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Cagliari-Crotone 1-0, il sardo Sau inaugura il nuovo stadio

(ansa)
Si sblocca la squadra di Rastelli, che nella prima nel nuovo impianto supera i calabresi grazie ad un gol del nuorese
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CAGLIARI - Nemmeno la pioggia rovina l'esordio del Cagliari nel suo nuovo stadio, seppure provvisorio. Il primo gol alla Sardegna Arena, quello da tre punti, lo segna Marco Sau, sardo di Sorgono: il modo migliore per inaugurare il nuovo impianto. Ma non c'è solo la festa per un impianto che in Sardegna aspettavano da anni: l'1-0 sul Crotone vale i primi punti della stagione e consente di lasciare la coda della classifica: ossigeno per Rastelli, che dopo anni claustrofobici in stadi semifatiscenti come il vecchio Sant'Elia o in esilio obbligato (a Trieste, a Torino), riscopre il fattore campo. La festa, inaugurata dalla sfilata degli operai che hanno lavorato per 127 giorni, ferragosto e domeniche comprese, non la guasta nemmeno il diluvio. Certo non ci prova il Crotone, inspiegabilmente fiacco, e mai davvero pericoloso per tutto il primo tempo. Quando Barella e Cigarini prendono possesso della metà campo, costringendo Mandragora a picchiare e Barberis a rincorrere. Pavoletti spreca l'occasione del vantaggio di testa, forse arrugginito dai 6 mesi abbondanti di panchina a Napoli. Joao Pedro sonnecchia: fino a quando non si veste da genio della lampada spalancando un corridoio verso la festa a Sau.
 
Il primo tempo non offre molto di più, la ripresa - forse per l'acqua che cade sulla testa dei 15mila dell'Arena - mostra un cagliari più timido. Un micione bagnato, più esposto ai tentativi del Crotone. Che va vicino al pari con Budimir, dimenticato da Andreolli ma murato a un passo dalla gloria dall'obiquo Pisacane, che il centrale sembra averlo fatto da sempre. Il finale con il 4-3-3, con gli innesti Kragl e Tumminello. il Cagliari arretra, ma trova corridoi in cui ripartire: senza Joao Pedro ma con Ionita e Sau alle spalle di Pavoletti, chiudere gli spazi a centrocampo diventa più agevole. La speranza del Crotone si spegne sul fondo come la punizione di Barberis a 5 dalla fine: poi è solo passerella. Il Cagliari ha già almeno tre squadre alle spalle: l'obiettivo è non farle diminuire più.

IL TABELLINO
CAGLIARI (4-3-1-2): Cragno; Padoin, Andreolli, Pisacane, Capuano; Dessena (13'st Ionita), Cigarini, Barella; Joao Pedro (25'st Faragò); Pavoletti, Sau (31'st Farias). In panchina: Crosta, Daga, Cossu, Giannetti, Miangue, Romagna, Deiola, Ceppitelli. Allenatore: Rastelli.
CROTONE (4-4-2): Cordaz; Sampirisi, Ceccherini, Cabrera, Martella; Rohden (20'st Kragl), Barberis, Mandragora, Stoian (32'st Crociata); Trotta (14'st Tumminello), Budimir. In panchina: Festa, Viscovo, Suljic, Pavlovic, Tumminello, Simic, Faraoni, Simy. Allenatore: Nicola.
ARBITRO: Doveri di Roma.
RETI: 33'pt Sau.
NOTE: Spettatori: 16 mila circa. Ammoniti: Cigarini, Padoin, Ceccherini. Angoli: 6-4 per il Cagliari. Recupero: 1', 5'.
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