Cagliari-Milan 2-1, Pisacane al 93' stende i rossoneri
dal nostro inviato ENRICO CURRO'
Bacca in azione (lapresse)
Un gol all'ultimo secondo del difensore consente ai sardi di salutare il Sant'Elia con un successo. In precedenza a segno Joao Pedro e Lapadula (su rigore), errore di Bacca dal dischetto, espulso Paletta
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CAGLIARI - L'ultimo atto al Sant'Elia, sul quale giovedì calerà il sipario con un'amichevole (con Di Natale, Toni e Conti in campo) prima della demolizione e della ricostruzione, è stato scoppiettante. Ha accompagnato Cagliari e Milan al finale di un campionato in cui hanno raggiunto i rispettivi obiettivi: salvezza e ritorno in Europa. L'esito - 2-1 con gol di Pisacane all'ultimo respiro contro gli avversari ridotti in 10 dall'ennesima espulsione di Paletta - conferma la necessità di urgenti restauri per la nobile decaduta: se la proprietà cinese intende ottenere la qualificazione alla Champions, non potrà certo permettersi altre 11 sconfitte in 38 giornate. Il risultato è frutto di numerosi tiri in porta e di un rigore sprecato da Bacca come metafora della sua pessima stagione d'addio. L'ha parato, per contrappasso, l'ex portiere delle giovanili milaniste Crosta, al debutto d'autore. Anche Paletta, collezionando la quinta espulsione, ha chiuso l'annata secondo poco gloriosa consuetudine: non è un record di cui andare fiero. Ma ora il mercato, a partire dallo scabroso caso Donnarumma, cancellerà subito il ricordo di questo movimentato epilogo.
HONDA CAPITANO - La partita non è stata certo un esempio di concentrazione. Libere da qualunque condizionamento di classifica, le squadre hanno sfoggiato disattenzioni difensive notevoli, cui hanno però fatto da contraltare gli svolazzi in attacco, non privi di fascino per il pubblico. Hanno contribuito alla generale spensieratezza gli schieramenti poco collaudati: le rispettive, numerose assenze per infortunio o squalifica. Spiccava, tra tutte, quella di Deulofeu. Montella ne ha approfittato per concedere a Honda la verosimile ultima passerella, prima dell'addio, con tanto di fascia da capitano, nel tridente con Suso e con l'altro partente Bacca. Rastelli ha scelto di affidare a Tachtsidis la regia difensiva, lanciando a centrocampo il ventunenne campidanese Deiola. Mentre il Milan ha pagato l'estemporaneità dell'ennesimo tridente, il Cagliari si è giovato dell'affiatamento tra l'ex Borriello, Farias e Joao Pedro, schierato da trequartista e utile anche in pressing su Locatelli, che faticava a impostare il gioco proprio per la soffocante presenza dell'avversario.
Cagliari-Milan, il film della partita
DONNARUMMA INFILZATO - Le premesse si sono presto tradotte in un superiore impatto offensivo del Cagliari, che in soli 12' aveva già sfiorato per tre volte il vantaggio: con un colpo di testa in tuffo di Borriello, con una traversa di Ionita smarcato al destro dal limite da un duetto Joao Pedro-Farias e con una manovra rugbistica, chiusa dal tiro alto di Murru. Soltanto Honda, con qualche digressione, interrompeva l'egemonia, che si è trasformata secondo logica in gol. E' stato Borriello, lasciato liberissimo di ideare l'imbucata, a dettare lo scatto vincente di Joao Pedro, che si è fatto beffe del goffo fuorigioco tentato da Gomez e ha infilzato Donnarumma con un rasoterra sotto il braccio sinistro del portiere. E' andata meglio al dirimpettaio Crosta, ex delle giovanili milaniste lanciato all'esordio in A dai guai fisici di Rafael e Gabriel. In un solo minuto, subito dopo l'1-0 del Cagliari, si è esibito in doppio, riuscito balzo su Bacca: prima lo ha ipnotizzato al comodo tiro a colpo sicuro, poi ne ha stoppato il destro ravvicinato in spaccata, dopo spizzata di Paletta: la seconda parata, in particolare, è stata di indubbio effetto scenico.
ASSALTO CON 4 PUNTE - Il time-out di metà tempo, per il caldo dell'estate sarda incipiente, ha introdotto alla fase della ricerca del pareggio da parte del Milan, che ha tuttavia rischiato su retropassaggio di Kucka: Donnarumma è uscito con successo su Farias. L'infortunio di Suso, con ingresso di Ocampos, non ha modificato il sistema di Montella, ma ha attenuato l'inventiva degli interpreti. Poco più tardi si è fatto male anche Murru, nel contrasto in area su Bacca, che ha reclamato il rigore. Miangue ha rilevato ruolo e compiti da terzino sinistro, con l'impeto un po' naif del ventenne. Nei minuti di recupero Crosta ha bloccato, con volo fotografico, un colpo di testa a spiovere di Kucka. Nell'intervallo Montella ha scelto il rimedio classico delle situazioni complicate: la difesa a tre e l'infoltimento dell'attacco. Togliendo Vangioni e inserendo Lapadula, ha plasmato un quartetto avanzato, con Honda ai lati e la coppia Bacca-Lapadula al centro. La variazione ha aumentato la densità di popolazione nella metà campo del Cagliari e ha permesso al Milan di impossessarsi del gioco. Per un quarto d'ora, però, il solo prodotto concreto della massiccia occupazione dell'altrui territorio è stato uno slalom di Bacca con tiro respinto proprio da Lapadula.
BACCA E PALETTA, CHE ERRORI - Poi è arrivata la scena madre: il rigore sbagliato da Bacca o parato da Crosta, a seconda dei punti di vista, ha acceso lo stadio e gli animi in campo. Lo aveva propiziato un sombrero di Paletta su Ionita. Bacca ha calciato malissimo il colpo del possibile congedo un po' meno triste dalla serie A. Il suo diciannovenne oppositore è così diventato l'eroe del pomeriggio, anche se dopo due parate di Domnarumma (su Joao Pedro e poi in mischia) e dopo l'ingresso del nordcoreano Han, appunto Crosta ha steso in uscita bassa, Bacca stesso, che lo aveva anticipato. Stavolta il rigore lo ha tirato e segnato Lapadula. La doppia ammonizione in 7' (dal 23' al 30') dello sciagurato Paletta, alla quinta espulsione del campionato, ha indirizzato il pomeriggio verso il nuovo finale. Zapata è entrato per Bacca, ma il Cagliari ha trovato spazi naturali per affondare, contro gli avversari in 10. Donnarumma ha retto l'urto, con qualche salvataggio in mischia, ma si è infine arreso nei minuti di recupero, quando Pisacane si è avventato con successo sulla sua respinta alla punizione di Joao Pedro. Crosta è assurto a eroe. Solo il tempo dirà se è stato un eroe per caso.
Cagliari-Milan 2-1 (1-0) Cagliari (4-3-2-1): Crosta, Padoin, Pisacane, Tachtsidis, Murru sv (33' st Miangue), Ionita, Deiola (36' st Biancu), Faragò, Joao Pedro; Farias, Borriello (25' st. Han) (1 Rafael, 44 Daga, 36 Biancu, 36 Mastino, 8 Di Gennaro) All. Rastelli Milan (4-3-3): Donnarumma, Calabria, Paletta, Gomez, Vangioni (1' st Lapadula) Mati Fernandez, Locatelli, Kucka, Honda, Bacca (32' st Zapata), Suso (30' pt Ocampos). (30 Storari, 46 Gabbia, 5 Bonaventura, 54 Zucchetti, 91 Bertolacci, 80 Pasalic, 18 Montolivo, 45 Zanellato, 63 Cutrone) All. Montella Arbitro: Abisso di Palermo Reti: 17' pt Joao Pedro, 27' st Lapadula (rig), 48' st Pisacane Angoli: 6 a 5 per il Cagliari Spettatori: 12.225 Recupero: 5' e 3' Ammoniti: Joao Pedro, Deiola, Gomez, Paletta, Padoin per scorrettezze Espulso al 30' st Paletta per doppia ammonizione