Crotone-Inter 0-2, Skriniar e Perisic regalano la vetta solitaria a Spalletti
dal nostro inviato ANDREA SORRENTINOLa quarta vittoria consecutiva dei nerazzurri, momentaneamente da soli al comando, matura nel finale dopo che la squadra di Nicola va più volte vicina al vantaggio e Handanovic è decisivo. A segno lo slovacco e il croato
CROTONE - Il cranio lucidissimo di Luciano Spalletti rifulge, uscendo dal prato dell'"Ezio Scida": è stata la peggiore Inter stagionale, ma esce da Crotone con un'altra vittoria, la quarta consecutiva, firmata da Skriniar e Perisic, e tanto basta. Ci sono anche la sofferenza e la fortuna in questo 2-0 alla squadra di Davide Nicola, che rimane a un punto e zero gol segnati. Per oltre un'ora i nerazzurri sono in difficoltà atletica e di idee, il Crotone col passare dei minuti prende fiducia e nella ripresa va per tre volte vicinissimo al gol, ma Handanovic salva con altrettanti interventi decisivi. L'Inter non meriterebbe la vittoria e neppure il pareggio, ma nel finale tira fuori le zampate che servono e addio Crotone.
L'Inter passa dai 15 gradi di Appiano Gentile ai 30, anche se leggermente ventilati, di Crotone, e lo shock termico è pesante. Almeno questa è l'unica spiegazione che si può dare per descrivere la lent…
L'Inter passa dai 15 gradi di Appiano Gentile ai 30, anche se leggermente ventilati, di Crotone, e lo shock termico è pesante. Almeno questa è l'unica spiegazione che si può dare per descrivere la lent…
CROTONE - Il cranio lucidissimo di Luciano Spalletti rifulge, uscendo dal prato dell'"Ezio Scida": è stata la peggiore Inter stagionale, ma esce da Crotone con un'altra vittoria, la quarta consecutiva, firmata da Skriniar e Perisic, e tanto basta. Ci sono anche la sofferenza e la fortuna in questo 2-0 alla squadra di Davide Nicola, che rimane a un punto e zero gol segnati. Per oltre un'ora i nerazzurri sono in difficoltà atletica e di idee, il Crotone col passare dei minuti prende fiducia e nella ripresa va per tre volte vicinissimo al gol, ma Handanovic salva con altrettanti interventi decisivi. L'Inter non meriterebbe la vittoria e neppure il pareggio, ma nel finale tira fuori le zampate che servono e addio Crotone.
L'Inter passa dai 15 gradi di Appiano Gentile ai 30, anche se leggermente ventilati, di Crotone, e lo shock termico è pesante. Almeno questa è l'unica spiegazione che si può dare per descrivere la lentezza insostenibile della manovra nerazzurra, oltre a quella di un campo che non è esattamente il prato di Wembley con la palla che scorre a fatica, con la regia affidata a Borja Valero in coppia con Gagliardini e la conferma di Candreva-Joao Mario-Perisic alle spalle di Icardi, alla gara numero 150 con l'Inter e con la nuova capigliatura biondo platino. Tanta qualità teorica, eppure miserrimo è il bottino in termini di efficacia nel gioco e di occasioni create, perché i ritmi sono lentissimi (Borja Valero sbaglia anche diversi
appoggi) e il Crotone ha gioco facile nel piazzarsi col suo 4-4-2 di contenimento, chiudendo le fasce con le cerniere Rohden-Sampirisi e Stoian-Martella, serrando al centro con Barberis che aggredisce Joao Mario e i centrali che ingabbiano Icardi, cui non arriva mai un pallone decente ma neppure lui è in giornata, visto che sbaglierà quasi ogni scelta. In definitiva il Crotone non rischia nulla a difesa schierata, mai, e anzi col passare dei minuti comincia a guadagnare metri alzando il pressing, e uscendo dal guscio.
La carica la suona Tonev al 9', rubando palla a Miranda e concludendo di destro dopo un allungo di quasi 50 metri: Handanovic respinge. L'Inter vede la porta solo al 13' ma dopo un intervento a vuoto di Ceccherini che libera al tiro di sinistro Perisic, centrale (13'). Pochi istanti dopo il fronte si rovescia e la conclusione di Budimir da 20 metri è lenta ma angolatissima, e Handanovic deve distendersi per deviare in corner.
L'unica occasione nerazzurra cade al 29' e ovviamente in contropiede, quando Barberis perde un brutto pallone a metà campo: fulminea verticalizzazione Borja Valero-Perisic-Joao Mario, ma il portoghese spreca il sinistro diagonale da buona posizione: a lato. Il tempo si chiude con il Crotone molto più in controllo del gioco di quanto avesse fatto all'inizio, con l'Inter che boccheggia e non riparte e un sinistro su punizione di Martella, a lato non di molto (42').
La pessima notizia, per tutti, è che nel secondo tempo il vento cala e il campo diventa una fornace, si vedranno i giocatori abbeverarsi frequentemente a ogni interruzione del gioco e più d'uno con i crampi. Ma è l'Inter a essere in maggiore difficoltà sui rovesciamenti di fronte del Crotone, ora più aggressivo e convinto, con Stoian e Rohden che salgono di tono. In tre occasioni è Handanovic a dover salvare su avversari che gli piombano addosso: al 6' in uscita bassa sul destro di Tonev, che sfugge a Miranda, al 18' ancora su Tonev, lanciato a rete da Barberis, con un'uscita fuori dall'area; al 23' con una manata prodigiosa sul colpo di testa a colpo sicuro di Rohden, da cinque metri, su assist di Stoian. L'Inter ricorre a Vecino per Gagliardini (fuori partita) e a Nagatomo per Dalbert (infortunato), ma risponde al massimo con un destro centrale di Candreva (25'), peraltro tra i peggiori in campo, e con iniziative confuse, ma almeno si nota un po' di fuoco e di rabbia nell'ultima fase di gara.
La fortuna aiuta gli audaci e a volte pure i rabbiosi, così all'improvviso arriva l'1-0 di Skriniar al 37': punizione dal lato sinistro dell'area guadagnata da Nagatomo, in mischia Skriniar prima liscia completamente la conclusione di sinistro, ma il pallone gli rimane lì e lo slovacco, in mezzo a tre avversari, riesce a organizzare il tiro di destro, una puntata rasoterra che fredda Cordaz nel suo angolo sinistro. E' la sentenza definitiva, che scioglie del tutto il Crotone e lo fa crollare di fronte all'ingiustizia del verdetto, e crea anche qualche problema in tribuna centrale, ma il calcio è anche questo, conta solo quante volte la palla entra in rete, non il computo delle occasioni. Nel recupero, in contropiede, Perisic firma il 2-0 con un destro rasoterra (terzo gol stagionale, più tre assist) e si chiude qui.
Crotone-Inter 0-2 (0-0)
CROTONE (4-4-2): Cordaz; Sampirisi, Ajeti (21'st Cabrera), Ceccherini (40'st Tumminello), Martella; Rohden (27'st Faraoni), Barberis, Mandragora, Stoian; Tonev; Budimir. In panchina: Festa, Viscovo, Aristoteles, Kragl, Izco, Pavlovic, Trotta, Simic, Crociata. Allenatore: Nicola
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio (40'st Ranocchia), Skriniar, Miranda, Dalbert (19'st Nagatomo); Gagliardini (11'st Vecino), Borja Valero; Candreva, Joao Mario, Perisic; Icardi. In panchina: Padelli, Berni, Karamoh, Eder, Vanheusden, Brozovic, Pinamonti. Allenatore: Spalletti
ARBITRO: Banti di Livorno
RETI: 37'st Skriniar, 47'st Perisic
NOTE: pomeriggio caldo e ventoso, terreno in non buone condizioni.
Ammoniti: Miranda, Cordaz, Candreva. Angoli: 8-5 per il Crotone.
Recupero: 1'; 7'.
L'Inter passa dai 15 gradi di Appiano Gentile ai 30, anche se leggermente ventilati, di Crotone, e lo shock termico è pesante. Almeno questa è l'unica spiegazione che si può dare per descrivere la lentezza insostenibile della manovra nerazzurra, oltre a quella di un campo che non è esattamente il prato di Wembley con la palla che scorre a fatica, con la regia affidata a Borja Valero in coppia con Gagliardini e la conferma di Candreva-Joao Mario-Perisic alle spalle di Icardi, alla gara numero 150 con l'Inter e con la nuova capigliatura biondo platino. Tanta qualità teorica, eppure miserrimo è il bottino in termini di efficacia nel gioco e di occasioni create, perché i ritmi sono lentissimi (Borja Valero sbaglia anche diversi
appoggi) e il Crotone ha gioco facile nel piazzarsi col suo 4-4-2 di contenimento, chiudendo le fasce con le cerniere Rohden-Sampirisi e Stoian-Martella, serrando al centro con Barberis che aggredisce Joao Mario e i centrali che ingabbiano Icardi, cui non arriva mai un pallone decente ma neppure lui è in giornata, visto che sbaglierà quasi ogni scelta. In definitiva il Crotone non rischia nulla a difesa schierata, mai, e anzi col passare dei minuti comincia a guadagnare metri alzando il pressing, e uscendo dal guscio.
La carica la suona Tonev al 9', rubando palla a Miranda e concludendo di destro dopo un allungo di quasi 50 metri: Handanovic respinge. L'Inter vede la porta solo al 13' ma dopo un intervento a vuoto di Ceccherini che libera al tiro di sinistro Perisic, centrale (13'). Pochi istanti dopo il fronte si rovescia e la conclusione di Budimir da 20 metri è lenta ma angolatissima, e Handanovic deve distendersi per deviare in corner.
L'unica occasione nerazzurra cade al 29' e ovviamente in contropiede, quando Barberis perde un brutto pallone a metà campo: fulminea verticalizzazione Borja Valero-Perisic-Joao Mario, ma il portoghese spreca il sinistro diagonale da buona posizione: a lato. Il tempo si chiude con il Crotone molto più in controllo del gioco di quanto avesse fatto all'inizio, con l'Inter che boccheggia e non riparte e un sinistro su punizione di Martella, a lato non di molto (42').
La pessima notizia, per tutti, è che nel secondo tempo il vento cala e il campo diventa una fornace, si vedranno i giocatori abbeverarsi frequentemente a ogni interruzione del gioco e più d'uno con i crampi. Ma è l'Inter a essere in maggiore difficoltà sui rovesciamenti di fronte del Crotone, ora più aggressivo e convinto, con Stoian e Rohden che salgono di tono. In tre occasioni è Handanovic a dover salvare su avversari che gli piombano addosso: al 6' in uscita bassa sul destro di Tonev, che sfugge a Miranda, al 18' ancora su Tonev, lanciato a rete da Barberis, con un'uscita fuori dall'area; al 23' con una manata prodigiosa sul colpo di testa a colpo sicuro di Rohden, da cinque metri, su assist di Stoian. L'Inter ricorre a Vecino per Gagliardini (fuori partita) e a Nagatomo per Dalbert (infortunato), ma risponde al massimo con un destro centrale di Candreva (25'), peraltro tra i peggiori in campo, e con iniziative confuse, ma almeno si nota un po' di fuoco e di rabbia nell'ultima fase di gara.
La fortuna aiuta gli audaci e a volte pure i rabbiosi, così all'improvviso arriva l'1-0 di Skriniar al 37': punizione dal lato sinistro dell'area guadagnata da Nagatomo, in mischia Skriniar prima liscia completamente la conclusione di sinistro, ma il pallone gli rimane lì e lo slovacco, in mezzo a tre avversari, riesce a organizzare il tiro di destro, una puntata rasoterra che fredda Cordaz nel suo angolo sinistro. E' la sentenza definitiva, che scioglie del tutto il Crotone e lo fa crollare di fronte all'ingiustizia del verdetto, e crea anche qualche problema in tribuna centrale, ma il calcio è anche questo, conta solo quante volte la palla entra in rete, non il computo delle occasioni. Nel recupero, in contropiede, Perisic firma il 2-0 con un destro rasoterra (terzo gol stagionale, più tre assist) e si chiude qui.
Crotone-Inter 0-2 (0-0)
CROTONE (4-4-2): Cordaz; Sampirisi, Ajeti (21'st Cabrera), Ceccherini (40'st Tumminello), Martella; Rohden (27'st Faraoni), Barberis, Mandragora, Stoian; Tonev; Budimir. In panchina: Festa, Viscovo, Aristoteles, Kragl, Izco, Pavlovic, Trotta, Simic, Crociata. Allenatore: Nicola
INTER (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio (40'st Ranocchia), Skriniar, Miranda, Dalbert (19'st Nagatomo); Gagliardini (11'st Vecino), Borja Valero; Candreva, Joao Mario, Perisic; Icardi. In panchina: Padelli, Berni, Karamoh, Eder, Vanheusden, Brozovic, Pinamonti. Allenatore: Spalletti
ARBITRO: Banti di Livorno
RETI: 37'st Skriniar, 47'st Perisic
NOTE: pomeriggio caldo e ventoso, terreno in non buone condizioni.
Ammoniti: Miranda, Cordaz, Candreva. Angoli: 8-5 per il Crotone.
Recupero: 1'; 7'.