MILANO - Il Milan non sbaglia, scavalca la Lazio sconfitta in casa dal Napoli, avvicina l'Inter fermata 24 ore prima dal Bologna e si accoda al trenino di testa composto dagli azzurri di Sarri e dalla Juventus. Quarta vittoria in cinque giornate per un totale di 12 punti, non accadeva dal 2003 (13 punti in 5 turni) quando poi i rossoneri vinsero lo scudetto davanti alla Roma. A San Siro finisce 2-0 sulla Spal con i rossoneri che vincono di rigore: il primo messo a segno nel primo tempo da Rodriguez, il secondo nella ripresa realizzato da Kessie.
SUCCESSO MERITATO - Questo, però, non ridimensiona il successo del Meazza. La squadra di Montella ha meritato i tre punti, giocando in maniera ordinata e soffrendo molto meno rispetto a tre giorni fa contro l'Udinese. Adesso la classifica si fa interessante, ma già domenica prossima la trasferta di Marassi contro la Sampdoria potrà dare valutazioni più veritiere sulla forza di questo gruppo. Senza contare Roma e Inter intervallate dalla sosta per la nazionale. Calendario a parte, Montella si gode un successo bello e ottenuto ancora una volta con la difesa a tre, segno che questo schema meglio si addice al mercato rossonero.
SUSO DA PRESERVARE - Starà al tecnico, però, non perdere per strada Suso, protagonista indiscusso nel 4-3-3, ma che fatica ad adattarsi al ruolo di seconda punta. Prove di feeling, invece, per Kalinic e Andrè Silva. L'ultima volta che i due avevano giocato insieme dal 1′ il Milan ne aveva segnati cinque all'Austria Vienna. Oggi non sono loro i protagonisti del gol (seppur sia stato il croato a procurarsi il primo penalty), ma questa squadra dà la sensazione di poter crescere ulteriormente e in maniera esponenziale. Certo, i prossimi impegni saranno sicuramente più attendibili per capire se la lezione dell'Olimpico contro la Lazio sia stata realmente assorbita dal gruppo.
PRIMO TEMPO A SENSO UNICO - Buon primo tempo del Milan che, dopo aver rischiato di andare sotto dopo appena 2′ (retropassaggio sciagurato di Romagnoli per Bonucci e letto in anticipo da Paloschi), inizia a macinare metri e ad alzare il proprio baricentro costringendo la Spal a rintanarsi nella propria metà campo. Le azioni più pericolose arrivano inizialmente dai calci piazzati: all'11' la più ghiotta con Rodriguez che calcia al volo dal limite su corner di Calhanoglu mandando di poco alto sopra la traversa. Qualche minuto più tardi Gomis vola a deviare in angolo un destro violento di Abate. Il Milan spinge, Rodriguez scarica il sinistro che l'estremo italo-senegalese non trattiene, sul pallone si avventa Kalinic che salta il portiere e viene agganciato: rigore che l'ex Wolfsburg trasforma con freddezza. Poco dopo la mezz'ora Andrè Silva ci prova con un sinistro millimetrico dal limite, Gomis si allunga e devia.
ALTRO RIGORE, ALTRO GOL - Nella ripresa la Spal prova subito a riportare il risultato in parità con il Milan che si addormenta quando Mattiello di testa raccoglie un cross di Lazzarri superando Donnarumma, Bonucci salva i suoi salvando quasi sulla linea di porta. E' la sveglia per gli uomini di Montella che riprendono in mano le redini del centrocampo e costringono nuovamente i ferraresi a indietreggiare nella propria metà campo. Al 13′ Biglia conclude tra le braccia di Gomis, due minuti più tardi Felipe atterra Kessie in area e Abisso indica nuovamente il dischetto: l'ivoriano dagli 11 metri spiazza Gomis e raddoppia. Poi il diavolo controlla il doppio vantaggio cercando di rischiare il meno possibile fino al triplice fischio di Abisso.
MILAN-SPAL 2-0 (1-0)
MILAN (3-5-2): G. Donnarumma; Zapata, Bonucci, Romagnoli; Abate, Kessie, Biglia (dal 37′ s.t. Locatelli), Calhanoglu (dal 29′ s.t. Bonaventura), Rodriguez; André Silva, Kalinic (dal 17′ s.t. Suso). (Storari, A. Donnarumma, Calabria, Musacchio, Paletta, Gabbia, Mauri, Borini, Cutrone). All. Montella.
SPAL (3-5-2): Gomis; Salamon, Vicari, Felipe (dal 25′ s.t. Schiavon); Lazzari, Grassi (dal 13′ s.t. Schiattarella), Viviani, Mora, Mattiello; Paloschi (dal 17′ s.t. Borriello), Antenucci. (Poluzzi, Marchegiani, Vaisanen, Cremonesi, Costa, Konate, Bellemo, Vitale, Bonazzoli). All. Semplici.
MARCATORI: Ricardo Rodriguez su rigore al 26′ p.t.; Kessie su rigore al 16′ s.t.
ARBITRO: Abisso di Palermo.
NOTE - AMMONITI: Schiattarella (S), Schiavon (S) e Romagnoli (M). spettatori 45.343. Tiri in porta 7-1. Angoli 9-8.
SUCCESSO MERITATO - Questo, però, non ridimensiona il successo del Meazza. La squadra di Montella ha meritato i tre punti, giocando in maniera ordinata e soffrendo molto meno rispetto a tre giorni fa contro l'Udinese. Adesso la classifica si fa interessante, ma già domenica prossima la trasferta di Marassi contro la Sampdoria potrà dare valutazioni più veritiere sulla forza di questo gruppo. Senza contare Roma e Inter intervallate dalla sosta per la nazionale. Calendario a parte, Montella si gode un successo bello e ottenuto ancora una volta con la difesa a tre, segno che questo schema meglio si addice al mercato rossonero.
SUSO DA PRESERVARE - Starà al tecnico, però, non perdere per strada Suso, protagonista indiscusso nel 4-3-3, ma che fatica ad adattarsi al ruolo di seconda punta. Prove di feeling, invece, per Kalinic e Andrè Silva. L'ultima volta che i due avevano giocato insieme dal 1′ il Milan ne aveva segnati cinque all'Austria Vienna. Oggi non sono loro i protagonisti del gol (seppur sia stato il croato a procurarsi il primo penalty), ma questa squadra dà la sensazione di poter crescere ulteriormente e in maniera esponenziale. Certo, i prossimi impegni saranno sicuramente più attendibili per capire se la lezione dell'Olimpico contro la Lazio sia stata realmente assorbita dal gruppo.
PRIMO TEMPO A SENSO UNICO - Buon primo tempo del Milan che, dopo aver rischiato di andare sotto dopo appena 2′ (retropassaggio sciagurato di Romagnoli per Bonucci e letto in anticipo da Paloschi), inizia a macinare metri e ad alzare il proprio baricentro costringendo la Spal a rintanarsi nella propria metà campo. Le azioni più pericolose arrivano inizialmente dai calci piazzati: all'11' la più ghiotta con Rodriguez che calcia al volo dal limite su corner di Calhanoglu mandando di poco alto sopra la traversa. Qualche minuto più tardi Gomis vola a deviare in angolo un destro violento di Abate. Il Milan spinge, Rodriguez scarica il sinistro che l'estremo italo-senegalese non trattiene, sul pallone si avventa Kalinic che salta il portiere e viene agganciato: rigore che l'ex Wolfsburg trasforma con freddezza. Poco dopo la mezz'ora Andrè Silva ci prova con un sinistro millimetrico dal limite, Gomis si allunga e devia.
ALTRO RIGORE, ALTRO GOL - Nella ripresa la Spal prova subito a riportare il risultato in parità con il Milan che si addormenta quando Mattiello di testa raccoglie un cross di Lazzarri superando Donnarumma, Bonucci salva i suoi salvando quasi sulla linea di porta. E' la sveglia per gli uomini di Montella che riprendono in mano le redini del centrocampo e costringono nuovamente i ferraresi a indietreggiare nella propria metà campo. Al 13′ Biglia conclude tra le braccia di Gomis, due minuti più tardi Felipe atterra Kessie in area e Abisso indica nuovamente il dischetto: l'ivoriano dagli 11 metri spiazza Gomis e raddoppia. Poi il diavolo controlla il doppio vantaggio cercando di rischiare il meno possibile fino al triplice fischio di Abisso.
MILAN-SPAL 2-0 (1-0)
MILAN (3-5-2): G. Donnarumma; Zapata, Bonucci, Romagnoli; Abate, Kessie, Biglia (dal 37′ s.t. Locatelli), Calhanoglu (dal 29′ s.t. Bonaventura), Rodriguez; André Silva, Kalinic (dal 17′ s.t. Suso). (Storari, A. Donnarumma, Calabria, Musacchio, Paletta, Gabbia, Mauri, Borini, Cutrone). All. Montella.
SPAL (3-5-2): Gomis; Salamon, Vicari, Felipe (dal 25′ s.t. Schiavon); Lazzari, Grassi (dal 13′ s.t. Schiattarella), Viviani, Mora, Mattiello; Paloschi (dal 17′ s.t. Borriello), Antenucci. (Poluzzi, Marchegiani, Vaisanen, Cremonesi, Costa, Konate, Bellemo, Vitale, Bonazzoli). All. Semplici.
MARCATORI: Ricardo Rodriguez su rigore al 26′ p.t.; Kessie su rigore al 16′ s.t.
ARBITRO: Abisso di Palermo.
NOTE - AMMONITI: Schiattarella (S), Schiavon (S) e Romagnoli (M). spettatori 45.343. Tiri in porta 7-1. Angoli 9-8.