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Sampdoria-Milan 2-0, Zapata e Alvarez stendono i rossoneri

Zapata esulta dopo il gol (lapresse)
La squadra di Montella crea poco al Ferraris e incassa la seconda sconfitta in campionato. Decidono nella ripresa le reti del colombiano e dell'argentino appena entrato in campo. I blucerchiati salgono in classifica
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GENOVA -  Il cammino del Milan verso la Champions si complica. Ha perso anche in casa della Sampdoria, dopo la disfatta dell'Olimpico con la Lazio, e il risultato è ineccepibile. Il turnover di Montella stavolta non ha funzionato, l'equilibrata formazione del sottovalutato Giampaolo sì. Ma c'è un dato che dimostra i problemi di crescita di una squadra in lenta costruzione e il suo disagio attuale rispetto alle ambizioni: nelle ultime nove trasferte di campionato, includendo anche la scorsa stagione, ha vinto una volta sola a Crotone, giocando quasi tutta la partita in 11 contro 10. A Marassi ha misurato già nel primo tempo il confine tra la squadra vincente che aspira ad essere e quella intermittente che per il momento è. Poi è caduta nel secondo. La Sampdoria, invece, si sta rivelando assai più solida di quanto le venisse riconosciuto dai pronostici: può diventare, se non una candidata all'Europa League, appunto l'unità di misura delle ambizioni di chi la affronta. 

TEORIA E PRATICA - Il sistema di gioco di Montella era elastico e mirava all'occupazione di tutti gli spazi possibili in fase difensiva (di fatto un 5-4-1) per poi catapultarsi in  attacco col massimo spiegamento di forze in appoggio a Kalinic: i due esterni Abate e Rodriguez a fare le ali, Suso e Bonaventura i trequartisti, Kessié l'incursore, Biglia e Bonucci le catapulte con i loro lanci (di fatto una specie di 3-1-3-3). Ma i numeri sono rimasti pura teoria, perché l'ordinatissima e attenta Sampdoria di Giampaolo, grazie al pressing continuo, al superiore dinamismo e a qualche azzeccato spunto individuale ha saputo occupare il campo con più efficacia e brillantezza, senza risentire del contrattempo dell'ultima ora, il mal di schiena di Regini, rimpiazzato da Ferrari. Così si è avvicinata al gol assai più degli avversari e non ha corso pericoli. Kalinic è rimasto spesso un eremita. Suso è entrato in azione molto meno di quanto fosse stato progettato, imbottigliato com'era nel traffico. E gli esterni sono rimasti a lungo schiacciati dietro. ALLARME DIFESA - Nella prima mezz'ora il Milan si è prevalentemente difeso, forse condizionato anche dallo spavento che si è preso dopo appena 2', quando è entrato in scena il Var. Dopo l'esame delle immagini, l'arbitro Valeri ha cancellato il rigore che aveva assegnato alla Samp, rettificando la propria decisione iniziale, che era stata quella di indicare il dischetto, avendo visto un tocco di braccio di Kessié sul cross da sinistra di Strinic. Che però la difesa del Milan non sia ancora impeccabile, al di là dello specifico episodio, lo ha ribadito quasi subito Bonucci, perdendo un pericoloso pallone appena davanti all'area milanista. Lo Zapata sampdoriano, Duvan, ha sbagliato il colpo di testa dell'1-0 su corner, ma ha spesso ingaggiato col cugino Cristian un duello soprattutto fisico, integrandosi con Quagliarella nei movimenti e nei tagli, che tenevano in apprensione Bonucci e Romagnoli. 

GIGANTE TORREIRA - Mentre il Milan arrivava dalle parti di Puggioni soltanto con due lanci frontali, vanificati dalle uscite di piede del portiere, la Samp ha sfiorato il gol per due volte. Prima Duvan Zapata ha saltato Bonucci, è entrato in area e si fatto ribattere il rasoterra da Donnarumma. Poi un'elegante percussione di Praet, rimpallata, ha recapitato a Torreira un assist per il radente sinistro a lato. L'uruguaiano, poco reclamizzato, ha dominato a centrocampo, dove il dirimpettaio Biglia, impegnato anche nella marcatura di Ramirez ha invano tentato di dettare il ritmo a un reparto troppo slegato. Il paradosso tattico ha voluto che il Milan sia caduto proprio quando ha  iniziato ad avanzare di più. In verità il paradosso è solo apparente, perché la Sampdoria ha sfruttato gli spazi per il contropiede. L'episodio simbolico della partita, nella ripresa, è stato il recupero spalla a spalla di Torreira su Kessiè, che stava galoppando in direzione di Puggioni: il piccolo gigante, uscendo vittorioso dal corpo a corpo col pallone contro un avversario che lo sovrastava per potenza, ha illustrato lo stato di grazia della Samp e ha dimostrato quanto il Milan fosse contratto e impreciso.

REGALO AL CUGINO - La girata alta in corsa di Kalinic su cross rasoterra di Rodriguez è stata il solo lampo milanista e il preludio allo svantaggio. In una mischia in area Cristian Zapata ha lasciato rimbalzare la sfera, regalando al cugino un pallone da sparare in porta con un destro ravvicinatissimo. Una chiusura di Ferrari su Kalinic e il doppio ingresso di Cutrone e Calhanoglu per Suso e Bonaventura hanno confermato l'intenzione di Montella di aggiungere calciatori dall'indole più offensivistica, così come il successivo cambio Abate-Borini. Ma si è trattato di mosse vane, nella caccia al pareggio. Anzi, l'assetto difensivo del Milan ne ha risentito, perché dalla parte di Borini e del recidivo Cristian Zapata si è infilato Alvarez, che era entrato da soli 28 secondi al posto di Praet, e ha mirato nell'angolo il sinistro incrociato del 2-0, castigo finale all'ex Montella.

Sampdoria-Milan 2-0 (0-0)
Sampdoria (4-3-1-2): Puggioni, Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Strinic, Barreto ( 47' st Capezzi) , Praet (45' st Alvarez), Ramirez (38' st Verre), Quagliarella, Zapata D. (92 Tozzo, 2 Andersen, 7 Sala, 9 Caprari, 10 Djuricic, 16 Linetty, 19 Regini, 29 Murru, 99 Kownacki). All.: Giampaolo.
Milan (3-5-1-1): Donnarumma, Zapata C., Bonucci, Romagnoli, Abate (36' st Borini), Kessie, Biglia, Bonaventura (32' st Calhanoglou), Rodriguez, Suso (32' st Cutrone), Kalinic. (30 Storari, 90 Donnarumma A., 4 Mauri, 9 Silva,  22 Musacchio, 29 Paletta, 73 Locatelli). All.: Montella.
Arbitro: Valeri di Roma.
Reti: 27' st Duvan Zapata, 46' st Alvarez.
Angoli: 6 a 4
Recupero: 2' e 4'.
Ammoniti: Donnarumma, Bonucci per proteste.
Var: 1.
Spettatori:  21896 di cui paganti 5383 e abbonati 16513.

 
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