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Juventus-Fiorentina 1-0, un gol di Mandzukic stende la Viola

Mandzukic abbracciato da Dybala dopo il gol vittoria (lapresse)
I campioni d'Italia faticano per un tempo, complice la buona personalità dimostrata dalla squadra di Pioli. A inizio ripresa il gol del croato che permette agli uomini di Allegri di restare a punteggio pieno. I gigliati chiudono in dieci per il rosso a Badelj
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TORINO - La Juventus suona la quinta e resta in vetta alla classifica a punteggio pieno, a braccetto con il Napoli. Tre punti sudati, ma pesantissimi perché i campioni in carica faticano per tutto il primo tempo al cospetto di una Fiorentina ben messa in campo. A scardinare la difesa viola e spezzare l'equilibrio è un lampo a inizio ripresa, che porta la firma di Mario Mandzukic, pedina davvero imprescindibile nello scacchiere di Allegri. Con Dybala in ombra e Higuain a secco di gol per la terza gara consecutiva tra campionato e Champions, il croato non solo si rende protagonista del solito infaticabile lavoro sulla fascia ma dimostra di non aver affatto smarrito il fiuto dell'attaccante, capace di essere letale sotto porta. A pesare è la dormita di Bruno Gaspar, appena entrato, che vanifica l'ottima prima metà di gara da parte dei ragazzi di Pioli. Il sussulto d'orgoglio nel finale non basta alla Fiorentina, costretta anche in dieci per l'espulsione di Badelj, per tornare a casa con un risultato positivo.
 
TURNOVER PER ALLEGRI - Allegri concede un turno di riposo a Buffon, Chiellini, Alex Sandro e Pjanic (al loro posto rispettivamente Szczesny, Barzagli, Asamoah e Bentancur, al debutto in campionato dal primo minuto). Sturaro, preferito a Lichtsteiner, viene schierato terzino destro, mentre Rugani e Cuadrado vincono i ballottaggi con Benatia e Douglas Costa. Pioli, invece, scioglie gli unici dubbi della vigilia in favore di Laurini e Benassi, escludendo dai titolari i portoghesi Bruno Gaspar e Gil Dias.
 
PRIMO TEMPO AVARO DI EMOZIONI - La prima frazione di gioco si chiude senza neppure un tiro in porta. Merito soprattutto dell'atteggiamento della Fiorentina, scesa in campo con determinazione e personalità. I viola sono aggressivi sui portatori di palla bianconeri, incapaci di verticalizzare su Higuain, e bravi a chiudere tutti i varchi a Dybala che non riesce mai, così come gli esterni, a creare superiorità numerica. La spinta della Juve produce due misere conclusioni da fuori di Bentancur e del Pipita, in entrambi i casi murate dalla difesa gigliata. Quando ne ha l'opportunità la Fiorentina non rinuncia a giocare la palla, ma il contropiede di Chiesa e compagni non crea pericoli alla porta di Szczesny.
 
LA FIRMA DI MANDZUKIC - La ripresa sembra iniziare sulla stessa falsariga dei primi 45 minuti, ma Pioli - davvero bravo nel preparare il match - sorprende con l'ingresso di Gaspar al posto di Laurini. Il francese è ammonito, ma andare ad alterare gli equilibri fino ad allora perfetti della difesa, considerando che il portoghese brilla più in fase di spinta che di contenimento, desta subito qualche perplessità. E Mandzukic ne approfitta dopo appena un minuto, senza concedere al neo entrato neppure il tempo di acclimatarsi. Cuadrado crossa dalla destra, l'ex Bayern sfila alle spalle di Gaspar e di testa appoggia in rete da pochi passi.
 
ROSSO A BADELJ - Il vantaggio della Juve è lo spartiacque della sfida. La Fiorentina, brava fino ad allora a contenere le avanzate della Vecchia Signora, non lo è altrettanto a costruire azioni pericolose quando viene chiamata a reagire. A parte un tiro di Thereau, che al 62' approfitta di una palla persa da Sturaro senza però inquadrare la porta, i gigliati latitano nella metà campo avversaria. La sfida si fa sempre più in salita per gli uomini di Pioli, quando Doveri - dopo aver consultato il Var - rettifica la sua prima decisione di concedere rigore alla Juve, limitandosi a una punizione dal limite, ma estrae il secondo giallo all'indirizzo di Badelj. La Juve, in superiorità numerica, ha almeno un paio di volte l'occasione buona per raddoppiare, prima con un altro colpo di testa da distanza ravvicinata di Mandzukic, poi con un bolide di Cuadrado respinto in tuffo da Sportiello.
 
REAZIONE VIOLA NEL FINALE - Apprezzabile è la reazione d'orgoglio mostrata nel finale dalla Fiorentina, complice un precoce ed immotivato rilassamento dei padroni di casa. Gil Dias vede il suo mancino murato dalla difesa bianconera e Simeone, sul successivo angolo, stacca di testa più in alto di tutti ma vede il pallone perdersi sul fondo. A bordo campo Allegri è una furia e il triplice fischio dell'arbitro gli consegna tre punti d'oro.
 
JUVENTUS-FIORENTINA 1-0 (0-0)
JUVENTUS (4-2-3-1): Szczesny; Sturaro (47′ st Lichtsteiner), Rugani, Barzagli, Asamoah; Bentancur, Matuidi; Cuadrado (37′ st Bernardeschi), Dybala (30′ st Pjanic), Mandzukic; Higuain.  In panchina: Buffon, Pinsoglio, Chiellini, Benatia, Hoewedes, Alex Sandro, Douglas Costa. All. Allegri.
FIORENTIA (4-2-3-1): Sportiello; Laurini (6′ st Bruno Gaspar), Pezzella, Astori, Biraghi; Badelj, Veretout; Chiesa, Benassi (16′ st Gil Dias), Thereau (23′ st Sanchez); Simeone. In panchina: Dragoswki, Cerofolini, Milenkovic, Saponara, Eysseric, Maxi Olivera, Cristoforo, Babacar, Vitor Hugo. All. Pioli.
ARBITRO: Doveri di Roma.
RETI: 7'st Mandzukic.
NOTE: serata fresca, terreno in perfette condizioni. Ammoniti: Barzagli, Laurini, Badelj, Astori. Espulso: 21'st Badelj per doppia ammonizione. Angoli: 3-1 per la Juventus. Recupero: 1′ pt; 4′ st.
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