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Inter-Genoa 1-0, decide nel finale D'Ambrosio

D'Ambrosio esulta dopo il gol (reuters)
I nerazzurri si confermano infallibili nell'ultimo quarto d'ora di gara trovando a 3' dalla fine con il difensore la rete che piega la resistenza dei rossoblù. Juric chiude in nove, espulsi Omeonga e Taarabt
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MILANO - In coda alle partite dell'Inter non c'è il veleno, anzi accade sempre qualcosa, ed è qualcosa di interista. Stavolta il momento fatale è l'87', quando il Genoa ha ancora tenuto la porta intonsa e sta per uscire da San Siro con un pareggio d'oro, contro un'Inter che ha battuto in testa. Invece sul corner di Joao Mario da sinistra la palla sbuca sul secondo palo dove si alza D'Ambrosio, schiaccia di testa in diagonale, la palla finisce nell'angolo lontano, Perin è piegato, addio Genoa, altri tre punti per i nerazzurri, che hanno segnato finora 8 dei loro 12 gol nell'ultimo quarto d'ora di gara. E' stata dura, il pubblico a tratti ha fischiato, ma finisce in gloria, mentre gli ospiti perdono la testa e uomini nel finale: Omeonga e Taarabt vengono espulsi dall'arbitro Guida, contestato dai genoani per l'improvvisa severità dimostrata negli ultimi minuti, mentre prima era stato più accomo…
MILANO - In coda alle partite dell'Inter non c'è il veleno, anzi accade sempre qualcosa, ed è qualcosa di interista. Stavolta il momento fatale è l'87', quando il Genoa ha ancora tenuto la porta intonsa e sta per uscire da San Siro con un pareggio d'oro, contro un'Inter che ha battuto in testa. Invece sul corner di Joao Mario da sinistra la palla sbuca sul secondo palo dove si alza D'Ambrosio, schiaccia di testa in diagonale, la palla finisce nell'angolo lontano, Perin è piegato, addio Genoa, altri tre punti per i nerazzurri, che hanno segnato finora 8 dei loro 12 gol nell'ultimo quarto d'ora di gara. E' stata dura, il pubblico a tratti ha fischiato, ma finisce in gloria, mentre gli ospiti perdono la testa e uomini nel finale: Omeonga e Taarabt vengono espulsi dall'arbitro Guida, contestato dai genoani per l'improvvisa severità dimostrata negli ultimi minuti, mentre prima era stato più accomodante su falli e falletti nerazzurri, ma sono le contestazioni vibranti del finale di gara.
 
Sono soltanto due le novità interiste rispetto a Bologna: Dalbert per Nagatomo e Brozovic per Joao Mario, mentre viene confermata la coppia di interni Vecino-Borja Valero che al Dall'Ara aveva visto streghe e streghette. Il Genoa è avversario dalle caratteristiche diverse, concede il pallone e attende, anziché pressare alto come il Bologna, quindi l'Inter può manovrare con continuità e senza grandi assilli, ma gli esiti sono piuttosto deludenti. La qualità e l'intensità del gioco non sono sufficienti per mettere in difficoltà l'assetto genoano, manca la velocità d'esecuzione, mancano passaggi rapidi, anche se si nota il tentativo degli attaccanti di muoversi di più e di scambiarsi le posizioni: Icardi è più mobile di altre volte, retrocede fino a metà campo per giocare la palla con i compagni, mentre anche Candreva e Perisic sembrano più mobili. Ma la sostanza non cambia, il Genoa è ben messo in campo e rischia praticamente nulla, tranne sulla prima azione della gara: dopo 33" Perisic va al tiro di destro dall'interno dell'area su cross di Candreva, alto di poco. Col passare dei minuti il Genoa comincia ad affacciarsi di là, ben appoggiato alla qualità di Taarabt che ara la fascia fin sulla propria linea di fondo e poi rispunta in fase offensiva, sempre lucido. Così al 25' su un cross da sinistra è addirittura Icardi che con un intervento decisivo in scivolata sottrae la palla a Rosi, che è pronto alla battuta da pochi passi. E dopo che già al 29' San Siro comincia a rumoreggiare per la mancanza di brio dell'Inter, e per l'enorme quantità di passaggi sbagliati, il Genoa continua a rendersi pericoloso: al 39' su cross di Biraschi e buco a centro area di Skriniar, il sedicenne Pellegri schiaccia a lato il colpo di testa; al 43' sul gran destro da 25 metri di Taarabt deve intervenire Handanovic, con volo alla propria sinistra e deviazione in corner. L'Inter se non altro chiude il tempo con un segno di sé: dopo azione manovrata, Brozovic, fin lì quasi irritante per il ciondolare senza costrutto, scarica il sinistro dal limite, ed è palo.

La ripresa si apre subito con un'altra iniziativa genoana, con Omeonga che salta come un birillo il disastroso Dalbert e crossa per Laxalt, il cui destro termina alto di poco. Ma intanto l'Inter inizia ad avanzare con maggiore intensità, e se non altro mette alle corde il Genoa, lo intimorisce, non gli consente più di uscire palla al piede dalla propria trequarti. La produzione offensiva nerazzurra è soprattutto nei tiri da fuori, perché di entrare con pericolosità in area non se ne parla, ma intanto Perin deve intervenire sulle bordate da fuori di Brozovic (24') e di Eder (28'), con l'Inter che guadagna corner su corner. L'ultimo squillo del Genoa è un destro di Omeonga in area che Handanovic blocca in due tempi (33', assist dell'ex Pandev, ultima propaggine del Triplete 2010 e dunque applauditissimo), poi è solo Inter. Si fa notare il francesino Karamoh, all'esordio, con un pallonetto di sinistro da 25 metri che Perin alza in corner (42'), poi sugli sviluppi arriva il gol della catarsi. Poi Omeonga ferma Eder lanciato a rete in contropiede e viene giustamente espulso, mentre il rosso per Taarabt al 48' è eccessivo, ma ormai la partita ha detto tutto. E l'Inter, con tutti i suoi problemi di gioco e di velocità d'esecuzione, è ancora lì, sulla scia di Juventus e Napoli. Non male.

Inter-Genoa 1-0 (0-0)
Inter (4-2-3-1): Handanovic; D'Ambrosio, Skriniar, Miranda, Dalbert; Borja Valero (dal 27' st Karamoh), Vecino; Candreva 5 (dal 15' st Eder), Brozovic (dal 32' st Joao Mario), Perisic; Icardi. (27 Padelli, 46 Berni, 13 Ranocchia, 61 Vanheusden, 21 Santon, 55 Nagatomo, 5 Gagliardini, 99 Pinamonti). All.: Spalletti
Genoa (3-4-2-1): Perin; Biraschi, Rossettini, Zukanovic; Rosi, Cofie, Miguel Veloso (dal 34' st Rigoni), Laxalt (dal 8' st Migliore); Omeonga, Taarabt; Pellegri (dal 29' st Pandev)  (23 Lamanna, 3 Gentiletti, 9 Centurion, 16 Galabinov, 17 Palladino,  21 Brlek,  22 Lazovic, 27 Ricci, 74 Salcedo). All.: Juric
Arbitro: Guida
Reti: nel st 42' D'Ambrosio
Recupero: 0' e 4'
Angoli: 8 a 4 per l'Inter
Ammoniti: Migliore, Zukanovic per gioco falloso Espulsi: al 45' st Omeonga per fallo da ultimo uomo, al 48' st Taarabt per fallo su Karamoh
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