il decimo e ultimo gol del suo campionato: era diffidato e l'ammonizione gli costerà la squalifica contro il Sassuolo.
BOYE' 5.5 Il clima di battaglia gli si addice ma non è sufficiente a renderlo pericoloso sottoporta.
BELOTTI 5 E sono cinque partite senza gol. Il Gallo non sa più cantare, non segna da metà aprile e la vetta della classifica dei bomber è ormai una lontana chimera. Per trovare palloni giocabili deve risalire fino a centrocampo.